La mancata partecipazione del primo giocatore del mondo Rafael Nadal al ricco evento di fine anno aumenta le chances di vittoria degli altri pretendenti. Andy Murray pronto ad approfittarne. Luca Labadini
“È una manifestazione di grande prestigio, ma chiunque riuscirà a vincerla avrà evitato di giocare contro il più forte” . Dichiarazione non male, soprattutto se a pronunciarla e’ un giocatore spesso tacciato di arroganza e superbia. Andy Murray ha vinto 24 delle ultime 28 partite disputate e la sua definitiva affermazione ad alti livelli viene considerata come uno dei fatti più salienti della stagione 2008.
“Abbiamo sempre saputo che Andy avesse grandi qualità”, dichiara l’americano Roddick. “Si trattava solo di stabilire quando sarebbe esploso, probabilmente aver raggiunto un bel risultato al torneo di Wimbledon di quest’anno lo ha sbloccato. Aveva già raggiunto un ottimo livello due anni fa,poi un infortunio al polso lo ha frenato. Dal punto di vista tecnico e mentale, e’ ormai da tempo all’altezza dei migliori”.
Aver ottenuto il lasciapassare per la partecipazione al Masters di fine anno con largo anticipo può già essere considerato come un traguardo più che soddisfacente, ma le ambizioni di Andy Murray sembrano spingersi molto più in là: “Sono molto contento di essere qui, ma non e’ mai stato il mio sogno. Quello a cui punto davvero e’ vincere un torneo del Grande Slam . Penso che sia Flushing Meadows il torneo dove abbia più possibilità. Una volta ottenuto quel traguardo, potrei iniziare a pensare alla scalata al numero uno”. Per comprendere la portata di questa eventuale impresa, giova ricordare che l’ultimo giocatore britannico capace di vincere un evento di tale portata fu Fred Perry proprio nell’edizione degli Us Open del 1936, mentre nessun tennista del Regno Unito e’ mai stato capace di issarsi alla prima posizione del ranking mondiale.
“Al momento per me è prematuro parlare di numero uno, Nadal e Federer sono ancora più completi di me. Sul cemento e indoor sono quasi al loro livello, ma devo migliorare il mio rendimento sulla terra e sull’erba per reggere il loro passo, devo lavorare molto in questa direzione”. Nel 2008 lo scozzese si e’ aggiudicato cinque titoli(di cui due Masters Series) e raggiunto la finale agli Us Open, risultati che gli hanno consentito di ottenere la quarta posizione mondiale e un posto assicurato nella storia del suo paese. “ Da Wimbledon in poi ho perso solo una manciata di incontri. Dopo quella sconfitta contro Nadal sull’erba londinese , penso di aver fatto più punti di chiunque altro negli ultimi mesi. Non si e’ trattato di un exploit isolato, sono riuscito a raggiungere una certa continuità di gioco e di risultati. Adesso sono in grado di mantenere alta la concentrazione per periodi più lunghi, e sono sicuramente un giocatore più aggressivo rispetto a inizio anno”.
Lo scozzese arriva a Shanghai come uno dei favoriti, ma non sembra l’estimatore numero uno di questa manifestazione : “Per i giocatori la Masters Cup e’ un evento che riveste importanza fondamentale, ma non sono sicuro che si possa dire la stessa cosa per gli tutti gli appassionati, ed e’ un vero peccato. La stagione e’ stata lunghissima e mi rendo conto che non e’ facile stare dietro a tutti gli eventi. Il prossimo anno fortunatamente il torneo si terrà a Londra e credo che sarà più facile da seguire. Arrivare a giocare una manifestazione di questa portata e’ un grande riconoscimento, perché sta a significare la tua costanza di rendimento per tutta la stagione e non soltanto per pochi mesi, tuttavia non si avverte lo stesso spirito di competitività che esiste in una prova del Grande Slam”. Le dichiarazioni dello scozzese riportano la luce per l’ennesima volta sulla tanto discussa formulazione del calendario ATP. “ La stagione e’ talmente lunga che molti all’interno del circuito vorrebbero che si arrestasse al termine degli Us Open in Settembre, così da chiudere con un torneo dello Slam”.
Lo scozzese sembra avere le idee chiare anche sul settore su cui dovrà maggiormente lavorare per limare il gap che ancora lo separa dai primissimi della classifica. Murray, una volta terminata la sua avventura a Shanghai, rimarrà a Miami fino a Natale , ma solo la prima settimana sarà di pura vacanza, dalle seguenti inizierà una dura preparazione fisica in vista del 2009: “ Quest’anno voglio lavorare ancora più duramente dello scorso anno. Voglio correre più veloce e aumentare i pesi in palestra. Il potenziamento muscolare mi e’ servito moltissimo. Adesso il mio servizio e’ più pesante e i miei avversari non mi tengono più lontano dalla linea di fondo come prima . In passato non ero in grado di sostenere uno scambio pesante oltre i 15-20 colpi, mi stancavo ed ero portato a cercare sempre di accorciare lo scambio con un drop-shot o rischiando un colpo conclusivo, oggi non e’ più così. Il grosso problema del tennis di oggi e’ che c’e’ una programmazione talmente frenetica che non ti consente di avere molti periodi di riposo durante l’anno. Una preparazione fisica adeguata e’ divenuta fondamentale “.
A differenza di quest’anno, nel 2009 Murray verrà considerato fra i principali favoriti ad ogni torneo cui prenderà parte . Saper convivere con il suo nuovo status di stella di prima grandezza sarà probabilmente l’ostacolo piu’ duro da superare. Il montepremi da capogiro che garantisce il ricco torneo di Shanghai potrebbe tramutarsi in un guadagno record per le tasche di Murray, che da buon scozzese però non sembra intenzionato a farsi travolgere dai lauti riconoscimenti economici che inevitabilmente arriveranno nei prossimi mesi: “Con i soldi che guadagnerò a Shanghai non c’e’ niente di davvero stravagante che vorrei comprarmi. Ho un bell’appartamento, mi sono comprato una macchina nuova pochi mesi fa, tra l’altro mi servirebbero ancora un po’ di lezioni di guida, visto che non ho ancora la patente. Al momento non c’e’ niente che mi manchi davvero”. Andy ha preso finalmente piena coscienza delle sue enormi possibilità e se i suoi avversari speravano che i recenti successi potessero averlo fatto sbandare e aver messo a rischio il suo equilibrio, dovranno evidentemente confidare in qualcos’altro.
Luca Labadini
“ L’anno scorso non mi sono divertito molto, ma quell’esperienza mi e’ servita. Quest’anno e’ diverso perche’ mi sono presentato qui da vincitore di un torneo del Grande Slam e come un giocatore piu’ maturo e cresciuto mentalmente e fisicamente”
Novak Djokovic parla delle differenze tra questa e la scorsa edizione della Masters Cup
Tutto pronto per l'inizio del Master di fine anno che si svolge a Shanghai...tranne Roddick che è arrivato in ritardo alla per la foto ufficiale.
Nella foto da sisnistra a destra : Nikolay Davydenko, Gilles Simon, Andy Murray,Novak Djokovic, Roger Federer,Jo-Wilfried Tsonga, Juan Martin del Potro