Trad. a cura di Veronica Lavenia - 1 dicembre 2008
El calendario de 2009 no augura mejoras para el estado general de los tenistas
Antes de irse (no se presentará a la reelección) Etienne de Villiers ha dejado confeccionado un calendario que no mejora en casi nada el estado general de las cosas. Es más, según los jugadores, las empeora. En 2009 las actuales categorías Masters Series e International Series serán sustituidas por torneos Open 1000, Open 500 y Open 250. Los números se corresponden con los puntos otorgados al ganador. La Categoría Open 1000 sustituirá a la actual Masters Series. Los torneos serán nueve y se jugarán en Indian Wells, Miami, Montecarlo, Roma, Madrid, Cincinnati, Canadá, Shanghai y París.
Es un cambio de normenclatura que no cambia las fechas de descanso de los jugadores, que seguirán siendo pocas. Además, no afronta el mayor problema, que es, según Nadal, la aglomeración de torneos de tierra en pocas fechas, lo que obliga a un esfuerzo desmesurado de los tenistas para jugarlos.
«Cuando falle algún jugador en Roma, Barcelona o Hamburgo, que no nos echen la culpa a nosotros, que llamen a la ATP y les den las gracias. Esa gente está destruyendo Europa, que ha sido el soporte del tenis durante muchos años».
Palabras de Rafael Nadal a mediados de temporada, cuando ya se veía que el año iba a ser tan duro que los jugadores acabarían cayendo como moscas al final del ejercicio. Así ha sido: el Masters de Shanghai terminó siendo una pantomima que no reflejaba ni la elite del tenis ni el valor real de los jugadores que acudieron a jugarlo. Para empezar, el número uno del tenis mundial, Rafael Nadal, no pudo acudir, lesionado en París Bercy después de una temporada sobrecargada de partidos, ni tampoco acudiría a la final de la Copa Davis.
Protestas infructuosas
Justo antes de empezar el Masters, ya se sabía que dos jugadores, Roger Federer y Andy Roddick, llegaban con el gancho, con cargas musculares en todo el cuerpo que les hacían ser duda. Efectivamente, los dos acabaron el torneo lesionados. El suizo no pudo dar ni un nivel medio y acabó eliminado en la primera criba. El norteamericano ni siquiera pudo acabar los partidos que le correspondían. Para sustituirle, el escalafón corrió tanto (los que no estaban lesionados ya no quisieron ir) que acabó en Stepanek (27 del mundo y 26 del RACE), lo que acabó convirtiendo el torneo en una boutade de difícil credibilidad. Para colmo, un cuarto jugador, Del Potro, llegó tan tocado que resistió a duras penas y acabó rompiéndose en el primer partido de la Davis. Lo que parecía una simple contractura acabó siendo una rotura de fibras.
Los jugadores están hartos. Llevan años quejándose de la dureza del calendario, pero los dirigentes hacen oídos sordos. Realizan promesas, pero luego no las cumplen. Los tres grande, Nadal, Federer y Djokovic, han entrado en el Consejo de Jugadores de la ATP para ayudar con su presencia a Ljubicic, el presidente de dicho Consejo, a presionar a los directivos. «Estoy cansado de quejarme -dice Nadal-, pero es lo único que nos queda. Es cierto que me ha mandado emails gente de arriba pero, como siempre, acaban haciendo los que les da la gana».
Federer tampoco ha conseguido grandes logros a pesar de que lo ha intentado: «Mandamos una carta firmada por 65 jugadores protestando por la dureza del calendario. Tenemos que hablar con los jefes, esto va demasiado rápido. Tuve una reunión con De Villiers, pero después va y hace las cosas a su manera. Me gustaría que nos escuchase más. Hemos pasado de un Mark Miles (el anterior jefe de la ATP) que no hacía nada a un De Villiers que hace demasiado».
Clicca qui per leggere l'articolo (spagnolo)
Il fisico dei giocatori paga il peso di raggiungere la gloria
Il calendario del 2009 non aiuta a migliorare lo stato generale di salute dei tennisti.
