Ha deciso forse il terzo set. 5-1 per gli spagnoli nei games, 5-1 per gli argentini nel tiebreak, ma vanno avanti 2 set a uno Lopez e Verdasco. Emozioni anche nel quarto. Iberici sul 5-2 perdono il servizio. R. Tommasi
Incredibile doppio ! Lo hanno vinto gli spagnoli ed ora l'Argentina, che
era convinta di poter finalmente conquistare la prima Davis della sua
storia, è costretta a vincere gli ultimi due singolari per riuscire a
giustificare il pronostico.
Dopo l'impresa di Feliciano Lopez che battendo Del Potro nel secondo
singolare della prima giornata aveva riequilibrato la situazione è diventato
drammaticamente importante il doppio al punto che il capitano argentino,
Alberto Mancini, ha deciso di utilizzare il suo giocatore di maggiore
affidabilità ed esperienza, David Nalbandian.
Non poteva essere una grande partita ma l'importanza della posta e la
situazione ambientale, che in un impianto coperto diventa ancora più calda,
l'hanno resa comunque appassionante. Nessuno dei quattro giocatori in
campo, nemmeno il mancino Feliciano Lopez, si può definire uno specialista
del doppio.
Un ottimo Nalbandian ha garantito il primo set all'Argentina ma poi, forse
perché asciugato non tanto dalle fatiche ma dalle emozioni della prima
giornata, ha cominciato a perdere intensità nei colpi, soprattutto nel
servizio. Contemporaneamente Verdasco, incerto all'avvio, trovava sicurezza
così gli spagnoli riuscivano a vincere il secondo set.
Sia il pubblico che i giocatori argentini avvertivano il colpo e gli
spagnoli riuscivano a portarsi in vantaggio per 5 a 1 nel terzo set ma
proprio qui iniziava la fase più incredibile ed emozionante di questa
finale. Gli spagnoli mancavano un set point sul 5 a 1 ma poi prima Verdasco
e poi Lopez cedevano il servizio, gli argentini rimontavano fino al 5 pari e si
rifugiavano nel tie-break. Qui si riproduceva, a parti invertite, la stessa
situazione di poco prima. Erano gli argentini ad andare in vantaggio per 5
a 1 con due mini-break ma Nalbandian rimetteva in corsa gli spagnoli con un
doppio fallo ed altri errori . Calleri sbagliava uno smash molto facile e
con una serie di sei punti consecutivi la Spagna si aggiudicava il set.
A questo punto il quarto set non avrebbe dovuto avere storia. Il pubblico
esagerava nel disturbare i giocatori spagnoli al punto che l'arbitro era
costretto ad applicare il regolamento ed a concedere un servizio
supplementare a Verdasco per l'interferenza degli spettatori. Comunque
Verdasco sciupava sul 5 a 2 l'opportunità di chiudere il match sul proprio
servizio ma nel gioco successivo era Nalbandian a cedere la battuta dopo
oltre tre ore di gioco.
A questo punto ci sono molte incognite da risolvere. La più importante è la
condizione di Del Potro, che aveva concluso zoppicante l'incontro con Lopez,
inoltre bisogna vedere se Emilio Sanchez confermerà il singolare quel Ferrer
che aveva giocato molto male contro Nalbandian. Potrebbe infatti
sostituirlo con un Verdasco galvanizzato dal successo in doppio.
E' evidente che a questo punto la Spagna è diventata favorita ma dovrebbe
evitare di affidare il destino dell'incontro all'ultimo singolare nel quale
Nalbandian potrebbe esaltarsi nel ruolo di salvatore della Patria battendo
Feliciano Lopez.
Rino Tommasi
“I campioni sono quelli che vogliono lasciare il loro sport in condizioni migliori rispetto a quando hanno iniziato a praticarlo.”
Arthur Ashe
Andre AGASSI vs. Pete SAMPRAS (sempre pernici...), con la Gazzetta dello Sport