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Masters Cup Shanghai

Del Potro Ok.
Djokovic in SF

L'argentino batte con duplice 7-6 il francese in quello che era uno spareggio per rimanere in corsa per le semifinali.  Djokovic batte Davydenko 7-6 0-6 7-5 ed è il primo a qualificarsi per le semifinali. Comuniello e Tommasi

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Il tennis è una questione di sudden death, nel 99% dei casi. Scendi in campo, trovi un avversario, se vinci rimani, se perdi vai a casa. Lo sai prima, che la cosa è brutale e somiglia ad un sistema binario vita/morte. Ma ciò succede nel 99% dei casi, perché c’è quell’1% che riguarda la crema della crema,cioè i migliori otto professionisti del pianeta: che nel master hanno la possibilità di rimanere in vita anche se perdono. Si assiste quindi spesso a match fra “morti viventi”.
Stamani mi sono avvicinato ad uno di questi match fra morti viventi, quello fra Del Potro e Tsonga, con lo spirito tutt’altro che bipartisan. Nel senso che tifavo Tsonga, e di brutto. Perché, se sta bene, è una gioia vederlo giocare, con quella sua tattica che ricorda tanto lo slogan promozionale di una importante catena di elettrodomestici. Tsonga gioca con lo schema del “Fuori Tutto”. E chi se ne frega se la partita si ribella. Perché le partite sono esseri razionali e spesso vanno incontro ad esseri razionali, come gli è già capitato nel primo match con Davydenko (uno molto razionale, tranne quanto di là c’è Federer). Quindi tifavo Tsonga, e la cosa in sé ti predispone già ad un’esperienza tafazzesca. Il francesone comincia vincendo la sua prima cosa da quando è in Cina, cioè il sorteggio. Visto che c’è decide di sfidare gli dei e cominciare con il servizio: male, lo perde subito in quello che rimane il game più lungo del primo set. Nel secondo game butta via un vantaggio di 0-30. Non cito Del Potro perché semplicemente sta facendo tutto il francese, nel bene e nel male: fuori tutto, appunto, e sarà così per l’intero match. Tsonga fa piovere aces: cinque nei primi due turni di servizio, dieci nei primi quattro. Recupera il break ed il match diventa una questione di veloci turni di servizio tenuti da una parte e dall’altra, con Del Potro che piano piano comincia ad irretire il francese in una ragnatela di scambi sulla diagonale rovescia, almeno sul suo servizio. Su quello di Tsonga semplicemente non si gioca. Si arriva al tiebreak e Mr Fuori Tutto pensa bene di buttarlo dopo un vantaggio iniziale di 3-1, cui fa seguire un parziale di 6-1 per Del Potro, che, pur essendo un Argentino Alto di Nuova Generazione Con Un Servizio di Tutto Rispetto (come giustamente ricordato dalla puntualissima Pero), in questo prima set ha felicemente applicato la più tradizionale delle tecniche argentine: io la butto di là, poi vediamo (sarebbe interessante capire come una nazione che nel calcio ha prodotto il più funambolico dei fantasisti nel tennis abbia una gloriosa tradizione di attendisti, ma non è questo il momento e soprattutto non è il caso di Del Potro… almeno di solito).
L’Argentino prova a sfruttare il “momentum” ed andarsene anche nel secondo: fa il break, va due a zero come nel primo, ma si fa riprendere subito. Forse non lo sapete, ma nei match fra morti viventi si assiste ad una strana resistenza a voler tornare vincenti. Tsonga torna a stampare ace ed arriva a 14 in nove turni di servizio. La cosa che fa impazzire la folla è che Tsonga ogni tanto la palla la sa anche accarezzare, oltre che violentare. E allora prova a portarsela tutta dalla sua, la folla, sperando questo lo aiuti. La partita segue i servizi e sul 5-4 Del Potro Tsonga è sotto 15-30: attacca e l’argentino prova ad opporgli un paio di pallonetti a cui Jo risponde con due smash a occhi chiusi, gambe unite e… qualcos’altro strinto, avrebbe detto Leconte e si va a prendere il game. Torna a servire per non morire per la seconda volta in tre giorni sul 5 a 6, ma due aces lo portano a sedici e al secondo tie break della partita. Continua a chiedere troppo al suo rovescio, Tsonga, dimenticandosi spesso l’attacco in back che pure ogni tanto appare nel suo repertorio: è come se avesse deciso che dal regno dei non vivi si torna solo a forza di badilate e non con il fioretto. Sul 2 pari nel tiebreak Tsonga tira un dritto della serie se ti trovi nel mezzo ti investo, Del Potro tira di là quello che può, che non è molto, ma il francese sbaglia una semplice volée sotto rete. Nel punto successivo Del Potro fa la cosa più bella della partita con un passante di rovescio in corsa fantastico e va 4-2. Tsonga somiglierà ad Alì, ma questo pugno lo sente e fa male. Del Potro va 5-2 con doppio mini break. Sembra chiusa ma fa doppio fallo (ancora, è difficile tornare dal regno dei non vivi). Nel punto successivo si apre il campo con il dritto e chiude con uno smash per procurarsi tre matchpoint. Sul primo c’è il diciassettesimo ace di Tsonga. Sul secondo quasi ace e ne rimane uno solo, di matchpoint. Del Potro fa la cosa giusta tatticamente (prima robusta ma non ad occhi chiusi, dritto d’attacco) e Tsonga si arrende dopo un’ora e cinquanta. Del Potro torna tra i vivi, Tsonga invece rimane di là.
Del Potro b. Tsonga 7-6(4), 7-6(5) Djokovic b.Davydenko 7-6,0-6,7-5.

