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DAVIS CUP 2008

Sanchez sceglie Ferrer e Lopez

Effettuato il sorteggio. Il primo incontro, oggi alle 16, Nalbandian-Ferrer, a seguire Del Potro-Lopez. Sanchez  preferisce Feliciano a Verdasco. Per il medico Nadal non poteva giocare con le infiltrazioni. Veronica Lavenia

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Al “Polideportivo Islas Malvinas” la giornata di ieri è stata dedicata ai tanti bambini che si sono riversati sulle tribune per conoscere i loro campioni. Durante il “Kids Day”, Nalbandian, Del Potro, Ferrer, Verdasco e López hanno firmato molti autografi, facendosi fotografare anche dai numerosi adulti presenti. Ottima accoglienza per gli spagnoli che non si sono risparmiati autografando palline, magliette, cappellini e distribuendo gadgets.
A questa nota di colore, si segnalano, inoltre, i preparativi per i maxi schermi che verranno posizionati in spiaggia, con accanto palchi e gradinate per ospitare gruppi musicali e nelle scuole di periferia. Il maxi schermo più grande verrà installato accanto alla pista di pattinaggio, vicina al “Polideportivo”. La “Tennismania”, dunque, come la chiamano in Argentina è scoppiata e si può già immaginare a quali livelli salirà l’euforia se l’Insalatiera, arrivata ieri, dovesse rimanere in terra Sudamericana.
Per quanto concerne la cronaca tennistica, la notizia del giorno riguarda il sorteggio effettuato oggi, alle 13 (ora Argentina) per stabilire l’ordine delle partite della prima giornata dei singolari che avranno inizio domani. Il primo incontro vedrà impegnati Nalbandian e Ferrer, mentre Del Potro se la vedrà con López.
Sul fronte spagnolo, Emilio Sánchez, al contrario, si è trovato a districare una matassa più complessa. Il capitano spagnolo, infatti, ha dovuto decidere il secondo singolarista e, tra Verdasco, “Fer” e “Feli” (i diminutivi utilizzati da Sánchez), alla fine, la scelta è caduta su López.
Del Potro, ancora prima di conoscere i nomi aveva dichiarato: “Per le mie attuali condizioni e vista la superficie preferisco Feliciano a Verdasco; Feliciano batte e gioca meglio a volo ed accorcia i punti; Verdasco, al contrario, è più solido nel gioco di fondo”.
Il giovane giocatore di Tandil ieri, è stato protagonista, suo malgrado, di un piccolo ma spiacevole incidente. Forse, a causa di un movimento incontrollato, Del Potro si è morso la lingua, iniziando a sanguinare copiosamente tanto da dover sospendere l’allenamento per ricorrere alle cure mediche. Cure mediche cui il tennista si è sottoposto anche per attenuare il forte dolore alle unghie degli alluci. Gli effetti della crema utilizzata fino ad oggi non sono efficaci e Del Potro, pertanto, sarà costretto a giocare ricorrendo all’uso delle infiltrazioni. Dopo la Davis subirà un’intervento per togliere le unghie.

Ecco il calendario:

Venerdì: ore 16-David Ferrer-David Nalbandian; López- Del Potro;
sabato: 14 (locali) 17 in Europa: López/Verdasco-Acasuso/Calleri
domenica: 12 (locali) 16 (E): Del Potro-Ferrer; Nalbandian-LÓpez


Intanto, Nadal, pur assente, tiene sempre banco. Cotorro, il medico della squadra iberica, che segue anche il recupero di Nadal, da Mar Del Plata ha rilasciato una breve intervista sulle condizioni del numero uno che riportiamo a seguire.

Come è la situazione medica di Rafa Nadal, che lei ha in cura direttamente come il resto degli spagnoli, in vista del prossimo futuro?
Adesso ha all’attivo quindici giorni di riposo pieno, sta effettuando diversi trattamenti e dopo inizierà il lavoro di recupero del muscolo. Inizierà il 2009 ai massimi livelli.


Si è ritirato senza prendere in considerazione alcuna possibilità affinché giocasse la finale di Davis? Poteva giocare con le infiltrazioni?
La lesione di cui soffre Nadal è nata a Parigi-Bercy; è una lesione nuova e acuta che deve cicatrizzare. Non era possibile fare le infiltrazioni su un tendine di trazione. Non si può. Nella seconda ecografia, la decisiva, la lesione era molto blanda. Non era curata. Rafa appoggiava e sentiva più dolore. Il ginocchio non reggeva. C’era un rischio, chiaro. Le fibre del tendine, che erano già sofferenti, dovevano rigenerarsi.

Tutto ciò è frutto della stanchezza dovuta ad una stagione eccezionale? Lo stesso Nadal insiste sul fatto che lui non ha fatto nulla di cui rimproverarsi.
La stagione è stata una pazzia. È stata colpa della stanchezza perché Rafa ha giocato molto. Probabilmente, se vuoi essere il numero uno, devi fare tutto questo sforzo.

Il fisico esplosivo di Nadal è responsabile di questo disequilibrio?
Non è così. C’è stanchezza per eccesso di attività, sebbene insisto sul fatto che questa lesione si è prodotta a Parigi. Verdasco, ad esempio, ha la stessa potenza di Nadal: è una forza insita in loro e basta. Ferrer lo vedo pure in ottime condizioni come non mai.

Veronica Lavenia

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