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Rassegna Stampa del 11 Gennaio 2009

Murray schianta Roddick «E non sono al massimo» (Martucci), E’ morto Wood, vinse Wimbledon ’31 (Gazzetta), Piccoli talenti crescono in fretta tennis del futuro in scena a Roma (Trombetta)

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Rubrica a cura di Daniele Flavi


Murray schianta Roddick «E non sono al massimo»

Vincenzo Martucci, la gazzetta dello sport del 11.01.09

Dopo aver battuto i primi due del mondo, Nadal e Federer, in esibizione ad Abu Dhabi e poi ancora Federer in semifinale a Doha, come uomo caldo del momento e campione uscente, Murray aveva tutto da perdere nel derby di finale degli Andy contro Roddick. A cominciare dalla schiena scricchiolante. Ma, imponendosi in 2 facili set in 70 minuti, non solo ha dato l'ennesima dimostrazione di superiorità al redivivo statunitense, portando a 6-2 il bilancio col nuovo allievo di Larry Stefanki, ma ha ribadito tutti i miglioramenti fisici, tecnici, tattici e mentali. Ruggendo in faccia agli avversati nel primo grande appuntamento stagionale prima degli Australian Open, fra 7 giorni a Melbourne. i n 21enne scozzese, al nono titolo Atp, svicola dall'accostamento con Fred Perry, l'ultimo britannico a vincere un titolo dello Slam, addirittura nel 1936, ma gongola: «Ho giocato bene, come negli ultimi due match con Federer, ho servito bene, e sui punti importanti non gli ho lasciato la possibilità di fare colpi vincenti. E, quando si riesce a fare cosi, la via diventa più facile. Ma quel che mi rallegra di più è che sono ancora lontano dal mio miglior tennis. Penso che posso giocate ancora meglio e migliorare certe cose».Sicurezza . Forte dei successi d'iniziò stagione, e dei 4 chili di muscoli che mamma Judy rivela di avergli vista costruire in palestra, Murray non ha lasciato scampo a Roddick, irretendolo con la risposta e le sbarramento da fondocampo, ed irridendolo, a tratti, con il miglior tocco. In particolare, sulle palle corte e il millimetrico rovescio a due mani. E, con due break all'inizio di entrambi i set; ha evitato che l'americano si accendesse. Concedendogli la prima palla-break sul 6-4 5-2, e cancellandola con un ace, bissato con un passante di dritto e perfezionato col rovescio lungolinea conclusivo. Cabala. L'ottima prima di servizio, e il saldo positivo 31-10 fra vincenti ed errori, contro il 16-13 di Roddick danno fiducia. «L'anno scorso ho vinto qui e poi ho avuto un grande anno, e spero di continuare allo stesso modo anche quest’anno», ha detto Murray alla folla di Dona. Con altri 134mila euro di primo premio in tasca.

E’ morto Wood, vinse Wimbledon ‘31

PALM BEACH (Rorida, Usa) – E’ morto a 97 anni a Palm Beach Sydney Wood, re di Wimbledon 1931:è l’unico vincitore del torneo londinese a non aver giocato la finale, perché l'avversario, l'altro statunitense Shield si infortunò a una caviglia. Fu anche finalista agli Us Open 1935 e a lui si deve negli anni 70 l’invenzione del Supreme Court superficie indoor usata dal Wct fino al 1978.

Piccoli talenti crescono in fretta tennis del futuro in scena a Roma

Egizio Trombetta, l’Unità del 11.01.09

L'Epifania porta via oltre alle festività natalizie, anche i primi impegni importanti per giovani tennisti di tutta Europa. Roma è da sempre teatro ideale per le prime sfide invernali. Duellano le migliori racchette europee egli sponsor a suon di migliaia di Euro. La TTK, che è il main sponsor del torneo Warriors Tour di scena al Real Sporting Club "sfida" all'ultimo quindici la Babolat, main sponsor quest'anno della 25esima edizione del tradizionale Lemon Bowl (che lanciò in passato tennisti come Jelena Jankovic, Ana Kournikova e il nostro compianto Federico Luzzi. La "guerra" milionaria ha offerto una possibilità in più a giovani tennisti che hanno viaggiato per giungere a Roma. È stata la "vittoria" del sardo Nicolo De Fraia, categoria Under 12, che, eliminato dal talento britannico Harry Simpson nel torneo Warrior, ha avuto una seconda possibilità al Lemon Bowl dove è giunto a giocarsi la finale contro il fenomeno spagnolo Zapata Miralles Bernabè. Tornei del genere offrono, per i palati sopraffini, emozioni al "naturale" sgorganti dal "triangolo" giocatore, genitore, maestro. L'ansia da risultato si mescola insieme ad aspirazione, gioia, e voglia di riscatto, quella dei genitori. Anche noi facciamo la nostra puntata: Daniele Aleo, torinese, categoria under 16, mette in mostra un bel rovescio ad una mano e un gioco di volo eccellente. Soffre la pressione e si ferma alle semifinali. Paolina Czarnik porta a casa il titolo categoria under 14 e ottiene una wild card per il prossimo torneo WTA in programma a Venezia. Edual Guel, è il numero uno di catalogna under 10. Sa tessere strategie straordinariamente intelligenti per la sua giovane età, la sua frustata di dritto fa impressione. Si è aggiudicato il titolo under 10 del torneo TTK Warrior. Antonio Mastrelia. Campione italiano under 14 di Napoli è la promessa azzurra, ma dovrà migliorare a livello atletico. Zapata Miralles Bernabè da Valencia ha messo in mostra una maturità, anche posturale, ben più navigata rispetto ai suoi dodici anni. Si è aggiudicato a suon di applausi il torneo Under 12 al Lemon Bowl.
 

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Quotes del giorno

“ Forse ho bisogno di stare di piu’ in campo. Ho giocato due incontri ad Abu Dhabi e tre qua. Non sono pochi, ma me ne servono di piu’. Adesso mi fermo, mi allenero’ qua e volero’ in Australia domenica. Questa sconfitta non mi preoccupa piu’ di tanto. Sto giocando bene, necessito solo di piu’ partite”
 

Rafa Nadal all’indomani della sua sconfitta contro Monfils

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Perth - Hopman Cup. Marat Safin si è presentato con un occhio nero ricordo di una rissa avuta a Mosca una settimana fa "Ero nel posto sbagliato al momento sbagliato. Ma ho vinto io". Aggiunge anche "Alla fine dell'anno mi ritiro. Il tennis non mi mancherà"

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