La Jankovic nel 2006 aveva pensato al ritiro. Parteciperà in marzo ad un'esibizione con le Williams e la Ivanovic che sta raggiungendo l'Argentina per stare vicina al suo Verdasco. Elisa Piva
“Sono una perfezionista, e ho bisogno di dare il meglio di me stessa in tutto ciò che faccio. In quel periodo ho avuto qualche dubbio ma sono una combattente e la mia perseveranza mi ha convinto a continuare”. Il periodo di cui parla Jelena va da gennaio a maggio 2006, quando la serba, che aveva iniziato l’anno tra prime 20 giocatrici del mondo, perse 10 partite di fila al primo turno. Poi arrivò il torneo di Roma, quello della rinascita, in cui raggiunse i quarti perdendo contro Venus Williams. Sarà forse per questo che la Jankovic quando arriva a Roma non manca di ribadire quanto ami questo torneo, e Roma è la sua città preferita (ha promesso che se vincerà anche il prossimo anno si farà preparare una maglietta con scritto ‘Regina’). In quello stesso anno si prese poi anche il lusso di batterla, Venus, a Wimbledon, quando era campionessa uscente. Ma non finisce qui, Jelena rischiò addirittura di arrivare in finale agli Us Open. Insomma, un anno in cui è passata dalle stalle alle stelle. “Quei risultati furono il premio ai miei sforzi di continuare ad allenarmi con sempre maggiore determinazione. Voglio continuare a migliorarmi e il mio obiettivo è alzare sempre il livello del mio gioco perché è molto difficile restare in vetta dopo esserci arrivata”.
Infine Jelena aggiunge una frase di dubbia verità, ma giustamente tira l’acqua al suo mulino: “Vincere un torneo dello Slam significa che sei stata la migliore nell’arco delle due settimane del torneo. Chiudere la stagione da numero uno premia la costanza di rendimento e il lavoro di tutto l’anno”.
Certo, tutto vero, ma siamo davvero sicuri che non baratterebbe la sua prima posizione con un titolo dello Slam?
Jelena intanto ha deciso di partecipare al BNP Paribas Showdown, sostenendo quindi l’iniziativa di Billie Jean King. Il torneo-esibizione, che ha uno scopo benefico, si terrà il 2 marzo al mitico Madison Square Garden. Sarà una sfida incrociata Serbia-Williams, oltre alla n°1 del mondo ci saranno anche Ana Ivanovic, Serena e Venus Williams.
La formula prevede due semifinali incrociate di un solo set, senza il vantaggio sul 40 pari; la finale sarà un normale match, con l’introduzione di un tie-break al posto del set decisivo (una specie del super tie-break del doppio).
Ana Ivanovic non vede l’ora: “Sono sicura che sarà un grande evento. Un torneo esibizione non potrebbe essere migliore di così. Giocare contro le migliori giocatrici al mondo all’interno di uno scenario così famoso sarà davvero elettrizzante.” Intanto, secondo il quotidiano spagnolo "Marca", proprio Ana starebbe per giungere in Argentina per dare man forte al fresco fidanzato Fernando Verdasco. Eppure la 21enne di Belgrado durante il recente Master di Doha aveva escluso in maniera perentoria di recarsi a Mar del Plata, quasi a ricambiare il favore della presenza di Fernando in Qatar. A questo punto vien da chiedersi cosa abbia fatto cambiare idea alla bella Ana: il troppo amore o la scarsa fiducia nei confronti di quel "donnaiolo" di Fernando?
“I campioni sono quelli che vogliono lasciare il loro sport in condizioni migliori rispetto a quando hanno iniziato a praticarlo.”
Arthur Ashe
Roger Federer e Bjorn Borg conversano ai piedi delle Petronas Towers di Kuala Lumpur, Malesia, prima di un'esibizione.