Intervista al giustiziere di Federer
Gilles Simon batte per la seconda volta Roger Federer, confermandosi un giocatore in forte crescita.
A questo punto, il giocatore di Nizza ci crede davvero e si propone, forse ancor più di Tsonga, come il tennista francese che, a Shanghai, può fare la differenza.
Ripescato dopo il ritiro di Rafael Nadal, Simon questo Masters vuole vincerlo, come ha dichiarato in un’intervista rilasciata a “Le Figaro” e di cui riportiamo alcune parti.
(…)
Cosa rappresenta per lei la Masters Cup?
(…) Io posso dare del tu ai “maestri” (sorride). Non sono da meno ma giocherò con loro. L’importante è non intimidirsi o accontentarsi di essere lì e basta. Dal momento in cui partecipo ad un torneo è per vincere (…) mi preparo come sempre per dare il meglio.
La qualificazione a questo Masters è la consacrazione di un lavoro effettuato negli anni e il giusto tributo di una stagione molto brillante.
Sì. (…) Il Masters è una competizione alla quale non ho mai pensato! I Giochi Olimpici, sebbene fossero lontani, pensavo di avere una possibilità di giocarli. L’opportunità del Masters si è fatta sempre più probabile da un mese a questa parte.
Il fatto di essere stato “ripescato” le ha tolto pressione?
Non del tutto. Avrei preferito qualificarmi come ottavo direttamente. Perché in quanto nono, bisogna sperare che qualcuno si ritiri per poter giocare. Non è nella mia natura augurarmi che qualcuno si infortuni e mi lasci il posto. Ci sono dei giocatori come Rafa e Del Potro contro i quali ho giocato dei grandi incontri. Si instaura un tale rispetto tra di noi per cui non puoi augurargli del male. Per questo la mia posizione è molto difficile (…).
In aereo, ha pensato cosa l’aspetta? Lei è un “maestro”, ormai…
No, non sono un maestro (sorride), questo è certo! Però, sono molto felice di esserci (…). Sarà un torneo molto difficile, ma, credo, un torneo ricco di esperienza, dove bisognerà provare prima di tutto a se stessi che tutto è possibile.
Giocherà questo Masters con Jo Wilfried Tsonga…
Penso che sarà più facile per noi (…). Ci si potrà incoraggiare a vicenda (…).
La coppia Tsonga-Dimon è paragonata a Noah-Leconte, l’ultima coppia tricolore ad aver partecipato al Masters. Come si sente ad essere paragonato a due grandi campioni come loro?
Immagino che io sarei Leconte (sorride)! Sono molto contento. Sono dei giocatori che, al momento, hanno fatto molto più di noi. Spero che, presto, si possa riuscire ad eguagliarli e, dopo, a fare più di loro. Non amo, però, l’idea che un giocatore debba somigliare a qualcuno. Si dice spesso: “Gioca come lui” o “Sembra come lui”. No, penso che ogni giocatore sia una cosa a parte: ognuno di noi ha delle caratteristiche e cerca di svilupparle. Ed io penso che siamo unici, tutti, e non dobbiamo assomigliare a nessuno.
Due francesi al Masters…cosa ne pensa?
(…) Spero, ovviamente, che vada tutto per il meglio.
Lefigaro.fr (10-11-08)
Veronica Lavenia
“E’ una bellissima sensazione concludere la stagione in questo modo, ma ho dovuto prendermi io la vittoria, perche’ lei non ha regalato niente. E’ stato un match molto duro.”
Venus Williams commenta il suo primo titolo del Masters Wta
Tutto pronto per l'inizio del Master di fine anno che si svolge a Shanghai...tranne Roddick che è arrivato in ritardo alla per la foto ufficiale.
Nella foto da sisnistra a destra : Nikolay Davydenko, Gilles Simon, Andy Murray,Novak Djokovic, Roger Federer,Jo-Wilfried Tsonga, Juan Martin del Potro