Per succedere a De Villiers al momento sono 3 i nomi più accreditati: scopriamo quali. Per la gioia di molti appassionati di tennis, Etienne De Villiers è giunto al capolinea.
Rossana Capobianco
Mickey Mouse, uno dei soprannomi dell'ex capo ATP, accreditatogli per aver diretto la Waltdisney International Europe, non potrà più “rinnovare” il tennis attraverso strambi mutamenti di formule.
In queste settimane la corsa alla guida ATP si fa più serrata, e pare che al momento si sia ridotta a 3 nomi: Brad Drewett, Mark Young e Patrice Clerc.
Escluso dalle candidature più quotate quel Paul McNamee che fino a un mese fa pareva il più probabile successore.
Vediamo di conoscere meglio i principali aspiranti alla direzione del Tour:
Drewett è un ex tennista australiano che ha raggiunto la diciottesima posizione mondiale vent'anni fa, è stato uno dei direttori della Masters Cup negli ultimi 4 anni e gestisce per il Tour la situazione nell'area Pacifica che pare essere in continua espansione.
Mark Young è l'americano dei tre, divenuto popolare soprattutto dopo il processo vinto dall'ATP con la federtennis tedesca riguardo il declassamento del torneo di Amburgo e a lungo all'interno del consiglio esecutivo del Tour. Essere americano per lui non è un vantaggio al momento però, considerando che i primi 3 giocatori del mondo – e dunque anche i più influenti- sono europei e a differenza di Young sembrano favorire eventi tennistici in Europa.
Clerc è francese e compirà 60 anni il prossimo Maggio ed ha un curriculum di tutto rispetto, superiore rispetto agli altri due concorrenti. E' stato direttore del Roland Garros nel 1984 e direttore dell'ASO (Amaury Sports Organization), la società che gestisce anche il Tour De France.
L'ATP si è riunita spesso nelle ultime settimane, specie a Shanghai, durante l'ultimo appuntamento dell'anno, e non è ancora certa se la nuova figura di rilievo ATP avrà gli stessi (riuniti) poteri o si provvederà a dividere le responsabilità con un Direttore generale ed un separato Presidente, come era nelle intenzioni prima che De Villiers si sedesse sulla poltrona più autorevole succedendo a Mark Miles.
E' possibile (ma a questo punto poco probabile) che a questi nomi si aggiunga quello di Buchholz, fondatore del torneo di Key Biscayne e che ci sia proprio il rientro di quello di McNamee, uno dei più grandi doppisti della storia del tennis e a lungo direttore dell'Australian Open.
Rossana Capobianco
“Il dritto di Agassi non è l’arma più letale del tennis attuale: il cervello di Wilander è l’arma più grande nel gioco"
Jay Berger nel 1988
"... è impossibile", sembra voler dire Emilio Sanchez, ricevuto da Zapatero insieme all'intera squadra campione di Davis. Sanchez ha lasciato il suo ruolo di Capitano all'indomani della vittoria sull'Argentina.