Trad. a cura di Samuele Delpozzi - 21 novembre 2008
Imagine Rafael Nadal and David Ferrer slugging it out with David Nalbandian and Juan Martin del Potro on red clay in Argentina in this weekend's Davis Cup final. Talk about some mighty long days.
Alas, that dream scenario failed to materialize as Argentina understandably picked a hard court to nullify Nadal's clay-court prowess, unaware the world No. 1 would later bail on the event due to a troublesome right knee.
Still, the hosts won't be fretting. Nadal's absence leaves them as the distinct favorites.
"I wouldn't say it's 70-30, I would say it's 60-40 because in Davis Cup anything can happen," said former Argentine pro Horacio Rearte, a good friend of the team's captain, Alberto Mancini.
Here's a breakdown of the best-of-five affair in the seaside resort of Mar del Plata.
The stakes
Argentina has had some great individual moments in tennis.
Guillermo Vilas, a national hero, won four Grand Slam titles in the late 1970s, Gabriela Sabatini managed to claim one in 1990, and Gaston Gaudio took advantage of countryman Guillermo Coria's choke job to triumph at the French Open in 2004, the year before Nadal began his Roland Garros dominance.
Despite immense depth in Argentine men's tennis in the past decade, a maiden Davis Cup crown remains elusive. Argentina exited 3-2 to Russia in the 2006 final, and Vilas and teammates lost to John McEnroe's U.S. in their only other final in 1981.
"The five points that we are going to play are the most important in the history of the national team," Nalbandian told reporters. "It's nothing less, and we can't give anything away."
Spain is seeking a third title. If you're into omens, note that both of its previous two successes came in Olympic years, 2000 and 2004.
Those finals, mind you, were in Spain, on clay, and against the dirt averse Australians and Americans, respectively. And both times, Spain's squads featured at least two current or future Grand Slam champions.
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Tutto sembra indicare una facile vittoria dell’Argentina sulla Spagna
Immaginate Rafael Nadal e David Ferrer impegnati a combattere con David Nalbandian e Juan Martin del Potro sulla terra rossa argentina nella finale di Coppa Davis di questo weekend. Sarebbero giornate estremamente lunghe.
Tuttavia tale scenario “da sogno” non s’è materializzato poiché l’Argentina ha comprensibilmente scelto un campo duro per neutralizzare le doti di terraiolo di Nadal, senza sapere che il numero 1 mondiale avrebbe poi rinunciato a causa di un problema al ginocchio destro.
In ogni caso gli ospiti non si dispereranno. L’assenza di Nadal li rende nettamente favoriti.
"Non direi che le percentuali sono 70-30, semmai 60-40 perché in Coppa Davis tutto può accadere," ha detto l’ex giocatore argentino Horacio Rearte, buon amico del capitano Alberto Mancini.
Ecco una panoramica sull’incontro previsto nella località marittima di Mar del Plata.
Le vittorie
L’Argentina nel tennis ha vissuto alcuni grandissimi momenti a livello individuale.
Guillermo Vilas, eroe nazionale, ha vinto quattro titoli del Grande Slam titles alla fine degli anni ‘70, Gabriela Sabatini ne ha vinto uno nel 1990, e Gaston Gaudio ha approfittato della tremarella del connazionale Guillermo Coria trionfando al Roland Garros nel 2004, l’anno precedente all’inizio del dominio Nadal sul rosso.
Nonostante un eccezionale serbatoio di giocatori prodotti nell’ultimo decennio, il primo trionfo in Davis è finora sfuggito all’Argentina. I sudamericani hanno perso 3-2 dalla Russia nella finale 2006 final, mentre Vilas e compagni si arresero agli Stati Uniti di John McEnroe nella loro unica altra finale nel 1981.
"I cinque punti che ci giocheremo sono i più importanti della storia della nostra nazionale," ha detto Nalbandian ai giornalisti. "Niente di meno, e non possiamo concedere nulla agli avversari."
La Spagna è alla ricerca del terzo titolo. Se credete ai presagi, entrambi i precedenti successi sono arrivati in anni olimpici, 2000 e 2004.
Va però ricordato che quelle finali si tennero in Spagna, sulla terra battuta, rispettivamente contro australiani ed americani, allergici al rosso. Ed entrambe le volte la Spagna schierava almeno due (presenti o futuri) vincitori di Slam.
“I campioni sono quelli che vogliono lasciare il loro sport in condizioni migliori rispetto a quando hanno iniziato a praticarlo.”
Arthur Ashe
Andre AGASSI vs. Pete SAMPRAS (sempre pernici...), con la Gazzetta dello Sport