Ubitennis
International Press Clippings

Roger Federer: “Je suis redevenu chasseur” - Roger Federer: “Sono ritornato cacciatore!”
Roger Jaunin, Le Matin

Trad. a cura di Veronica Lavenia - 9 novembre

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

In una intervista rilasciata al quotidiano svizzero “Le matin”, l’ex numero uno si dichiara pronto per andare alla conquista del Masters di Shanghai e non solo…


Roger Federer: “Je suis redevenu chasseur” - Roger Federer: “Sono ritornato cacciatore!”

Roger Jaunin, Le Matin
Traduzione a cura di Veronica Lavenia

Roger Federer, è alla fine dell’opera. Il suo stato di salute?
Se lo confronto con quello che ho provato circa una decina di giorni fa a Parigi, è molto migliorato. Ho, finalmente, ripreso a riposarmi, a dormire bene, ho ricominciato gli allenamenti da martedì. Pare che la schiena voglia reggere…

È una condizione piuttosto delicata, come la vive? Con quali ansie?
Mi sono già trovato in una situazione del genere. Nel 2004, a Houston ritornavo dopo un infortunio alla coscia…e vinsi il torneo. L’anno successivo arrivai proprio qui a Shanghai senza nessuna preparazione a causa di uno strappo alla caviglia, giunsi fino alla finale, ho sofferto e ho perso al quinto set contro Nalbandian. Vedremo ciò che succederà questa volta qui…

Si trova in un gruppo nel quale figurano tre giocatori contro i quali ha perso…tre volte. Cos’è? “Sfortuna”?
Andy Murray mi ha battuto a Madrid, Gilles Simon in Canada ed Andy Roddick a Miami. Ho queste sconfitte in testa, so quali erano le condizioni in cui mi trovavo all’epoca, non è più quello che mi preoccupa. Nel mio spirito, questo è un nuovo torneo…

…Che potrebbe consentirle di riavvicinarsi a Nadal…Ci pensa?
Certamente! “Rafa” non è qui e, credetemi, mi dispiace molto per il gioco e per gli organizzatori. Ha vinto sulla terra battuta, sul duro, sarebbe stato interessante vederlo in un torneo indoor.

Le dispiace “realmente” la sua assenza?
Veramente! “Rafa” è una star, il torneo deve poter contare con tutte le stelle. Ora, io non sono il suo medico (sorride) e non so cosa occorra per rimetterlo in piedi.

Potrebbe presto rientrare in possesso della posizione di numero uno mondiale. Pensa a questo, adesso?
So che mi “basterebbe” vincere qui e all’Open d’Australia per avvicinarmi molto a lui. Lei immagina davvero, cosa significhi riuscire a vincere questi due tornei?...

Ma ne è capace, no?
Sono numero due, ciò vuol dire, dunque, che malgrado quanto sia stato detto e scritto, non gioco poi così male. Dopo i Giochi di Pechino, non ho perso un solo incontro, ciò dimostra che il mio livello di gioco è tornato ad essere elevato. Oggi, mi ritrovo nella condizione di cacciatore. Questo mi ricorda i miei vent’anni!

I Giochi, la medaglia d’oro nel doppio in compagnia di Stan Wawrinka, è stato importante per lei?
I Giochi mi hanno fruttato dell’oro (sorride)…Mi hanno permesso, soprattutto, di lasciare Pechino con un nuovo approccio positivo nei confronti delle cose. Non so se avrei portato a casa lo stesso lo US Open ma so, però, che lì, negli Stati Uniti, mi sono sentito bene sia a livello di gioco che dal punto di vista mentale.

Come adesso?
Come adesso! 

Clicca qui per andare alla pagina de Le Matin (in francese)
 

Cerca nel Web

Fotogallery


L'incontro di Coppa Davis Italia - Lettonia
foto di Monique Filippella

LA FOTO DEL GIORNO

foto presentazione Mster Shangai 2008

Presentazione dei partecipanti al Master 2008 di Shanghai

Tutto pronto per l'inizio del Master di fine anno che si svolge a Shanghai...tranne Roddick che è arrivato in ritardo alla per la foto ufficiale.

Nella foto da sisnistra a destra : Nikolay Davydenko, Gilles Simon, Andy Murray,Novak Djokovic, Roger Federer,Jo-Wilfried Tsonga, Juan Martin del Potro

 

Atp