Il precedente allenatore di John McEnroe, Marcelo Rios, e più recentemente di Fernando Gonzalez ha adesso una nuova missione: riportare l'ex numero 1 del mondo americano ai fasti del passato. Charles Bricker
Andy Roddick era, come ha detto lui stesso “così carico da volermi portare avanti subito. Puoi essere qui domani?”, ha chiesto Andy al suo nuovo coach, Larry Stefanki.
“Tieni lì quella carica”, ha detto Stefanki a Roddick, in una chiamata tra Texas e California. “ Andrò al Big Game Sabato, non è esattamente come Texas vs Texas A & M, è California vs Stanford”.
L'1 Dicembre Stefanki, che può a ragione essere considerato il coach delle star, andrà con Roddick a Austin per preparare quella che Roddick spera essere la sua migliore stagione, o almeno, una stagione senza infortuni.
Il primo obiettivo presente nella lista delle cose da fare è migliorare la risposta al servizio.
“Andy Roddick è il miglior battitore del circuito”, ha detto Stefanki, che è adesso per la quarta volta coach di un giocatore che ha raggiunto la prima posizione mondiale (McEnroe, Kafelnikov e Rios sono gli altri). “Non ha soltanto il servizio più veloce, ma anche il 68% di prime palle in campo in media. Tiene il servizio il 91% delle volte”.
“E' una statistica incredibile. Non viene breakkato molto spesso. Ma non è al 20esimo posto nella risposta al servizio”, ha puntualizzato.
Quando i due hanno stretto l'accordo, appena dopo il ritiro di Roddick a Shanghai dovuto all'infortunio alla caviglia, hanno parlato dei programmi per il 2009.
Stefanki ha detto a Roddick quanto fosse migliorato il suo rovescio, oltre ad elogiarne il servizio. E gli ha poi detto di evitare di scoraggiarsi e deprimersi riguardo alla sua risposta.
“La fiducia si costruisce sulle giuste meccaniche, avendo la giusta e positiva filosofia nella tua testa”, ha affermato Stefanki, “Andy, specialmente sulla risposta alla seconda di servizio ha bisogno di essere aggressivo. Non deve tirare tutto, ma nemmeno mettere semplicemente la palla in campo”.
“Non è un corridore alla Ferrer. Ha bisogno di prendere dei rischi perchè se non lo fa difficilmente può far sentire come vuole la propria presenza in campo”.
Forse mai come in quella partita persa da Roddick a Wimbledon contro Tipsarevic la sua risposta al servizio è stata così incerta e al tempo stesso così decisiva. Se tornerà ad essere un top-five è perchè potrà contare sulla convinzione di riuscire a prendere più rischi in risposta perchè i suoi avversari saranno fortunati nel riuscire a breakkarlo.
Ovviamente lui è conscio di questo, ma non sempre puoi controllare il tuo gioco in certi momenti del match.
Roddick ha vinto 49 partite e ne ha perse 18 in questa stagione, chiuderà l'anno all'ottava posizione. Negli ultimi sei anni è stato solo 4 settimane fuori dai top-ten, c'è quindi stata parecchia costanza a livello di Ranking,
Adesso ha 26 anni, dovrebbe essere all'apice della sua carriera e conterà sull'aiuto di Stefanki per tornare nella vera Elite del Tennis.
Il contratto prevede 25 settimane di viaggi per Stefanki con il suo assistito. “Non ho bisogno di essere lì ad ogni torneo, ma ho detto ad Andy che se avrà bisogno di qualche settimana in più, ci sarò”, ha detto Stefanki, che ha appena interrotto la sua collaborazione con Fernando Gonzalez dopo tre anni.
Il cileno grazie a lui ha raggiunto la quinta posizione mondiale ed è stato finalista agli Australian Open.
Stefanki aveva appena saputo che Roddick aveva chiamato per chiedere la sua collaborazione.
“Un anno fa, Gonzalez ha partecipato al Master, io, Andy e suo fratello abbiamo cenato assieme,parlando delle politiche dell'ATP, lui aveva dei suggerimenti interessanti e voleva sapere cosa ne pensassi. Poi, quest'anno, dopo che aveva battuto Fernando agli U.S.Open gli ho detto che era il miglior tennis che gli avessi mai visto giocare. Forse quella conversazione è rimasta nella sua mente”.
“Questa esperienza è molto eccitante per me”, ha affermato Stefanki, “non mi sentivo così da molto tempo, anche perchè so che lui è anche più eccitato di me a riguardo”.
Ma nonostante ciò, non si perderà la sfida tra California e Stanford. Il sangue degli ex allievi non mente.
Traduz. di Rossana Capobianco
“Credo nella libertà di stampa, ma cosa ne pensate della libertà dalla stampa?”
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Andre AGASSI vs. Pete SAMPRAS (sempre pernici...), con la Gazzetta dello Sport