Il croato continua a sommergere di ace i suoi avversari. Non perde il servizio da ben 128 turni di battuta (è record). Ennesima rimonta sotto di 2 set per Hewitt. Avanzano senza problemi Ferrero, Haas e Djokovic. 4 ex numero 1 nei quarti. Giorgio Spalluto
Continua la marcia di Lleyton Hewitt per la gioia dei “Fanatics” che varcano sempre più numerosi i Doherty Gates. L’aussie se l’è vista davvero brutta quando si è trovato sotto di 2 set (i primi parziali ceduti in tutto il torneo) ed è stato costretto ad un trattamento alla coscia che non faceva presagire nulla di buono per il prosieguo del match. Ed invece, la reazione dell’australiano, unita al netto calo del tennista ceco alle prese con i cronici problemi fisici che ne hanno caratterizzato le ultime settimane, hanno contribuito ad un inatteso e vorticoso capovolgimento di fronte: 6-1, 6-2, 6-2 il pesante punteggio degli ultimi 3 set per Lleyton che mette a segno così la sesta rimonta, sotto di 2 set, della sua carriera per un record al quinto set impressionante, di 29 vittorie e 13 sconfitte. L’australiano torna nei quarti di finale dopo 3 anni; nel 2006, quando era testa di serie numero 6, fu eliminato da Marcos Baghdatis, lui che a Londra vanta un successo nel 2002 ed una semifinale nel 2005.
Un altro ex numero 1 (il quarto a qualificarsi per i quarti assieme a Federer e Roddick) alla disperata ricerca dei fasti di un passato neanche troppo recente, è Juan Carlos Ferrero, l’ultimo spagnolo rimasto in gara, in grado di raggiungere i quarti di finale 2 anni dopo la sua ultima apparizione nei quarti di uno slam, sempre qui a Wimbledon. L’iberico, che adesso occupa la 70° posizione del ranking, era addirittura 115° nel momento in cui sono state ufficializzate le entry list, necessitando di una wild card per partecipare a questa edizione dei Championships; wild card più che meritata, visto lo strepitoso cammino che lo ha visto quest’oggi liberarsi in 3 set della testa di serie numero 8, Gilles Simon. Il francese dopo essere stato in vantaggio di un break nel primo set, si è spento progressivamente regalando allo spagnolo la seconda vittoria contro un Top 10, dopo il successo molto più sofferto contro Fernando Gonzalez.
L’ultimo singolarista nella storia di Wimbledon a vincere un match sul Campo numero 3 - ribattezzato da tempo “Cimitero dei Campioni” e che sarà smantellato al termine di questa edizione dei Championships - è stato Novak Djokovic. Il serbo si è liberato con impressionante facilità (6-2, 6-4, 6-1) dell’israeliano Dudi Sela, già bravo ad issarsi agli ottavi, lui che prima di quest’anno, a Wimbledon aveva vinto solo un match negli ultimi 3 anni. Novak continua a procedere a fari spenti e non sembra assolutamente infastidito dal poco credito che gli viene riconosciuto. “ C’erano troppi match importanti e tanti grandi giocatori in campo e non si poteva giocare tutti sui campi principali” ha detto Novak a chi gli chiedeva se non fosse un po’ irritato per essere stato privato di uno dei 2 campi principali. Al prossimo turno, il numero 4 del mondo avrà l’opportunità di prendersi la rivincita della finale di Halle, persa contro Tommy Haas in 3 set. Il tedesco, dopo essere sopravvissuto alla maratona contro Cilic nei sedicesimi, ha battuto in 3 set Andreev con una prova magistrale al servizio (95% di punti con la prima di servizio) grazie al quale non ha mai concesso una palla break al suo avversario: 7-6(8) 6-4 6-4 il punteggio in favore del tedesco che raggiunge per la prima volta in carriera i quarti di finale a Wimbledon. Con questo risultato Haas porta a 9 successi la sua striscia di vittorie consecutive, iniziata ad Halle.
Non può essere definito sorprendente il successo di Ivo Karlovic ai danni Fernando Verdasco, la seconda testa di serie più alta ad uscire dopo Juan Martin Del Potro. Il croato è stato bravo a non disunirsi al termine del 4° set, quando nell’ennesimo tiebreak di questo suo torneo (il 3° quest’oggi, il 7° in totale), ha perso entrambi i turni di battuta sul 5-4 in suo favore. Con una strepitosa risposta, sul 6-5 per Verdasco, Ivo ha annullato il primo dei 3 set point complessivi appannaggio del madrileno, che ha finito per cedere 11-9. Il croato non ha mai perso il servizio dall’inizio del torneo, mettendo a segno ben 137 ace (212 il record di Ivanisevic nel 2001) e fronteggiando le uniche palle break (4) dell’intero torneo, nel match di esordio contro lo slovacco Lacko. Sono 79 i turni di battuta tenuti dal croato nel corso delle 4 partite di questa edizione dei Championships. Con la partita odierna in cui ha realizzato la bellezza di 35 ace, Ivo porta a 128 la striscia di servizi consecutivi mantenuti, un record a livello Atp, che va ad abbattere il precedente primato (111) di Wayne Arthurs risalente al 1999. Karlovic raggiunge il suo primo quarto di finale in un torneo dello slam. L’ultimo a strappare il servizio al croato è stato Lleyton Hewitt a Parigi, al termine di un match passato alla storia per il record di ace (55) messi a segno dal croato.
Riuscirà Federer ad interrompere questa striscia impressionante? Se così non fosse, il risultato sarà deciso dall’esito dei tiebreak. Nei 9 precedenti (8-1 Federer) se ne sono giocati 12: 9-3 il bilancio per lo svizzero che si è curiosamente aggiudicato l’ultimo precedente a Roma con un doppio 6-4, senza così ricorrere alla provvidenziale invenzione di Jimmy Van Alen.
1 Luglio 1977
Virginia Wade vince il titolo a Wimbledon nell’anno del centenario dei Champioships battendo l’ olandese Betty Stove 4-6 6-3 6-1 in finale.
Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker
Il nuovo centrale come appariva durante l'incontro tra Murray e Wawrinka