Finalista dell'edizione 2009 del Lemon Bowl, Vinci, così la chiamano gli amici, racconta la sua prima importante prova internazionale ed i suoi progetti per il futuro.
Veronica Lavenia
La venticinquesima edizione del “Lemon Bowl Babolat”, torneo internazionale per le promesse del tennis, ha fornito, anche quest’anno, indicazioni interessanti sull’andamento del movimento giovanile sia in ambito nazionale che estero.
Come Ana Kournikova ed Jelena Jankovic, vincitrici, nel passato tra le Under 12, anche i partecipanti alla prestigiosa manifestazione sognano un futuro da protagonisti nel tennis che conta, pur coscienti che il percorso scelto è lungo ed irto di ostacoli.
Difficoltà che non sembrano intimorire Vincenza Ciraolo, finalista Under 18 del “Lemon Bowl 2009”. Alla sua prima importante prova a livello internazionale, la sedicenne siciliana non ha deluso le aspettative, arrivando fino in fondo e cedendo solo davanti a Benedetta Zauli, con il punteggio di 7-6/6-4.
Vincenza, “Vinci” per gli amici, trascorre le sue giornate tra i banchi di scuola ed i campi da tennis, affrontando, come tanti coetanei, le non poche difficoltà derivanti dal dedicarsi, a proprie spese, ad uno sport così duro e selettivo.
Avvicinatasi al tennis attraverso il padre, la tennista isolana ottiene presto i primi risultati, vincendo dapprima i campionati siciliani di quarta categoria, quindi quelli di terza e, nel 2007, i campionati siciliani under 16. Nello stesso anno, si qualifica per i campionati nazionali Under 16.
Nel 2008, arriva in finale al torneo “Open” di Messina, vince le qualificazioni ai campionati nazionali Under 16, dove raggiunge i quarti di finale in doppio ed, infine, partecipa, con la rappresentativa siciliana, ai “Giochi delle Isole”, di Guadalupe.
Cresciuta tennisticamente sotto la guida di Gianluca Maniglia, che ne aveva prontamente segnalato le potenzialità al noto “coach” siciliano Fabio Rizzo, presso la cui scuola si è allenata per alcuni anni, Vincenza, da questa stagione, è entrata a far parte della “Leonardo Tennis Academy” di Catania, del maestro Renato Morabito, coaudiuvato da un valido staff tra i quali spiccano Yana Sokolenko (già professionista tra le prime quattrocento del mondo) e la preparatrice atletica Valeria Calabrese.
In questa nuova realtà, Vincenza ha anche la possibilità di confrontarsi con giocatrici professioniste tra le prime quattrocento al mondo, come lei stessa spiega: “Sicuramente, l’Accademia è una realtà diversa da quella dei circoli ai quali fino ad oggi ero abituata. Già il confronto quotidiano con giocatrici professioniste come Petra Pajalic, cinquecentotrenta del mondo, rappresenta uno stimolo importante e la svolta che cercavo”.
Vinci racconta così la sua prima e più importante esperienza a livello internazionale, la partecipazione al “Lemon Bowl 2009”: “In realtà, ho già preso parte ad alcuni tornei giovanili internazionali, ottenendo discreti risultati, soprattutto in doppio.
Il Lemon Bowl è certamente il torneo italiano giovanile più importante al quale ho partecipato, mancando di poco la vittoria.
Al di là dell’aspetto tennistico, è stata una esperienza piacevolissima anche dal punto di vista umano. Ringrazio l’organizzazione ed in particolare il direttore del torneo, Paolo Verna, per la disponibilità avuta nei confronti di tutti noi giocatori, con riguardo a coloro che venivano da lontano”.
Fiduciosa dei risultati ad oggi ottenuti in un tempo relativamente breve (Vinci ha iniziato a giocare all’età di dieci anni), la tennista siciliana punta molto al 2009, anno nel quale l’attendono impegni importanti sia in Italia che all’estero: “L’obbiettivo è acquisire una buona classifica che mi possa consentire di accedere ai tornei Open e a quelli Internazionali, senza dover, in questo caso, rischiare di non poter partecipare neanche alle qualificazioni. Ad aprile, andrò a Malta, al torneo ITF Under 18 ed affronterò altri tornei Open in Italia. Tra l’altro, quest’anno giocherò il campionato a squadre di serie B con il “Virtus Vittoria”.
La dedizione e la passione non mancano di certo a Vincenza e l’augurio è di poter presto coronare tanto impegno con successi sempre più rilevanti e duraturi, magari trovando un “guru”, che come fu per la Ivanovic, le dia, davvero, una svolta alla carriera.
Veronica Lavenia
“ Forse ho bisogno di stare di piu’ in campo. Ho giocato due incontri ad Abu Dhabi e tre qua. Non sono pochi, ma me ne servono di piu’. Adesso mi fermo, mi allenero’ qua e volero’ in Australia domenica. Questa sconfitta non mi preoccupa piu’ di tanto. Sto giocando bene, necessito solo di piu’ partite”
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