Londra in delirio per il ritorno di Edberg e Sampras: tutto esaurito alla Royal Albert Hall. L’americano non giocava in Inghilterra dalla sua ultima apparizione a Wimbledon nel 2002. Enrico Riva
È iniziato martedì a Londra l’appuntamento finale del BlackRock Tour che vede protagoniste alcune delle leggende della recente storia del Tennis. Gli organizzatori sono riusciti a convincere Pete Sampras e Stefan Edberg a partecipare all’appuntamento per la gioia degli appassionati che da due sere regalano il tutto esaurito alla sontuosa Royal Albert Hall che ospita il torneo. 14esimo e ultimo appuntamento della stagione Senior, il Masters di Londra non annovera i primi cinque giocatori della classifica BlackRock (Ivanisevic, Leconte, Rios, Stich e Bruguera). Gli otto giocatori impegnati sono divisi in due gironi all’italiana (Bates, McEnroe, Pioline e Sampras nel gruppo A, Cash, Edberg, Forget e Rusedski nel gruppo B), con i primi due di ciascun girone che accederanno alle semifinali di sabato.
Il ritorno di Sampras sulle scene, dopo le esibizioni che lo avevano visto protagonista contro Federer, ha acceso l’entusiasmo nella stampa britannica che da giorni assedia Pete intervistandolo su tutto. Nella conferenza stampa di lunedì sono stati affrontati molti temi del circuito professionistico, cominciando dai problemi del tennis americano. “Ci vorranno 5, 10, 15 anni per vedere un altro gruppo di americani veramente competitivi. Potrebbe non capitare per i prossimi quarant’anni. Difficile prevederlo” ha detto Pete.
Alle domande su Federer e sul record di Slam in bilico il 7 volte vincitore di Wimbledon ha commentato: “Penso che ci tenga a tornare numero 1 e che non veda l’ora di battere il mio record. Può vincere tutti gli Wimbledon che vuole, ha il gioco per farlo. Penso che mi supererà nei prossimi due anni. Mi piacerebbe essere presente, per rispetto suo e del record. Se sarà Wimbledon ci sarò di sicuro”. La fiducia verso Federer ha invece lasciato il posto hai dubbi sul prossimo anno di Nadal a causa delle sue condizioni fisiche. “Sarà interessante vedere cosa farà l’anno prossimo Nadal. Gli costerà tantissimo lavoro fisico e mentale rimanere ai vertici, credo che Roger abbia qualche vantaggio in questo”.
Interrogato sul tennis britannico Pete si è detto convinto che “Murray abbia il gioco per conquistare uno Slam. L’US Open è stato un trampolino di lancio che ha impressionato tutti. È competitivo, si muove benissimo e ha immenso talento.”Ma di là dalla disponibilità mediatica, di Sampras ha colpito l’affabilità sul campo ieri sera contro McEnroe cui Pete ha quasi rubato la scena. Nell’incontro vinto 63 64 Sampras ha ribattuto colpo su colpo a tutte le gag di McEnroe scatenando spesso vere e proprie ovazioni da parte del pubblico.
Stefan Edberg ha ricevuto analoga accoglienza nelle sue due apparizioni, anche grazie alla sua lunga residenza londinese. “Ho vissuto a Queen’s Gate a lungo, a due passi dalla Royal Albert Hall per cui non vedo l’ora di rivedere quei posti” ha dichiarato il due volte vincitore di Wimbledon. “La gente mi chiede perché ho passato così tanto tempo senza giocare ma dimentica che per 14 anni non ho fatto altro, sono stato in sette finali consecutive di Davis e giocavo sempre fino a Dicembre. Ho iniziato a pensarci solo un anno fa e da tempo mi veniva chiesto se volevo unirmi al circuito dei veterani e ogni anno rispondevo che non ero pronto. Quest’anno ho deciso di provarci”.
Risultati:
Pioline b. Bates 63 64
Sampras b. McEnroe 63 64
Edberg b. Cash 64 63
Rusedski b Forget 63 76
Rusedski b. Edberg 76 57 10-6
Enrico Riva
“Al loro meglio (o peggio) potevano farti più male senza nemmeno colpire la palla di quanto qualsiasi altro giocatore potesse fare con una racchetta. Erano come i gemelli cattivi di Bart Simpson."
Brad Gilbert su Connors e McEnroe
"... è impossibile", sembra voler dire Emilio Sanchez, ricevuto da Zapatero insieme all'intera squadra campione di Davis. Sanchez ha lasciato il suo ruolo di Capitano all'indomani della vittoria sull'Argentina.