Le ultime da Mar del Plata: c'è sempre più incertezza sulle condizioni del numero 1 argentino. Dopo la vittoria di Nalbandian, il popolo argentino era certo che Del Potro avrebbe assicurato il secondo punto della giornata.
Veronica Lavenia
ULTIM'ORA. Secondo quanto riportano i quotidiani spagnoli “Marca”, “El Mundo” ed “El País”Juan Martín Del Potro molto probabilmente non giocherà domani.
Le dichiarazioni di Franco Davin, allenatore del tennista, sono una doccia fredda per i tifosi argentini: “Sta molto male mentalmente. Dopo il doppio proveremo in campo per valutare se può disputare il quarto incontro. In ogni caso, al squadra argentina ha ottimi giocatori che possono sostituirlo”.
Dal canto suo, Del Potro è apparso abbattuto, poco motivato e, francamente, le sue esternazioni lasciano qualche perplessità: “Sono molto provato e non mi vedo a giocare. Vedrò, ho ancora tempo per decidere”. Abbandonare proprio adesso, sembra paradossale. Dove è finito il giocatore combattivo e determinato di qualche giorno fa?
Non è solo, insomma, la contrattura all’adduttore destro a preoccupare. Tanto più che Diego Rivas, il medico della squadra, ha specificato che non si tratta di una “lesione muscolare”; il giocatore continua a provare dolore ma “faremo tutto il possibile-ha assicurato Rivas- per farlo giocare domani”.
Un altro dubbio da sciogliere in questa finale di Davis fino all’ultimo ricca di colpi di scena.
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Il tennis, come già osservato alla vigilia della prima giornata di Davis, è la disciplina sportiva che, più di altre, può riservare maggiori sorprese. Un incontro è davvero vinto solo nel momento in cui si stringe la mano all’avversario. Ecco perché Alberto Mancini, pur non potendo immaginare la sconfitta di Del Potro, ha invitato i suoi giocatori a non sottovalutare gli avversari.
L’ottima vittoria di David Nalbandian su Ferrer, sconfitto con il punteggio di 6-3,6-2,6-3 in una ora e cinquantanove minuti, ha lasciato presagire che la festa per l’obbiettivo raggiunto si sarebbe potuta anticipare al sabato. Il tennista di Córdoba, euforico al termine della partita ha dichiarato: “Ho giocato una gran partita, sono stato sempre pronto ad anticipare, lasciando poco spazio al mio avversario. Ferrer non ti concede mai nulla e contro di lui bisogna giocare molto bene. Mi sentivo in forma e sono felicissimo di aver potuto regalare un primo punto così importante per la nostra squadra. La tensione c’è sempre però credo di averla saputa gestire bene e questo tranquillizzerà Juan Martín per il secondo incontro”.
Evidentemente, però, a “DelPo” la determinazione con cui il suo collega, ormai un veterano della Davis, ha portato a casa il primo punto non è servita da stimolo, né è bastata per trovare la lucidità necessaria a mettere in difficoltà Feliciano López , la vera rivelazione di questa prima giornata.
La stampa iberica dedica ampio spazio al nuovo “eroe” nazionale e al suo inaspettato successo. Ecco le dichiarazioni del tennista di Toledo al termine dell’incontro: “Ho giocato la migliore partita della mia vita. Battere un top 10 fuori casa, nella finale di Coppa Davis mi ha reso molto felice. Non è facile entrare in campo sotto di un punto. All’inizio ero molto nervoso. Ho cominciato a sciogliermi nel secondo set; ho creduto nelle mie possibilità e questo mi ha aiutato. Ho superato me stesso in una situazione molto difficile. A parte il primo set ho fatto una partita perfetta. Vincere era molto importante ed io ho vinto”.
Forse, l’emozione eccessiva, il peso della responsabilità, l’essere arrivato anche più stanco dei suoi compagni all’appuntamento di Mar Del Plata, non hanno agevolato la giovane promessa argentina, che nonostante una stagione esaltante, ieri non è riuscito ad imporre il suo gioco, fatta eccezione per il primo set.
Al di là dell’infortunio sulla cui gravità i medici ancora non si sbilanciano, Del Potro ha ammesso la superiorità dell’avversario: “Mi sono misurato con un tennista che ha giocato il suo miglior tennis. Gioca bene ed ha una seconda di servizio forte come la prima palla. Mi ha sorpreso e non sono riuscito a fargli male come speravo. Mi ha fatto piacere sentire che, nonostante la sconfitta, il pubblico e i miei compagni mi appoggiano. Nello spogliatoio mi hanno detto: queste cose capitano nello sport; non è successo niente, non è morto nessuno. Farò di tutto per essere in forma domenica”. Dichiarazioni obbiettive in merito all’andamento della partita ma laconiche, al contrario, riguardo al dolore provato all’adduttore destro che ha inciso sul crollo definitivo del giocatore: “Non so cosa sia successo. Ancoca non so cosa ho. Ho provato un forte dolore”. Nella mattinata di oggi, si attendono ulteriori comunicazioni che possano confermare o meno la sua presenza in campo per domenica.
Oggi, alle 17 ora italiana, sarà la volta dei doppisti. Nessuna sostituzione in casa spagnola dove López e Verdasco andranno alla caccia del secondo importantissimo punto. Alberto Mancini, al contrario, corre ai ripari inserendo “Re” David al posto di Acasuso. Ieri, in conferenza stampa il capitano bianco-celeste ha ufficiliazzato la coppia di giocatori: Agustín Calleri sarà il compagno di David Nalbandian”.
Il quotidiano spagnolo “El País” pubblica, oggi, un articolo firmato da Sergio Casal, ex numero tre del mondo in doppio con Emilio Sánchez Vicario nel quale lo spagnolo analizza il gioco dei due doppisti spagnoli e ne critica le attitudini di gioco: “Molte volte noto che non hanno stabilità. Con loro non sai mai cosa può succedere. Servono bene, tirano forte ma non distribuiscono il gioco come dovrebbero. Giocano a tratti bene e a tratti male. Non usano i corridoi. Il punto del doppio è molto importante ma non so se lo porteremo a casa dato che López e Verdasco non giocano spesso insieme tutto l’anno. Nabandian se gioca in doppio può fare di tutto con il suo talento. È un tennista pericoloso e si trova di fronte ad una opportunità unica.”
Euforia, infine, per la vittoria di López anche in casa Nadal. Il numero uno del mondo ha seguito gli incontri dalle Mauritius dove si trova in vacanza. “È stata un grande partita, la più importante della sua carriera-ha commentato il tennista di Maiorca- adesso la finale è più alla pari. Nel doppio siamo favoriti”. Noi siamo quelli che abbiamo poco da perdere e tutto da guadagnare”. Sull’infortunio di Del Potro aggiunge: “Da sportivo non mi piace vincere perché il mio rivale si è infortunato sebbene, egoisticamente, se non sta proprio in forma per noi è positivo”.
Veronica Lavenia
“Credo nella libertà di stampa, ma cosa ne pensate della libertà dalla stampa?”
Martina Navratilova a proposito della stampa inglese
Andre AGASSI vs. Pete SAMPRAS (sempre pernici...), con la Gazzetta dello Sport