Traduzione a cura di Diana Ungureanu - 30 giugno 2009
I sorprendenti risultati della prima settimana dimostrano che essere un buon giocatore sull’erba conta ancora qualcosa.
Si diceva che i campi di Wimbledon fossero diventati così lenti che in pratica c’era poca differenza tra giocare qui o all’US Open oppure agli Australian Open. Si diceva che l’omologazione delle superficie e le racchette di nuova tecnologia avessero prodotto una generazioni di regolaristi da fondocampo.
Si diceva che il Serve & Volley fosse sparito e che i giocatori di punta di oggi giocassero più o meno allo stesso modo –ottenendo più o meno gli stessi risultati – a prescindere dal torneo e dalla superficie. Provate a raccontare tutto questo a Juan Martin del Potro, Jo- Wilfried Tsonga e Nikolay Davydenko, le teste di serie più alte ad essere state eliminate nella prima settimana a Wimbledon. Lo scorso anno Del Potro aveva scalato ben 60 posizione per raggiungere il quinto posto in classifica, però per la terza volta consecutiva l’argentino si ferma a Wimbledon al secondo turno, spazzato via da Lleyton Hewitt, ex campione e uno specialista del gioco sull’erba, nonostante fosse solo 56esimo in classifica.
A differenza di Del Potro, il numero 9 mondiale Tsonga aveva ottenuto dei discreti risultati sull’erba, però si è trovato davanti la montagna del tennis maschile, Ivo Karlovic, prova vivente che sui prati più forte è il servizio e meglio è. Il gigante croato ha servito 46 ace, e ha strappato una sola volta il servizio al francese, sufficiente per una vittoria in quattro set.
Davydenko, due volte semifinalsita sia all’US Open sia al Fench Open, è uno dei giocatori più solidi del circuito e aveva vinto gli otto incontri precedenti con Tomas Berdych. C’è da dire però che in sette partecipazioni all’Wimbledon il russo aveva superato una sola volta il secondo turno, due anni fa quando raggiunse gli ottavi. Il risultato? Berdych, che a Wimbledon vantava quarti di finale ed essere arrivato alla seconda settimana tre volte in quattro anni, ha lasciato solo 7 games al russo che lo precede di nove posizioni in classifica.
Forse le differenze tra le varie superficie di gioco non sono più un fattor e determinante come nel passato, però i risultati della prima settimana sottolineano l’importanza delle competenze specifiche sull’erba, ed è per questo che Roger Federer rimane favorito per il sesto titolo nel tempio del tennis, specialmente in assenza dell’infortunato Nadal, numero uno del mondo e campione in carica.
Allora, chi potrebbe fermarlo? I fulmini di Karlovic oppure il devastante diritto di Verdasco possono rappresentare una minaccia nei quarti, però probabilmente il primo vero test sarà la semifinale contro Novak Djokovic.
Da quando ha vinto il suo primo titolo Slam agli Australian Open lo scorso anno, Djokovc non ha vissuto dei tempi particolarmenti felici. Dodici mesi fa qui è stato eliminato al secondo turno da Safin, però stavolta dopo il primo set concesso a Julian Benneteau Djokovic ha vinto nove set di fila.
Oltre a Federer, l’unico qui presente ad aver già vinto un titolo a Wimbledon è Hewitt, nell’altra parte del tabellone. L’autraliano si è dimostrato un maestro sull’erba, però resta da vedere se riesce a mantenere il livello di gioco espresso contro Del Potro. Il campione del 2002 incontra oggi Radek Stepanek, una partita che gli amanti del gioco d’attacco aspettano con impazienza, mentre si preannuncia molto intrigante il potenziale quarto contro Andy Roddick. I risultati dell’americano sull’erba sono altrettanto impressionati: due finali a Wimbledon in 2004 e 2005, entrambe perse contro Federer, e, come Hewitt, quattro titoli al Queen’s Club.
Considerata la classifica e a forma fisica, rRddick sembra il favorito nel quo quarto di tabellone, e seguendo gli stessi criteri Murray sembra l’avversario più probabile in semifinale. Murray sembrava di avere un buon tabellone prima dell’inizio del torneo ed è diventato ancora più facile con l’eliminazione di Safin e Fernando Gonzalez, che lo aveva battuto nei quarti a Parigi.
Il giustiziere di Gonzalez, Juan Crlos Ferrero, incontra il numero sette mondiale Gilles Simon, per affrontare nei quarti uno tra Murray e Wawrinka. Murray ha appena battuto Ferrero in semifinale al Queen’s due settimane fa, non ha perso un set nelle ultime tre partite contro Simon e vanta un 6-2 nei confronti diretti con Roddick, avendo vinto gli ultimi due incontri.
Il torneo sembra ben avviato verso un’affascinante finale Federer –Murray. Nulla, di quanto visto questa prima settimana, lascerebbe presagire qualcosa di diverso.
Clicca qui per l'articolo in inglese
28 Giugno 2007
L’era di Tim Henman giunge alla sua conclusione a Wimbledon in quella che diventerà la sua ultima partita ai Championships, persa contro Feliciano Lopez al secondo turno con il punteggio di 7-6 7-6 3-6 2-6 6-1.
Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker
Il nuovo centrale come appariva durante l'incontro tra Murray e Wawrinka