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Venus vince...
Roger perde

La Williams conferma che se ha i giusti stimoli può battere chiunque... Per Federer è ancora così? Ubaldo Scanagatta

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Anche se Venus Williams, campionessa di 7 Slam, non aveva mai vinto il Masters di fine stagione, com’è accaduto domenica a Doha battendo la “riserva” Zvonareva, la sua vittoria e il muro dei 20 milioni dollari di premi infranto non fanno notizia quanto la sconfitta n.14 nel 2008 di Roger Federer, e la seconda contro il francese Gilles Simon che l’ha ribattuto ieri a Shanghai nella Masters Cup maschile 4-6,6-4,6-3. Simon l’aveva già sorpreso a Toronto.

Lo svizzero può ancora conquistarla per la quinta volta, eguagliando così il record di Ivan Lendl e Pete Sampras. Anche un anno fa perse la prima partita (Gonzalez), ma la formula del girone all’italiana gli permise di vincere ugualmente il torneo.

Ma il suo gruppo è tosto: Murray _ ieri vittorioso 6-4,1-6,6-1 su Roddick _ e lo stesso Roddick quest’anno sono riusciti a battere l’ex n.1, l’orgoglioso svizzero che pochi giorni fa dichiarò: “Non chiamatemi n.2 del mondo! Mi sento sempre n.1 anche se al momento le classifiche dicono che è Nadal”.

Insomma il recupero di Federer è possibile, ma non scontato. Il tema però è un altro: Federer ha perso davvero smalto? Si può parlare di una sua crisi?

Vincendo l’US Open Fed-Express pareva aver smentito quelle illazioni. Ma 14 sconfitte sono tante per lui: esattamente quante quelle patite negli ultimi due anni. Nel 2005 aveva subito appena quattro k.o., nel 2006 sei.

Insomma mentre Venus ha dato l’impressione a Doha, come a Wimbledon e come sua sorella Serena, che quando le va può battere chiunque quale che sia la sua classifica _ è n.6 ora _ invece Federer non sembra più in grado di farlo.

E’ certamente calato lui, ma quest’anno _ che si chiuderà con la finale di Coppa Davis a Mar del Plata fra l’Argentina e la Spagna orfana di Nadal (lo spagnolo non ha recuperato dalla tendinite al ginocchio che lo ha costretto a rinunciare al Masters) _ è stato un anno particolare. Almeno 4 giocatori sono cresciuti tantissimo: lo scozzese Murray, l’argentino del Potro, i due francesi Tsonga e Simon eredi del duo Noah-Leconte, ultima accoppiata francese a qualificarsi per il Masters. I soli italiani presenti al Masters furono Panatta nel ’75 e Barazzutti nel ’78 e non vinsero una partita. Simon ha già fatto meglio e Tsonga ha perso il primo match con Davydenko solo 7-6 al terzo. Ci consola il tennis femminile e soprattutto Flavia Pennetta. Da ieri è n.13 del mondo, a 8 punti dalla danese Wozniacki. Raffaella Reggi arrivò a n.13, Silvia Farina e Francesca Schiavone a n.11. Gennaio potrebbe essere il mese del suo ingresso tra le top-ten.

Ubaldo Scanagatta

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“ L’anno scorso non mi sono divertito molto, ma quell’esperienza mi e’ servita. Quest’anno e’ diverso perche’ mi sono presentato qui da vincitore di un torneo del Grande Slam e come un giocatore piu’ maturo e cresciuto mentalmente e fisicamente”
 

Novak Djokovic parla delle differenze tra questa e la scorsa edizione della Masters Cup

LA FOTO DEL GIORNO

foto presentazione Mster Shangai 2008

Presentazione dei partecipanti al Master 2008 di Shanghai

Tutto pronto per l'inizio del Master di fine anno che si svolge a Shanghai...tranne Roddick che è arrivato in ritardo alla per la foto ufficiale.

Nella foto da sisnistra a destra : Nikolay Davydenko, Gilles Simon, Andy Murray,Novak Djokovic, Roger Federer,Jo-Wilfried Tsonga, Juan Martin del Potro

 

Atp