Nadal salta la finale della Davis Cup, mentre i giocatori argentini chiedono di modificare le caratteristiche del campo di gioco. Sarà sufficiente un superficie più lenta per assicurarsi il prestigioso trofeo? Veronica Lavenia e Piero Pardini
La rinuncia di Nadal alla finale di Davis dovrebbe rasserenare gli animi ed infondere maggiore fiducia alla squadra argentina, come, in effetti, è sembrato in un primo momento. Il commento della Federazione Argentina, infatti, è stato alquanto euforico: “Adesso, abbiamo ottime possibilità di vincere la Davis. Voi perdete il miglior tennista del mondo e questo si nota”, ha affermato Enrique Morea, al quotidiano spagnolo “Marca”.
Più equilibrate sono apparse le dichiarazioni del capitano Alberto Mancini: “È un peccato che non venga. Deve stare davvero male. Non deve essere un buon momento. La finale senza Nadal perde un poco e sarà differente (…) la sua assenza, non lo si può negare, rappresenta una possibilità in più per raggiungere la vittoria. La squadra, però, non deve rilassarsi. La Spagna, pur sentendo la mancanza del loro migliore giocatore, non sarà da meno e possiede tennisti con esperienza. Ferrer è un giocatore pericoloso, sebbene non stia passando un buon momento. Il doppio lo formano due giocatori anch’essi pericolosi in singolo come Verdasco e López”.
Con il passare delle ore la fiducia e il forte entusiasmo rischiano, però, di giocare un brutto tiro alla squadra bianco-celeste.
Il quotidiano “La Nación” pubblica oggi una notizia, alquanto curiosa. Il campo, sul quale da lunedì i giocatori argentini avrebbero dovuto allenarsi, non è pronto, o meglio, lo era ma si è deciso di modificarlo dato che Nadal non sarà presente. Insomma, un’odissea che continua a non avere fine. La sede, come è noto, è stata scelta per mettere in difficoltà il numero uno del mondo, così come la superficie del campo, molto veloce. Ora, Mancini e i suoi tennisti, ad eccezione di Nalbandian, hanno richiesto ulteriori modifiche per rendere più la lenta la superficie. “Abbasseremo la velocità, ma non molto”. Cambieremo anche i colori del campo come richiesto da Mancini. Il settore del gioco sarà azzurro e la parte esterna sarà celeste, al contrario di come è adesso”, dichiarano gli organizzatori a “La Nación”.
Tutto ciò, a discapito degli allenamenti che i tennisti stanno effettuando presso un’altra struttura, in campi dalla superficie totalmente diversa.
Per creare ancora più disagio agli avversari, gli argentini non possono, però, sfruttare con largo anticipo, il campo, come avevano, invece previsto in un primo momento. La voglia di vincere è tanta e lo si nota anche da queste scelte dettate più dal nervosismo che da reali esigenze.
Sul fronte spagnolo, sono molteplici le reazioni della stampa iberica e degli addetti ai lavori dopo la rinuncia del loro numero uno.
La delusione più cocente è quella dei tifosi che contavano di chiudere l’eccellente annata con l’ultimo ed, altrettanto prestigioso, successo.
Lo scarno comunicato, emesso dal dottor Ángel Ruíz Cotorro, però, non lascia alcun dubbio sulla serietà dell’infortunio per il cui recupero occorreranno, almeno, sei settimane. “Nadal ha giocato con il dolore anche in altre occasioni, questa, però, è una nuova e differente lesione. Rafa viene da una stagione durissima- ha affermato il medico- e il suo organismo aveva già dato delle avvisaglie nelle ultime settimane. Si tratta di una lesione acuta che richiede un certo tempo di recupero. Non è preoccupante ma non lo si può trascurare. Se giocasse in Argentina la lesione peggiorerebbe”, conclude Ruíz Cotorro.
Dal canto suo, il numero uno del mondo ha dichiarato: “Non so se la lesione deriva dalla mia lotta per raggiungere la prima posizione. Non ho giocato nessun torneo extra ma solo gli appuntamenti necessari per la classifica e non ho fatto nessuna pazzia per diventare numero uno (…) con un calendario molto intenso e difficile a causa dei Giochi Olimpici, il mio anno è stato carico di impegni. Questi, sono momenti difficili e il mio ginocchio ha detto no. Ho fatto il possibile per poter essere presente in Argentina ma non riesco ad andare. Ho provato a palleggiare, lunedì, per 45 minuti ma ho sentito dolore. Auguro il meglio alla squadra che disputerà la finale e possiede tutto il talento per vincere”.
La squadra, lo ricordiamo, arriverà a Mar Del Plata giovedì ed è composta dai seguenti tennisti:David Ferrer, Fernando Verdasco, Feliciano López, Marcel Granollers e, come quinto giocatore, Santi Ventura. Fuori dal gruppo, rimangono, dunque Moya, Ferrero e Robredo che, come noto, ha dichiarato di non essere nelle condizioni fisiche adeguate. “Partiremo per l’Argentina con una squadra in fiducia. Non possiamo contare su Nadal e, ormai, non dovremmo parlare più di lui ma pensare alla Spagna al meglio possibile”, ha dichiarato Sánchez Vicario.
Dal canto suo, la Federazione Spagnola, attraverso il suo Presidente Pedro Muñoz, ha dichiarato orgogliosa che la Spagna “ha due squadre di Coppa Davis, qualcosa che pochi paesi possono vantare. Chiaramente, con Nadal avremmo avuto più possibilità ma bisogna credere nella squadra, che sarà la migliore ed avrà opportunità di vincere”.
Da Shanghai, intanto, giungono parole di comprensione per Nadal da parte di Novak Djokovic e Juan Martín Del Potro.
“Non ha colpe, è umano”. Non deve essere stato facile per lui rinunciare al Masters e alla finale di Coppa Davis. Lo capisco. La sua salute viene prima di tutto”, ha dichiarato il serbo.
L’Argentino telefonerà all’amico per “chiedergli come si sente. È un amico e se l’infortunio è grave, mi preoccupo. Per rinunciare alla finale di Davis deve stare davvero male. In Argentina tutti avrebbero voluto vederlo, nonostante vogliano che vinciamo il titolo”.
La parola, adesso, a meno di ulteriori novità, dovrebbe passare al gioco e al campo…quando sarà pronto.
Veronica Lavenia e Piero Pardini
“ Sono stato felice di aver vinto gli Us Open per la quinta volta consecutiva, non vedo l’ora di provare a vincere la sesta l’anno prossimo. Ho giocato una finale incredibile a Wimbledon e vincere la medaglia d’oro per la Svizzera e’ stato un gran momento .E’ stata una buona stagione, ma le fasi iniziali e finali sono state dure.”
Roger Federer giudica la sua stagione
Tutto pronto per l'inizio del Master di fine anno che si svolge a Shanghai...tranne Roddick che è arrivato in ritardo alla per la foto ufficiale.
Nella foto da sisnistra a destra : Nikolay Davydenko, Gilles Simon, Andy Murray,Novak Djokovic, Roger Federer,Jo-Wilfried Tsonga, Juan Martin del Potro