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Ljubicic a caccia del nuovo leader ATP

Il giocatore croato costante punto di riferimento e portavoce dei giocatori. Roddick subito critico verso la nuove norme e il calendario 2009. Luca Labadini

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L’ATP è alla ricerca di un nuovo boss. Dopo aver trascorso sei anni nel Consiglio Giocatori , di cui due in qualità di presidente, l’ex numero tre del mondo Ivan Ljubicic e’ oggi ufficialmente riconosciuto come portavoce ufficiale dei giocatori, e la sua opinione in merito avrà sicuramente peso nel momento della scelta del successore di De Villiers . Secondo il parere del croato, al nuovo incaricato spetteràun compito durissimo, ma nello stesso tempo confida nel fatto che le priorita’ dei giocatori vengano finalmente anteposte e quelle dei tornei e dei dirigenti.

“Ci aspettiamo che il nuovo boss sia qualcuno che comprenda le problematiche e che sappia salvaguardare al meglio gli interessi dei giocatori. La sensazione è che per un lungo periodo di tempo la precedenza sia stata data all’organizzazione degli eventi tennistici e ad assicurarsi che i giocatori vi prendessero parte il più possibile, senza preoccuparsi delle conseguenze che ciò potesse creare. Stiamo valutando diverse disponibilità e posizioni, ogni opzione è valida al momento. Alcuni si sono offerti come direttori non esecutivi, altri intendono coprire il ruolo interamente, dipenderà da noi. La cosa più importante e’ che la nuova figura si dimostri essere qualcuno che abbia piacere a dialogare con noi durante gli incontri ufficiali che ci saranno. Ljubicic, in previsione dei prossimi anni,insiste sulla necessità di focalizzarsi sulla qualità piuttosto che sulla quantità e vorrebbe evitare il ripetersi di imbarazzanti dispute come quelle con gli organizzatori del torneo di Amburgo di quest’anno.

"Ci rendiamo perfettamente conto che non si tratta di un compito facile, soprattutto nel mondo di oggi dominato dalle televisioni che vorrebbero vedere sempre i giocatori scendere in campo . Da parte nostra, onoreremo i nostri impegni di calendario nel 2009, anche’ perché sarebbe troppo complicato metterci a discuterli adesso. Ho sempre sostenuto che sia giusto provare una cosa prima di stabilire se si tratta di giusta o sbagliata. Abbiamo già intravisto alcuni aspetti nel calendario che potrebbero essere migliorati ma è fondamentale comprendere fino a che punto possiamo spingerci anche sotto il punto di vista giuridico. De Villiers ha provato a fare dei cambiamenti ma ha subito dovuto fare i conti con azioni legali. Non vogliamo che questo si ripeta. Non sceglieremo obbligatoriamente qualcuno all’interno del nostro sport, ma a volte mi sono chiesto di chi si avvalesse Etienne come consiglieri. Pensare di retrocedere lo status del torneo di Montecarlo e’ stato un grosso errore, e’ evidente che si e’ consultato con persone che lo hanno indotto a prendere una decisione sbagliata”.

Nel 2009 verrà implementata una nuova regola che fa già molto discutere. Il nuovo formato prevede infatti che i giocatori debbano prendere parte a otto Masters 1000 ( che prendono il posto dei Masters Series) e quattro eventi minori. Se verranno meno al rispetto di questa norma ,andranno incontro ad inevitabili sanzioni. Andy Roddick e’ tra quelli meno entusiasti della novità:

“Credo che chiederci di giocare per undici mesi l’anno sia già più che sufficiente, ora ci vogliono imporre anche il numero dei tornei, mi pare troppo. Pensiamo a uno come Rafa. Lui fa tutte le cose come vanno fatte,nessuno puo’ mettere in discussione la sua professionalità, eppure e’ sempre costretto ad arrivare alla fine della stagione con il fiatone. Se scoppia lui, credo ci sia qualcosa che non va. Non credo ci sia nessuno che voglia allenarsi e lavorare di più di quanto faccia lui, quindi mi chiedo se non sia il caso che comincino a rispettare la nostra opinione un po’ di più”.

L’americano e’ stato costretto a ritirarsi poco prima del suo match contro Roger Federer nella Masters Cup di Shanghai. “ Il mio infortunio non ha avuto nulla a che vedere con il prolungarsi del calendario , e’ stata solo sfortuna. Detto questo, ho più volte ribadito il mio disappunto sulla lunghezza della stagione tennistica” . I tornei australiani prendono il via a Gennaio, il Master conclusivo di Londra si disputa alla fine di novembre, quindi di fatto ai giocatori di vertice e’ concesso un solo mese di riposo, troppo poco forse se si fa il paragone con gli altri sport.

Il dirigente ATP Brad Drewett, tuttavia, sostiene che questa decisione sia stata presa coscientemente, seguendo il desiderio e le esigenze degli sponsor, media e appassionati in tutto il mondo. “ Rispetto l’opinione di Andy”, dichiara Drewett. “E’ una persona molto intelligente e riflessiva e le sue idee sono sempre tenute in grande considerazione, ma il formato della prossima stagione non e’ in discussione. E’ il consiglio che decide, tenendo conto delle esigenze di tutti. Siamo convinti che questa sia la formula migliore” . Il 2009 quindi, non sembra partire sotto i migliori auspici per quanto riguarda la serenità di rapporti fra il governo del tennis e i suoi principali protagonisti.

Il parziale insuccesso dei due Masters, maschile e femminile, che hanno dovuto registrare infortuni e forfait dell’ultim’ora di molti big, dovrebbe aver tuttavia instillato più di una perplessità circa l’intransigenza di alcune decisioni. Il voler cedere il passo alle televisioni e agli sponsor potrebbe non rivelarsi sempre la scelta migliore, ed e’ indubbio che il successore di De Villiers e i suoi collaboratori dovranno essere aperti al dialogo e al confronto molto di più di quanto abbia fatto la precedente gestione .

Luca Labadini

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