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Nuovi impianti

Wimbledon e NY
col tetto, e Roma..

L’All England Club annuncia per maggio un evento aperto al pubblico per testare il tetto mobile. A Flushing Meadows è già pronto un progetto per coprire l'Arthur Ashe. Da noi? Due anni per avere uno stadio con gli stessi posti. Scanagatta

 

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Il miglior dirigente di tennis dell’ultimo mezzo secolo, il francese Philippe Chatrier cui si deve un Roland Garros trasformato e il ritorno del tennis alle Olimpiadi, sosteneva “Un grande sport non può sopravvivere senza grandi infrastrutture”.

Ieri Wimbledon ha annunciato che domenica 17 maggio l’All England Club si aprirà al pubblico pagante per un evento (da scoprire) che servirà da test al tetto mobile, trasparente, traslucido, impermeabile, che per la prima volta coprirà il centre court. Insomma da giugno 2009 a Wimbledon si giocherà anche se piove. I soldi persi per i diritti tv saltati hanno spinto gli inglesi a difendersi.

Contemporaneamente da New York l’US Open _ che paga alla città di New York un milione e mezzo di dollari d’affitto l’anno _ ha annunciato che da ieri al National Tennis Center, parco pubblico almeno quanto è privato l’All England Club, è stata aperta al pubblico una nuova struttura coperta di 22.760 metri quadrati costata 60 milioni di dollari che comprende 12 campi indoor (oltre ai 30 outdoor esistenti), spogliatoi modernissimi, grande zona ristorante e negozi. Per 11 mesi l’anno il National Tennis Center è aperto a 70 fra scuole e colleges, e frequentato da 75.000 persone.

A gennaio il nuovo manager dell’US Open Zausner presenterà il piano per coprire con un tetto lo stadio Arthur Ashe (costruito nel ’97 e costato 250 milioni di dollari) la cui capienza è 22.547 spettatori: costo presunto 100 milioni di dollari. Si allacciano trattative con i New Jersey Nets NBA per ospitarvi partite del campionato di basket NBA. Insomma con la crisi economica non si fermano gli investimenti, ma si tenta di razionalizzarli: “Già a luglio si è ospitato un evento WNBA e abbiamo avuto 19.393 spettatori”. Le 90 “suites” dell’Ashe Stadium procurano 250.000 dollari ad ogni US open. Allo studio anche le coperture degli altri due stadi, l’Armstrong da 11.000 e il GrandStand da 6.000 posti.

A Parigi si espanderà il Roland Garros fino ad invadere il vicino Bois del Boulogne. Il progetto sarebbe stato già approvato se le Olimpiadi del 2012 non fossero state assegnate a Londra, ma alla copertura si arriverà presto. L’Australian Open ha già due maga stadi “copribili” (16.000 e 10.000 posti): vogliono dotarsi di un terzo.

A Madrid che a maggio dopo Roma e prima di Parigi ospiterà un mega torneo Masters con tre stadi nuovi provvisti di tetto mobile racchiusi nella Caja Magica (la Scatola Magica) di 14.500, 5.500 e 3.000 posti. Investiti oltre 100 milioni di euro dalla città.

Anche al Foro Italico, ma con ben altro passo e assai minori finanziamenti, si sta costruendo almeno un nuovo centrale fra mille stop burocratici e limitazioni imposte dagli ambientalisti, in spazi angusti e inadeguati a competere con le strutture appena descritte. Lo stadio non sarà pronto per l’edizione 2009. E quello per il 2010 non avrà più posti di quello abbattuto quest’anno. Ciascuno fa quel può.

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Quotes del giorno

“La vittoria di Wimbledon e’ stata la piu’ speciale. Non ci avevo mai vinto ed e’ stata un sensazione unica e indimenticabile. Al Roland Garros non ho mai giocato cosi ‘bene come quest’anno. Anche le Olimpiadi sono state speciali, non solo per la medaglia ma per il tipo di esperienza ”
 

Rafael Nadal a proposito dei suoi successi nel 2008

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Presentata la nuova campagna promozionale ATP per il 2009. Globalità e unicità del Tour il "messaggio". Il commento di Rafa Nadal: "Hanno fatto un ottimo lavoro. Mi considero una persona umile, ma è divertente vedersi lassù a giocare con le stelle."

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