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Primi verdetti al Real Sport Village. Lo spagnolo Guel vince il titolo under 10 maschile; dominio dell'Est nei tabelloni femminili. Domani derby italiano nella finale under 14 maschile. Mastroluca

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Il giornalismo abbonda spesso di iperboli. Ma definire Eduard Guel un campioncino, un predestinato, appare tutto fuorchè un'esagerazione. Il catalano, categoria under 10, ha prima superato agevolmente Balzerani (emerso nei quarti dalla battaglia di nervi con “Gattone” Matusevski), poi conquistato il titolo contro il mancino inglese Harry Sumpson.

Il ragazzo di Hull aveva aperto il programma sul centrale dando la prima delusione al pubblico azzurro nella semifinale vinta contro Mattia Bedolo. Il padovano per un set e mezzo è stato praticamente perfetto; angoli, variazioni, proiezione offensiva costante che costringeva l'inglese sulla difensiva. La sua partita però finisce sul 4-1 2-0 40-15. Un paio di errori, un doppio fallo che manda Simpson a palla break e la fiducia inizia a minarsi. L'istrione perde campo, arretra, accorcia quel tanto che basta perché il britannico prenda il dominio per non mollarlo più e vincere la sua quinta partita di fila al long tiebreak (la quarta rimontando un set di svantaggio).

Ma in finale contro Guel i trucchi non bastano, i servizi kick velenosi con la palla che rimbalza all'altezza della spalla riescono a tenerlo in partita per il primo set. Guel è un po' contratto, ma si aggrappa come può al servizio, che spinge sempre al massimo per comandare subito lo scambio (chiuderà con 2 ace, 7 servizi vincenti e 2 doppi falli). L'eccellente gioco di piedi di Simpson lo porta al tiebreak del primo set, ma Guel comanda da subito e chiude 7-5 senza mai andare in svantaggio. Il secondo set non ha storia: finisce 5-4 4-1 e l'icona di predestinato si fa sempre più vivida.

Pienamente confermata la salute e il rigoglio tennistico, soprattutto al femminile, dell'Europa dell'Est. La slovacca Victoria Kuzmova conquista il titolo under 10 e lasciando due italiane deluse lungo il suo percorso verso la vittoria. In semifinale le si arrende la wild card manfredoniana Martina Zerulo, che paga la sua eccessiva dose di fragilità; in finale si libera con un doppio 4-1 di Debora Ginocchio: ancora acerba fisicamente, l'azzurra serve praticamente senza appoggio di gambe e vanifica il suo buon potenziale di colpi a rimbalzo. Peccato, perché l'avversaria, n.1 di Slovacchia, non è apparsa troppo costante, e l'azzurra ha conquistato i pochi scambi lunghi dell'incontro. Ma il deficit fisico-tecnico nel colpo d'inizio gioco le ha tolto smalto e fiducia.

Facile successo anche per la polacca Cvarnik nel tabellone under 14: semifinale con poca storia vinta 6-4 6-2 contro la ceca Rutarova, finale ancora meno combattuta, 6-2 6-1 alla Tona.

A completare l'immagine di dominio, domani la finale under 12 sarà un derby ceco-slovacco tra la Kotelesova (solo un game lasciato alla spagnola Lorenzo in semifinale) e la Cvackova (6-3 6-2 alla Adoncecchi).

L'Italia può almeno consolarsi al maschile, con la finale under 14 tutta italiana. Di fronte tra Federico Teodori e Antonio Mastrelia. Il romano, che si allena nel prestigioso circolo Due Ponti, ha fatto valere una maggiore prestanza fisica e uno sviluppo muscolare che gli ha consentito di imporre il gioco e di superare 6-2 6-3 Gianluca Magher, che resta comunque uno degli azzurri con i margini di miglioramento più alti. Mastrelia ha beneficiato del ritiro del polacco Grzezinski, costretto ad abbandonare in avvio di secondo set.

Il top match della giornata resta certamente la semifinale under 12 tra il britannico Josh Sapwell e lo slovacco Oliver Nagy. Tensione, pathos, qualche furberia e un livello di tennis eccelso hanno caratterizzato quella che sarà comunque considerata l'autentica finale del torneo. L'inglese ha fatto ricorso a tutte le sue arti, variando ogni colpo, senza mai dare ritmo all'avversario, senza concedere palle facili ad uno dei migliori talenti europei della categoria. A chiusura di primo set gioca un tiebreak perfetto, vinto a zero, con nagy costretto a cinque errori gratuiti. E quando, dopo aver perso male il secondo set, il suo linguaggio del corpo mandava messaggi di profonda negatività e il long tiebreak appariva quasi una formalità, ecco l'asso nella manica. Una pausa “fisiologica” durata qualche minuto in più del normale gli consente di ricomporre il puzzle e ritrovare slancio. Resiste a scambi lunghi sfiancanti, durissimi, senza mai perdere il focus sulla sua strategia di gioco, grazie anche ad un rovescio coperto che gli permette di mascherare il colpo e variarne angolo e rotazione anche all'ultimo momento. Chiude 7-6 2-6 10-8 e aspetta Cristian Carli (doppio 6-4 in semifinale allo spagnolo Calvo, arrotino di impostazione iberica “tradizionale”).

Sarà il match clou che farà calare il sipario sulla vetrina romana dei tennisti di domani.

                                                                                                                                                Alessandro Mastroluca

Tutti i risultati

Under 10 M
Semifinali: Simpson b Bedolo 1-4 5-3 10-7; Guel b Balzerani 4-0 4-1.
Finale: Guel b Simpson 5-4 4-1

Under 10 D
Semifinali: Ginocchio b Pratesi 2-4 4-1 10-3; Kuzmova b Zerulo 4-0 4-2
Finale: Kuzmova b Ginocchio 4-1 4-1

Under 12 M
Semifinali: Sapwell b Nagy 7-6 2-6 10-8; Carli b Calvo 6-4 6-4

Under 12 D
Semifinali: Cvackova-Adoncecchi 6-3 6-2; Kotelesova-Lorenzo 6-0 6-1

Under 14 M
Semifinali: Mastrelia b Grzezinski 6-1 3-0 ret; Teodori b Magher 6-2 6-3

Under 14 D
Semifinali: Czvarnik b Rutarova 6-4 6-2; Tona b Cantarelli 2-6 6-0 10-6
Finale: Czvarnik b Tona 6-2 6-1
 

Alessandro Mastroluca

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