Prima di andarsene (non si presenterà alla rielezione) Etienne de Villers ha lasciato confezionato un calendario che non migliora quasi in nulla lo stato generale delle cose. Di più, secondo i giocatori, le peggiora. Nel 2009 le attuali categorie Masters Series e International Series saranno sostituite dai torni Open 1000, Open 500 e Open 250. I numeri corrispondono ai punti assegnati al vincitore. La categoria Open 1000 sostituirà gli attuali Masters Series. I tornei saranno nove e si giocheranno ad Indian Wells, Miami, Montecarlo, Roma, Madrid, Cincinnati, canada, Shanghai e Parigi.
È un cambiamento di nome ma, nella sostanza, non modifica le date di riposo dei giocatori, che continueranno ad essere poche. Inoltre, non affronta il problema maggiore che, secondo Nadal, è la concentrazione dei tornei sulla terra in date ravvicinate; ciò obbliga i tennista ad uno sforzo notevole.
“Quando manca un giocatore per infortunio a Roma, Barcelona o Amburgo che non diano a noi la colpa, chiamino l’ATP e ringrazino loro. Questa gente sta distruggendo l’Europa che è stato il supporto del tennis per molti anni”.
Parole di Rafael Nadal a metà stagione quando già era chiaro che l’anno sarebbe stato duro e i giocatori sarebbero caduti come mosche alla fine. Così è stato: il Masters di Shanghai è stato una pantomima che non ha riflettuto né l’élite del tennis, né il valore reale dei giocatori che lo hanno giocato. Per iniziare, il numero uno del tennis mondiale, Rafael Nadal, non ha potuto essere presente, infortunato a Parigi-Bercy dopo una stagione piena di partite, né alla finale della Coppa Davis.
Proteste infruttuose
Giusto prima di iniziare il Masters, si sapeva già che i due giocatori Roger Federer ed Andy Roddick arrivavano con problemi muscolari in tutto il corpo che mettevano in dubbio la loro partecipazione. In effetti, hanno finito il torneo infortunati. Lo svizzero non ha potuto giocare ad alto livello ed è stato eliminato. Il nordamericano non ha neppure potuto terminare le partite del suo girone. Per sostituirlo si è dovuti arrivare fino al numero 27 del mondo e 26 del RACE, Stepanek. Tutto ciò ha reso il torneo poco credibile. Per assurdo, il quarto giocatore Del Potro ha resistito per poi cedere nella prima partita di Davis. Quello che dapprima sembrava una semplice contrattura si è rivelata poi una rottura delle fibre muscolari.
I giocatori sono stanchi. Si lamentano da anni per la durezza del calendario ma i dirigenti fingono di non sentire. Promettono mas non mantengono. I tre grandi, Nadal, Federer e Djokovic sono entrati nel Consiglio dei Giocatori per aiutare con la loro presenza Ljubicic, il Presiedente di tale Consiglio, a pressare i dirigenti. “Sono stufo di lamentarmi-ha detto Nadal-ma è l’unica soluzione che ci rimane. I dirigenti mi inviano email, salvo poi comportarsi in modo diverso e fare ciò che gli pare”.
Neppure Federer, nonstante ci abbia provato ha ottenuto grandi risultati: “Abbiamo inviato una lettera firmata da sessantacinque giocatori protestando per la durezza del calendario. Dobbiamo parlare con i capi. Ho avuto una riunione con De Villers poco, dopo, però, ha fatto tutto a modo suo. Mi piacerebbe ci ascoltasse di più. Siamo passati da un Mark Miles (il precedente capo dell’ATP) che non faceva nulla ad un De Villers che fa troppo.”
“Credo nella libertà di stampa, ma cosa ne pensate della libertà dalla stampa?”
Martina Navratilova a proposito della stampa inglese
"... è impossibile", sembra voler dire Emilio Sanchez, ricevuto da Zapatero insieme all'intera squadra campione di Davis. Sanchez ha lasciato il suo ruolo di Capitano all'indomani della vittoria sull'Argentina.