Mara Santangelo torna a giocare in doppio con Nathalie Dechy e si aggiudica il torneo di Auckland. Vittorie anche per Dementieva ed Azarenka.
Samuele Delpozzi
Primo successo nel 2009 per i colori italiani. L’anno si è aperto nel migliore dei modi anche per le tenniste dell’ex Unione Sovietica, grazie ai successi di una russa e di una bielorussa nella prima settimana della nuova stagione.
Brisbane è stata teatro della prima affermazione della giovane bielorussa Victoria Azarenka, che in finale ha regolato la pericolosa francese Bartoli con un perentorio 6-3 6-1. L’andamento dell’incontro è stato del tutto speculare alla semifinale con la Errani: partenza lanciata della tennista di Minsk, piccola pausa di distrazione con parziale recupero dell’avversaria, nuovo sprint fino alla conquista del primo set, seconda frazione a senso unico.
La diciannovenne, che da tempo vive e si allena a Scottsdale in Arizona, è finalmente riuscita a conquistare il primo titolo WTA dopo 4 finali perse ed ora, visti i notevoli mezzi tecnici e fisici di cui dispone, appare pronta per un grande exploit in uno slam e l’ingresso nelle 10. Chissà che non possa già farcela qui in Australia, paese con cui sembra avere grande feeling, vista la settimana di Brisbane e la finale raggiunta a Gold Coast un anno fa.
Nella tradizionale tappa neozelandese di Auckland, invece, la Dementieva ha vinto il derby delle Elene a spese della connazionale Vesnina, 6-4 6-1, chiudendo così una settimana pressoché immacolata nella quale non ha concesso neppure un set alle avversarie. In finale tuttavia è stata la Vesnina a partire meglio, 3-1 e 0-40 sul servizio della Dementieva: sfumata l’opportunità del doppio break di vantaggio, è stata ancora avanti 40-0 nel game successivo, ma una volta perso anche quello il destino della partita è parso segnato. E così è stato. L’ultimo sussulto della più giovane delle russe – alla prima finale in carriera – è coinciso col controbreak del 4-5 nel primo set, ma si è trattato di una fiammata di breve durata. Il secondo parziale non ha riservato incertezze di sorta, se si eccettua una piccola distrazione della Dementieva sul 5-1 quando ha nuovamente recuperato da 0-40.
Per la ventisettenne moscovita è il 12° titolo in carriera, il primo in un torneo preparatorio all’Australian Open, l’unico slam in cui non è mai riuscita a superare il quarto turno.
Nel doppio, bella vittoria di Mara Santangelo, che, in coppia con Nathalie Dechy, riesce a spuntarla sulle spagnole Llagostera Vives e Parra Santonja in una finale molto avvincente. Le spagnole si aggiudicano un bel primo set appena se ne presenta l'occasione, ed il secondo set è tutto a rincorrere. La coppia Franco-Italiana riesce però ad agguantare il tie break, che si aggiudica mantenendo molto alta la concentrazione. Lo sforzo si fa pagare nei primi punti del tie brek decisivo, quando Mara e Nathalie subiscono la reazione delle spagnole, ma la continua presa della rete da parte delle due, e i nervi saldi, consentono alla coppia di salvare tre match points e di aggiudicarsi il titolo alla prima opportunità.
Mara conquista così il suo settimo titolo in doppio, il secondo in coppia con la Dechy, con la quale aveva vinto a Roma nel 2007.
Samuele Delpozzi
“ Forse ho bisogno di stare di piu’ in campo. Ho giocato due incontri ad Abu Dhabi e tre qua. Non sono pochi, ma me ne servono di piu’. Adesso mi fermo, mi allenero’ qua e volero’ in Australia domenica. Questa sconfitta non mi preoccupa piu’ di tanto. Sto giocando bene, necessito solo di piu’ partite”
Rafa Nadal all’indomani della sua sconfitta contro Monfils
Perth - Hopman Cup. Marat Safin si è presentato con un occhio nero ricordo di una rissa avuta a Mosca una settimana fa "Ero nel posto sbagliato al momento sbagliato. Ma ho vinto io". Aggiunge anche "Alla fine dell'anno mi ritiro. Il tennis non mi mancherà"