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Sognando Shanghai

Il sogno dei tennisti è vincere la Master Cup. Ieri sera Jo-Wilfried Tsonga ha iniziato a credere di potervi almeno partecipare.

Da Parigi, Piero Pardini

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Con la vittoria di ieri il giocatore francese ha conquistato definitivamente tutto il pubblico di Parigi.
Ma oggi, questo a Tsonga non basta più, l’obiettivo è la vittoria. Vincere qua a Bercy, gli assicurerebbe due prestigiosi traguardi: la prima vittoria in un Masters Series e la matematica qualificazione per la finale della Master Cup di Shanghai.
Ma per raggiungere “la storia” il giocatore prima, dovrà battere nell’incontro odierno l’ultimo americano ancora nel tabellone, James Blake, che sulle superfici veloci è un giocatore molto ostico.
Ma chi è questo potenziale nuovo “Re di Francia”?
Il giovane nasce il 17 aprile 1985 a Le Mans, dotato di un fisico possente (1,88 altezza – 90 Kg di peso) destro con rovescio a due mani inizia la sua ascesa nel ranking ATP nel 2007 iniziando dalla 212 posizione. Già in quell’anno agli Australian Open si pone all’attenzione del pubblico e dei media per la partita con lo statunitense Andy Roddick (ieri forse ha consumato la sua vendetta?) dove in una partita conclusasi al 4 set viene sconfitto. Vince poi quattro tornei della categoria Challenger: Tallahassee, Città del Messico, Lanzarote e Surbiton.
Sempre nel 2007 ottiene ottimi piazzamenti sia nei tornei dello Slam sia in quelli di minor importanza sfiorando in varie occasioni la finale. Vince il torneo di doppio a Lione in coppia con il connazionale Sebastien Grosjean.
Il 2008 si apre “alla grande” per la giovane promessa francese: la finale sfiorata nel singolo di Adelaide e la vittoria la settimana seguente in doppio al torneo di Sidney in coppia con Gasquet (suo amico) battendo i numeri uno della specialità, i gemelli Bryan.
Il suo valore esplode definitivamente agli Australian Open di quest’anno dove impressiona il pubblico arrivando a raggiungere la finale battendo 3 top 15 della classifica ATP quali Murray, Gasquet, Youzhny, e “demolendo” in semifinale il campione spagnolo Rafael Nadal (6-2 6-3 6-2). In finale ha poi perso dal serbo Novak Djokovic 4-6 6-4 6-3 7-6. Questa prestazione gli permette di raggiungere la posizione Atp numero 18, divenendo così il numero 2 francese.
Il prosieguo della stagione è molto discontinuo, visto che l'ennesimo infortunio gli impedisce di partecipare sia al Roland Garros sia a Wimbledon. Ritrovata la salute e la forma fisica tornano immediatamente i risultati, tra cui il primo titolo di singolare a Bangkok in finale su Djokovic (7-6 6-4).
Il resto è storia adesso lo attende Blake, che farà di tutto per non fare la fine del suo connazionale Andy Roddick.
Forza Tsonga il pubblico sta già provando la festa, Shanghai poi non è così lontana.

Piero Pardini