Le giocatrici cinesi da oggi potranno programmare interamente il loro calendario e aspirare ai vertici della classifica mondiale. Nell’attesa che emerga un movimento maschile…Enrico Riva
Sono passati poco più di sei mesi da quando una frastornata e incredula Zheng Jie a stento cercava di tenere a bada i giornalisti della stampa internazionale spiegando loro che si, è normale, in Cina i premi che una giocatrice guadagna nei tornei, li lascia per la maggior parte al governo. Zheng aveva appena raggiunto le semifinali a Wimbledon, prima tennista del suo paese a ottenere questo risultato, e con l’aiuto dell’interprete aveva dovuto smarcarsi dalle pressioni dei reporter che cercavano di farle ammettere l’iniquità del sistema cinese. Sarà stata l’improvvisa attenzione che il tennis femminile cinese ha attirato su di se nel 2008, saranno state le olimpiadi di Pechino, sta di fatto che qualche giorno fa Zheng e le sue colleghe hanno potuto festeggiare il nuovo anno all’insegna delle buone notizie.
Da poco Li Na, Peng Shuai,Yan Zi e la stessa Zheng avevano abbandonato la CTA (Chinese Tennis Association) diventando professioniste a tutti gli effetti. Ora il governo cinese ha concesso loro di tenere sino al 92% dei premi vinti nei tornei (dal 65%) e le ha esonerate dai campi di allenamento invernali. In Cina vige la regola che per essere parte della squadra che rappresenta la nazione nelle competizioni internazionali, gli atleti devono prendere parte a manifestazioni cittadine e regionali organizzate dal governo. Gao Shenyang, direttore della CTA, ha invece ufficializzato l’esenzione delle tenniste di vertice da questi impegni. Ovviamente, gestendosi privatamente, le giocatrici rinunciano ad un team di diciassette allenatori, otto medici, oltre che nutrizionisti, fisioterapisti, psicologi solitamente garantiti dal governo cinese.
Li, Peng, Yan e Zheng hanno accolto con entusiasmo gli annunciati cambiamenti che permetteranno loro di partecipare ad armi pari al circuito WTA. “Finalmente posso programmarmi la stagione. Da ora posso essere padrona del mio tempo” ha annunciato con gioia la numero 25 del ranking femminile.
Enrico Riva
“La vittoria di Wimbledon e’ stata la piu’ speciale. Non ci avevo mai vinto ed e’ stata un sensazione unica e indimenticabile. Al Roland Garros non ho mai giocato cosi ‘bene come quest’anno. Anche le Olimpiadi sono state speciali, non solo per la medaglia ma per il tipo di esperienza ”
Rafael Nadal a proposito dei suoi successi nel 2008
Perth - Hopman Cup. Marat Safin si è presentato con un occhio nero ricordo di una rissa avuta a Mosca una settimana fa "Ero nel posto sbagliato al momento sbagliato. Ma ho vinto io". Aggiunge anche "Alla fine dell'anno mi ritiro. Il tennis non mi mancherà"