Ubitennis
Bilancio stagionale

2007 e 2008 a confronto

Tre italiani, Seppi, Bolelli e Fognini salgono. Due, Starace e Volandri, scendono. Complessivamente perdiamo un top 100 e 58 posti. Nei top-ten ci sono cinque facce nuove.

Ubaldo Scanagatta

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Il grande tennis è in letargo, dopo una stagione lunga e massacrante al termine della quale molti dei tennisti di vertice_ che sono poi quelli che vincendo di più giocano di più _ erano da rottamare. Nadal, Del Potro, Sharapova, Golovin erano più rotti di altri, ma ai Masters finali di Doha per le donne e di Shanghai per gli uomini, così come alla finale di Davis Argentina-Spagna, si sono visti spesso i fisioterapisti Atp e Wta irrompere sul campo nel tentativo di riappiccicare molti altri tennisti incerottati.

In attesa che il tennis maschile riparta il 5 gennaio 2009 con i tornei di Chennai (India…sarà prudente recarvisi?), Brisbane (ci va Djokovic per recuperare i 10 punti che lo separano da Federer e dal secondo posto) e Doha dove si sono impegnati ad andare Nadal, Federer, Murray e Roddick presumibilmente attratti dai petrodollari garantiti dagli sceicchi della famiglia reale Al Thani, confrontiamo le classifiche (maschili oggi) di fine 2007 con quelle di fine 2008.

Sono ben 29 i nuovi top-100. Un ricambio di quasi un terzo. Chi dice che sono sempre le stesse facce? Nei top-ten il ricambio è stato addirittura del 50%: i cinque nomi assenti un anno fa sono Murray n.4, Tsonga n.6, Simon n.7, Del Potro n.9 e Blake n.10. Togliete i “vecchietti” di 27 anni Federer e Davydenko, nei primi cinque ci sono gli under 22 sono tre, Nadal, Djokovic e Murray. Garantiscono gioventù e freschezza. I balzi più significativi in classifica li hanno fatti il giapponesino diciottenne Nishikori (+218 posizioni, da n.281 Atp a n.63), l’ucraino Stakhovsky e l’argentino Junqueira, saliti di 180 e 162 posti, ed inseritisi tra i primi 80. Il salto migliore per qualità l’hanno fatto però il francese Tsonga, salito da n.43 a n.6 e l’argentino Del Potro, da n.44 a n.9. Crollati invece Haas, da n.12 a n.84, Baghdatis, da n.16 a n.98, Chela e Canas precipitati di 123 e 63 posti.

Venendo agli italiani ne avevamo cinque nei top 100 un anno fa, ma ci siamo persi Volandri, nel 2007 vittorioso su Federer e semifinalista a Roma: Filippo è sceso di 64 posti, da n.40 a n.104. Seppi è migliorato di 15 (da n.50 a n.35) e Bolelli di 26 (da n.67 a n.41). Starace è invece retrocesso di 41 (da n.31 a n.72), mentre Fognini (era n.94 ed è n.88) ha recuperato sei posizioni. Fra tutti e cinque hanno perso 58 posti.

Francia e Spagna vantano 14 top100 (per la Francia + 1, per la Spagna +2), Argentina ne ha 9 (-2), USA 8 (+1), Germania 7(=), Russia 7 (+1), Croazia 5 (+1), Cechia 4 (-1), Italia 4 (-1), Belgio 3 (=), Serbia 3 (3).

Cerca nel Web

Quotes del giorno

“Al loro meglio (o peggio) potevano farti più male senza nemmeno colpire la palla di quanto qualsiasi altro giocatore potesse fare con una racchetta. Erano come i gemelli cattivi di Bart Simpson."
 

Brad Gilbert su Connors e McEnroe

LA FOTO DEL GIORNO

Emilio Sanchez

"Meglio di così..."

"... è impossibile", sembra voler dire Emilio Sanchez, ricevuto da Zapatero insieme all'intera squadra campione di Davis. Sanchez ha lasciato il suo ruolo di Capitano all'indomani della vittoria sull'Argentina.