RINO TOMMASI
Federer dovrà cercareadesso  di rimanere in corsa battendo Roddick, contro il quale ha un bilancio di 15 vittorie e due sole sconfitte. Federer e Roddick hanno entrambi perduto il primo incontro ma possono rientrare grazie ad una formula che contraddice il principio sul quale si basa il tennis da quando è stato inventato, l’eliminazione diretta.
Intanto il serbo Novak Djokovic si è matematicamente assicurato un posto in semifinale battendo in tre set il russo Davydenko. Djokovic ha vinto il primo set al tie-break , ha perso il secondo per 6-0 ma è riuscito a rientrare in partita ed a vincere di misura il terzo per 7-5..
In precedenza l’argentino Del Potro ha vinto, contro il francese Tsonga, nonostante i 15 aces del francese, una specie di derby tra due dei giocatori più interessanti dell’ultima generazione. A questo punto domani Del Potro e Davydenko si giocheranno l’altro posto in semifinale.
Il programma di domani (diretta su Sky Sport 3 a partire dalle 11) giocheranno prima il francese Simon e lo scozzese Murray (rivincita della finale del recente torneo di Madrid), quindi la sfida tra Federer e Roddick.
Per i malati di tennis ed i nostalgici del doppio ci sono anche due incontri con inizio alle 7.

 

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Quotes del giorno

“ Sono stato felice di aver vinto gli Us Open per la quinta volta consecutiva, non vedo l’ora di provare a vincere la sesta l’anno prossimo. Ho giocato una finale incredibile a Wimbledon e vincere la medaglia d’oro per la Svizzera e’ stato un gran momento .E’ stata una buona stagione, ma le fasi iniziali e finali sono state dure.”
 

Roger Federer giudica la sua stagione

LA FOTO DEL GIORNO

foto presentazione Mster Shangai 2008

Presentazione dei partecipanti al Master 2008 di Shanghai

Tutto pronto per l'inizio del Master di fine anno che si svolge a Shanghai...tranne Roddick che è arrivato in ritardo alla per la foto ufficiale.

Nella foto da sisnistra a destra : Nikolay Davydenko, Gilles Simon, Andy Murray,Novak Djokovic, Roger Federer,Jo-Wilfried Tsonga, Juan Martin del Potro

 

Atp