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La terra premia Mayer

L’argentino vince a Medellin mentre “le magicien” Fabrice Santoro si impone in Ucraina

Remo Borgatti

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Dei quattro tornei in calendario la scorsa settimana, la palma di più prestigioso spetta senza dubbio a quello svolto a Dnepropetrovsk, in Ucraina. La PEOPLEnet Cup vantava infatti un seeding di tutto rispetto, con Tursunov numero 1 e Kunitsin numero 2. Ha prevalso invece, con una magia delle sue (che speriamo non sia l’ultima, visti i propositi di ritiro…), il francese Fabrice Santoro. Dopo due turni iniziali piuttosto agevoli, Santoro ha ceduto l’unico set del suo torneo in semifinale a Jan Hernych (reduce dalla vittoria a Bratislava e autore dell’eliminazione di Tursunov in tre combattute partite). Nell’altra semifinale il rumeno hanescu ha avuto la meglio in due set sull’austriaco Koubek. Senza storia l’atto conclusivo, con Fabrice che ha lasciato appena cinque giochi all’avversario. Non c’erano italiani in tabellone.
Sulla terra di Medellin, in Colombia, spazio agli specialisti e quindi ai sudamericani (visto che di spagnoli non ce n’erano). La finale è stata tutta argentina e ha visto prevalere Leonardo Mayer (primo successo stagionale, dopo le finali di Bronx, Calì e Asuncion) su Sergio Roitman con il punteggio di 6-4/7-5. Alla soglia delle semifinali si erano invece fermati l’altro argentino Decoud e il brasiliano Souza. Prestazioni negative per i primi due della classe; sono usciti entrambi al secondo turno: Lapentti (1) ha ceduto in tre set a Giraldo mentre il cileno Massu (2) si è fatto battere da Decoud. L’unico italiano in gara, Tenconi, ha perso in due set all’esordio con Gil.
Negli Stati Uniti, a Champaign, è tornata a splendere la stella del sudafricano Anderson, messosi in luce nella scorsa primavera quando raggiunse la finale a Las Vegas. Stavolta Kevin ha fatto centro, travolgendo ogni ostacolo che si è trovato sulla sua strada. Nemmeno un set perso e una sola volta, nella semifinale con Odesnik, è stato trascinato al tie-break (peraltro vinto 7-4). Bravo a raggiungere la finale lo statunitense Kim ma la vera curiosità del torneo era rappresentata dall’ennesimo tentativo di rientro di Taylor Dent: il figlio d’arte, dopo le quattro sconfitte patite da maggio ad opera di Mamiit, Dancevic, Devvarman e Dorsch, ha infilato due successi (6-3/7-6 a Niemeyer e doppio tie-break a Kendrick) prima di ritirarsi nei quarti con Warburg.
Infine a Jersey, in Gran Bretagna, vittoria del talentuoso francese Mannarino in un lotto di partecipanti di buona qualità. Il numero 1 Guccione ha raggiunto le semifinali, sconfitto dal vincitore, mentre il numero Beck è stato l’avversario di Mannarino nell’atto conclusivo. Il francese ha vinto 7-6/7-6 dopo che aveva perso il suo unico set all’esordio contro Qureshi. Poca fortuna per i nostri tre portacolori: Lorenzi, Crugnola e Galvani hanno perso subito contro Ward, Cakl e Beck.
 

Remo Borgatti

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