Wimbledon 2009

Pillole: Karlovic a quota 137... senza break

Ivo impressiona. Se sei milanese fai i quarti a Wimbledon. Le ciniche contromisure contro la "suina". Questioni di petto fra Wozniacki e Lisicki. Il regista Jarmush retrocesso a steward. Federer: "Quello di Karlovic non è tennis". L'omaggio di Valentino Rossi a FedererGianluca Comuniello

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I numeri di Karlovic. Non sono certo 90-60-90. comunque impressionano. Sono i numeri di Karlovic in questo torneo "so far". In quattro match ha concesso la miseria di 4 palle break. Solo che le ha concesse tutte al primo turno. Questo vuol dire che negli ultimi tre match non ne ha concessa nemmeno mezza. Per la cronaca, le sparute quattro palle break del match d'esordio sono state tutte annullate. Quindi, Ivo non ha mai perso il servizio nel torneo. Condendo il tutto con 137 aces. Federer ha detto che il suo non è tennis. Sicuramente è però qualcosa di molto pericoloso.

Il pezzo di bricker sui numeri di Karlovic

Se sei milanese e donna, a Wimbledon è meglio. Lucia Valerio, Laura Golarsa, Silvia Farina e Francesca Schiavone. Cosa hanno in comune? Che hanno fatto quarti a Wimbledon. E sono tutte e quattro milanesi. Poker meneghino al tavolo dell All England Club

Passo io o passi tu? Me lo sono sempre chiesto: come decidono i giocatori chi attraversa sotto al seggiolone al cambio campo? Credevo fosse una regola non scritta di common law britannica e invece oggi ho scoperto che è il caso a governare la difficile arte del dare la precedenza sotto agli occhi dell'arbitro. E il caso ogni tanto fa pasticci: così, mentre la Wozniacki era intenta a protestare con l'arbitro, la Lisicki ha deciso che era il caso di attraversare, proprio mentre la Wozniacki decideva la stessa cosa. Risultato: avete presente Aldo e Giovanni che in "Tre Uomini e una gamba" fingono di fare la lotta fra leoni marini? Ecco, più o meno la scena è stata quella.

Per i cinefili. Chi di voi ricorda il regista Jim Jarmush, noto in Italia anche per il film "Daunbailò" con Roberto Benigni di metà anni Ottanta? Bene, secondo me la sua carriera cinematografica non va tanto bene. Oggi era vestito da steward di Wimbledon, e smistava il pubblico sul campo 18. Mi piace pensare che fosse lui.

Fate come i gatti. Pare che qualche raccattapalle abbia accusato sintomi di febbri sospetta. Sono stati allontanati dal club e della questione hanno informato tutti i giocatori ancora presenti. In sala stampa hanno fatto passare un avviso che richiamava alle basilari norme di igiene. Poi, la perla: se doveste avvertire dei sintomi sospetti (febbre oltre i 38°, raffreddore) non azzardatevi a venire al tennis. Fate come i gatti: andate a morire in solitudine.

Colpita, ma non affondata. Andy Murray colpisce con un servizio a circa 180 orari una giudice di linea. Chiede scusa un paio di volte, lei rimane impassibile. Al cambio di campo è Troicki a provare a centrarla. Questa volta si scansa. Una volta va bene... poi insomma!

Una statistica da buttar via. Solito show in conferenza stampa di Andy Roddick, reduce dalla vittoria in quattro set contro Jurgen Melzer (l'uomo con la faccia da poliziesco tedesco). La traccia gli è stata offerta da un giornalista che gli ha chiesto se non pensasse che, come nel baseball, ci fossero nel tennis una serie di statistiche superflue che potessero essere eliminate. Lui sul momento ha detto che no, non pensava una cosa del genere e che erano tutte inutili. Poi, cinque o sei domande più tardi, una giornalista gli ha chiesto cosa pensasse del fatto che Roger Federer fosse uno di quelli con il record peggiore nei challenge. A quel punto lui ha fatto una pausa da consumato attore, ha guardato il giornalista della prima domanda e sorridendo ha detto: "Ho appena trovto una statistica irrilevante per te".

