MIAMI

L'Italia saluta Miami.

Fuori anche la Pennetta, battuta in tre set (6-7 6-2 6-2) dalla rediviva Mauresmo. Nessuna sorpresa di rilievo nel torneo maschile, tra le donne dopo la Jankovic escono anche Safina, Ivanovic e Zvonareva. Samuele Delpozzi

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Mancava solo l'ufficialità, adesso è arrivata anche quella: a Key Biscayne cala definitivamente il sipario sull’italtennis. La seconda settimana resta dunque un miraggio anche quando il torneo inizia il giovedì.
L'ultimo baluardo era rappresentato dalla nostra miglior giocatrice, Flavia Pennetta, attualmente l’unica (uomini compresi) in grado di giocarsela con le migliori. Purtroppo anche la brindisina non è riuscita a superare lo scoglio del terzo turno, battuta 6-7 6-2 6-2 da Amelie Mauresmo. I precedenti erano favorevoli all’azzurra, 2-1, grazie a due memorabili vittorie, allo scorso U.S. Open e nel primo turno di Fed Cup di quest’anno, ma la francese negli ultimi tempi sembra aver ritrovato gioco e motivazioni.
Dopo un primo set molto combattuto, vinto sul filo di lana da una Pennetta già avanti di un break all’inizio, l'equilibrio va irrimediabilmente in frantumi sul 2-2 del secondo. Il terzo parziale, nonostante il punteggio severo, è stato piuttosto serrato, con diverse occasioni non sfruttate dalla nostra: eloquente alla fine la percentuale di realizzazione sui break point, 2/9 (22%), contro il 6/10 di Amelie.
Visti i match di ieri, speriamo che questa statistica sia soltanto un episodio negativo e non il sintomo d’una dilagante sindrome Seppi.

A parte ciò…

SINGOLARE MASCHILE

Roger Federer, bicampione a Miami nel 2005-06, avanza al 4° turno superando agevolmente Kiefer per 6-4 6-1. Risultato mai in discussione e nessun servizio ceduto dal numero 2, apparso in buona condizione. Il tedesco comunque rappresentava una vittima ideale a causa del suo gioco piatto e (troppo) pulito, completo ma molto lineare: si attendono test più probanti per valutare le reali possibilità di vittoria dello svizzero.
Con identico punteggio si qualifica Novak Djokovic, re dell’edizione 2007, a spese dell’ottimo perdente Mathieu. Punto di svolta il quinto gioco, dove sul 30-30 il francese si suicida con due doppi falli consecutivi. Da lì in poi è tutta discesa per il serbo dai capelli in poliuretano espanso (cit.)
Qualche problema in più per un altro ex vincitore del torneo, Andy Roddick, sopravvissuto ad un paio di set point (e qualche fastidioso scroscio di pioggia) prima di regolare 7-6 6-2 Tursunov, anche lui rude picchiatore ma senz’altro più cieco.
Gilles Simon, reduce da alcune settimane difficili dopo le batoste in Davis, si sbarazza alla distanza del sempreverde Schuttler, mentre Monfils sopravvive all'ennesima scellerataggine di Safin, capace di dilapidare due break di vantaggio ed altrettanti match point nel terzo (5-7 7-5 7-6 lo score finale). La Francia fa poi terno secco con Tsonga, bravo a controllare le sfuriate offensive di Kendrick.
Gli amanti del serve and volley possono invece festeggiare l’inattesa rinascita di Taylor Dent, vincitore a sorpresa su Robredo per 7-5 6-3. Il californiano – perseguitato da malanni cronici alla schiena che gli hanno azzoppato la carriera – sta pian piano rimettendo a posto i tasselli del suo tennis classico e brillante: partito nel 2009 oltre l’800° posizione e già risalito all’attuale numero 467, con gli ottavi raggiunti si candida a rientrare a pieno titolo tra i primi 100. Il tennis mostrato qui a Miami li vale ampiamente, perlomeno sui campi rapidi. La cattiva notizia è che la stagione su terra battuta è alle porte.

SINGOLARE FEMMINILE

In campo femminile prosegue la moria di nomi eccellenti: dopo la Jankovic, sconfitta nottetempo dalla Dulko, ecco le dipartite di Safina, Ivanovic e Zvonareva.
Dinara non entra mai in partita con Sam Stosur, beccando un impietoso 6-1 6-4 che ne ridimensiona brutalmente le ambizioni da numero 1. La serba, reduce (finalmente) da un buon torneo ad Indian Wells, ripiomba nelle incertezze degli ultimi mesi cedendo di schianto al terzo con la Szavay (6-4 4-6 6-1). Vera, forse un po’ stanca ed appagata dopo il recente trionfo in California, si arrende in tre set alla più pericolosa delle mine vaganti, Na Li. Fuori anche la Petrova nel derby con la Makarova.
A risollevare il bilancio delle favorite ci pensano Dementieva e Kuznetsova – facili vincitrici su Suarez Navarro e Vaidisova – e le solite sorelle Williams. Venus fatica un po’ a carburare contro la potente tedescona Groenefeld prima di prendere il largo (7-5 6-3), Serena la imita cedendo solo un game in meno alla Peng.
Capitolo giovani: continuano ad impressionare Azarenka e Wozniacki. La bielorussa fresca top-10 travolge 6-1 6-4 la Chakvetadze – ombra della giocatrice che fu – mentre la danese rifila un doppio 6-4 alla sempre pericolosa Schnyder. Bene anche Radwanska e Kleybanova, esce invece la Cornet, strapazzata dalla piccola ma tostissima cinese Jie Zheng.

 

Samuele Delpozzi

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