Si è comprato un suo torneo a Belgrado. Si giocherà a maggio, fra Roma e Madrid rendendo il calendario ancora più intasato. E a fine anno i tennisti sempre più rotti. La Coppa Davis deve cambiare data (e formula). Ubaldo Scanagatta
Il prossimo weekend per la finale di Coppa Davis Argentina-Spagna a Mar del Plata e poi il tennis agonistico di vertice andrà in vacanza dopo che Venus Williams ha vinto il Masters donne a Doha e Novak Djokovic il maschile a Shanghai. Lei da n.8 del mondo risalendo a n.6, lui da n.3 fermandosi lì, a soli 10 punti dal n.2 Federer che potrà scavalcare con il primo torneo del 2008, Brisbane (5-11 gennaio) dove non a caso è iscritto (anche in doppio con il fratellino). Per superare lo svizzero deve sbrigarsi. All’Australian Open avrà una cambiale di punti Atp pesante da pagare avendo vinto l’ultima edizione. “Nadal invece è molto lontano. Dovrò essere più regolare nel 2009. Dopo Roma non avevo più vinto nulla” ha detto Djokovic che l’anno prossimo potrà sfruttare il vantaggio di un torneo a Belgrado, un torneo… suo. Suo padre, ex pizzaiolo, ha rilevato il torneo olandese di Amersfoort. Con i soldi di chi?
Nella capitale serba si giocherà a maggio, dopo Roma che comincerà prima (il 27 d’aprile) e certamente i Djokovic si daran da fare per avere un bel cast di attori. Mica facile per tanti colleghi di Novak dirgli “No scusa, sono stanco”. Pensate a Nadal che con Djokovic condivide lo stesso press-agent, Benito Perez Barbadillo.
Djokovic, al di là delle divertenti imitazioni dei colleghi che l’hanno reso prima simpatico e poi meno simpatico (a chi le subiva), è un tipino con il quale conviene andar d’accordo.
Lo sa anche il governo serbo che non voleva dargli permessi (e quant’altro…) per costruire un centro tennistico federale a Belgrado, così che papà Djokovic, Sridjan, s’era già messo d’accordo con le autorità del Montenegro per emigrare e farlo là. Ultime notizie (non confermate) dicono che i Djokovic avrebbero ottenuto di fare due “centri”, uno in Serbia e l’altro in Montenegro.
Insomma, sebbene i tennisti si lamentino sempre perché giocano troppo e nel maggio 2009 si sia aggiunto anche il Masters di Madrid organizzato da Ion Tiriac (uomini e donne insieme) con tre megastadi dai tetti mobili per giocare all’aperto e indoor _ andrà a finire che il calendario primaverile 2009 sarà ancor più congestionato del solito. A fine stagione i tennisti saranno più rotti di sempre.
E alla finale di Coppa Davis, come questa che vede strafavorita l’Argentina del “Cordobes” Nalbandian e del ventenne Del Potro sulla Spagna di Ferrer, Lopez, Verdasco e Granollers orfani dell’infortunato Nadal (Moya e Robredo erano in vacanza quando capitan Emilio Sanchez ha loro chiesto la disponibilità a sostituirlo), mancherà sempre qualche protagonista. Finchè non si decideranno a trovarle una data (e una formula?) più intelligente.
“Il tennis femminile sono due set di immondizia che durano appena mezz’ora.”
Pat Cash
Roger Federer e Bjorn Borg conversano ai piedi delle Petronas Towers di Kuala Lumpur, Malesia, prima di un'esibizione.