You don't need to be a Ova. Esordio nella main conference room di Melanie Oudin. Sembra una liceale da film americano, non fosse che lei la high school non l'ha proprio frequentata ("mia sorella ha fatto la high school, io ho studiato a casa per potermi concentrare sulla carriera. E l'esperienza della scuola mi manca molto"). Simpatica, decisa, con le idee chiare. Alla richiesta di chi fosse il suo idolo, ha detto senza un attimo di esitazione: "Justine Henin, perchè ha dimostrato che non bisogna essere colossi per essere numero 1."  "E" ha prontamente aggiunto Enrico Riva "non hai neanche bisogno di essere russa per forza." Lei ha riso e confermato. Stiamo pensando di fondare un fan club.

Tutto, ma non la Spagna. L'ha presa con filosofia, Olga Morozova. Guarda con serenità alla separazione da Svetlana Kuznetsova, fresca vincitrice del Roland Garros. Ma, incontrata da Ubaldo al ristorante media di Wimbledon, si lascia andare ad alcune confessioni: "Svetlana ha tutto per essere dominante. Ha una gran mano. Ma non deve tornare in Spagna. Là le avevano insegnato a stare troppo dietro, ad essere attendista. Lei è una che deve stare dentro al campo. Solo così può essere devastante. Le auguro ogni bene". Anche noi...

La paura di Federer. Federer confessa alla stampa francofona cose che non dice nella conferenza ufficiale. Ad esempio, oggi si è molto spaventato per le due cadute che ha subito in seguito a scivolate sull'erba. "Quando scegli di scivolare è un conto, ma quando lo fai dopo inavvertitamente e poi cadi, qui sull'erba, non sai mai in che condizioni ti puoi rialzare. E non hai molto tempo per riprenderti". Lo svizzero si è anche soffermato sulla sconfitta di Tsonga per mano di Karlovic "Con il croato non è tennis. Io con lui ho perso a Cincinnati lo scorso anno, ma non è questo il punto. Sull'erba forse risponde peggio che su altre superfici, ma è altrettanto più difficile rispondere al suo servizio. E quando arrivi al tie-break sai sempre che te la giochi al 50 per cento. Non hai modo di far pendere la bilancia dalla tua parte. Lui gioca qualcosa di diverso da tutti gli altri"

La riconoscenza, questa sconosciuta Chi non ha mai sognato di servire più forte di un campione di Wimbledon? Vicino al campo n°12 c’è una coda lunghissima: non per vedere una partita, ma per provare la velocità del proprio servizio. A turno, a ognuno viene consegnata una racchetta e una pallina e ci si può sfogare colpendo un bersaglio in gommapiuma. Iniziano alcuni ragazzi, ma il tabellone elettronico indica sempre meno di 60 miglia all’ora. E’ la volta di un signore corpulento, che arriva a 82. Da quelle parti passa Michael Stich, che ha vinto Wimbledon nel 1991 battendo in finale Boris Becker, e il presentatore si scatena: “Vediamo come serve un campione di Wimbledon”. Senza troppa convinzione, Stich raggiunge 88 miglia orarie e viene simpaticamente beccato: “Serena Williams sa fare di meglio!”. Il signore che batte dopo di lui arriva a 100 miglia esatte e riceve un’ovazione, mentre Stich si allontana un po’ scocciato…

Federer e Jacko Ad un personaggio come Roger Federer vengono chieste ormai le cose più disparate, anche non perfettamente attinenti al tennis. La domanda sulla morte di Michael Jakcson era quasi obbligatoria oggi e Roger, dicendosi triste per la morte, ha raccontato di come quando a sette anni avesse assistito a Basilea ad un concerto di Jacko fuori dal palazzetto perchè all'interno non c'era più posto. Gli hanno chiesto anche cosa ne pensava del record di vittorie di Agassi eguagliato: ma ha francamente ammesso che non sapeva ci fosse un record di Agassi da battere.

Si tolga la maglietta, please. Sul campo 18 in questo venerdì della prima settimana sono previsti in successione Schiavone-Bartoli e poi Seppi-Andreev. Per cui noi italiani seguiamo il campo con particolare attenzione, per capire quando i match precedenti finiscono. Abbiamo comunque creduto di esserci persi qualche passaggio quando sui monitor di servizio è apparsa la schiena nuda della Vesnina. La giocatrice aveva chiamata la fisio per un fastidio alla schiena e le due donne, di comune accordo, hanno deciso di fare una prima verifica lì sul posto. "Tiri su la maglietta, miss Vesnina" deve aver detto la fisioterapista, "ma siamo in pubblico" la risposta. "Non vuol dire, non possiamo perdere tempo. Gli italiani aspettano la Schiavone". La contro replica. E così la Vesnina è rimasta in mutande sul campo 18. Uno spettacolo insolito, non c'è che dire.

Vespa, la padrona delle strade di Wimbledon: Il modo migliore per seguire i tornei dello Slam ed evitare il traffico congestionato Ubaldo l'ha scoperto da un pezzo: è arrivare in Vespa. Sia a Parigi sia a Londra la Piaggio ha sgominato la concorrenza. Due anni fa ce l'aveva rossa e perfino Rafa Nadal, vedi foto, stava per chiedergli un passaggio (ma il costo dell'assicurazione, già richiesto ai tempi in cui Richard Williams domandò a Ubaldo se poteva aiutarlo ad avere una Vespa a noleggio, sarebbe stato esorbitante). A Parigi quest'anno (vedi foto sotto) era invece blù. John McEnroe, che si era fatto portare in giro a Firenze, non ha potuto accettare il passaggio a Parigi (ma non si era offeso perchè scherzando Ubaldo l'aveva salutato con "Hi Jimbo...!"), ma Yannick Noah è arrivato una volta insieme a Ubaldo dopo aver fintato una volata in prossimità del traguardo...Roland Garros in Boulevard d'Auteuil. Di che colore è la Vespa Piaggio 250 di Ubaldo quest'anno a Wimbledon? Fra chi indovina sarà sorteggiato un biglietto ground per un torneo dell'anno prossimo (dove andrà deciso...a seconda delle richieste e delle disponibilità), ma dovrà firmare la mail con il suo vero nome (perchè gli si possa rispondere e chiedere il telefono per ulteriori contatti). La foot con il colore della vespa verrà pubblicato a metà della settimana prossima (Ubs)

vespa

Ti scusiamo per il ritardo. Gustoso episodio raccontato da Vittorio Selmi: Valentino Rossi ha chiesto due biglietti per due suoi amici di Tavullia per il campo centrale a Roger Federer, per il suo match contro Garcia Lopez. Lo svizzero ha prontamente esaudito la richiesta e Valentino Rossi, per sdebitarsi si è presentato con un simpatico dono per lui: una maglietta con la scritta "Scusate per il ritardo", copia esatta di quella che Valentino Rossi indossò alla conquista del suo mondiale, dopo la "pausa" Hayden/Stoner. Sotto a questa scritta Valentino ha aggiunto "sei arrivato in ritardo anche tu" e la sua firma, facendo riferimento alla tanto attesa e sospirata vittoria di Fed al Roland Garros. Roger ha apprezzato.

Gianluca Comuniello

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Wimbledon 2009: le semifinali femminili

Accadde oggi...

1 Luglio 1977

Virginia Wade vince il titolo a Wimbledon nell’anno del centenario dei Champioships battendo l’ olandese Betty Stove 4-6 6-3 6-1 in finale.

Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker

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