Wimbledon

S. Williams - 30.06.09

S. WILLIAMS/V. Azarenka 6-2, 6-3

Traduzione a cura di Chiara Pierattini

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D. Sembra che le sorelle abbiano dimostrato un’ardente determinazione questa volta eh?
R: Abbiamo sicuramente alzato il livello del nostro gioco oggi. Avevamo avversarie forti, quindi dovevamo farlo.

D. Eri sotto di un break 3 2 nel secondo. Che ti passava per la testa in quel momento?
R: Pensavo solamente che non stavo servendo molto bene all’inizio del secondo set, così me lo aspettavo. Ho pensato, devo solo alzare il mio livello di gioco e rilassarmi, godermi questo momento meraviglioso.

D. Sei riuscita a capire l’origine della grande qualità di tennis che hai giocato oggi?
R: Beh, sai, oggi volevo giocare veramente bene. L’ultima volta che giocammo non sono andata molto bene. Non mi sentivo benissimo. Perciò oggi sentivo che volevo mostrare il mio miglior gioco.

D. Avevi l’intenzione di farlo, e ce l’hai effettivamente fatta. Come ci sei riuscita?
R: Non lo so. Anni e anni di pratica.

D. Tutti stanno ovviamente parlando di un’altra eventuale finale tra te e tua sorella. Gli atleti dicono di pensare al momento, e di non poter pensare troppo oltre. Pensi mai ad un’eventuale finale con Venus?
R: No. Ora come ora penso solo a vincere il prossimo turno, che sarà nuovamente un incontro difficile. Generalmente quando inizio un incontro penso solamente: giocherò con la vincitrice dell’incontro tra questa e quest’altra giocatrice, e poi arriva la finale. Quindi spero di giocare con la vincitrice dell’incontro tra Venus e Dinara.

D. Durante la conferenza stampa di oggi di Venus c’è stata l’impressione che Venus e Serena siano un po’ giocatrici in un certo senso a parte rispetto alle altre, come ci fosse uno stile di gioco Williams che è diverso da quello di altri. Ci puoi dare un tuo commento al riguardo. Quale è lo stile Williams ?
R: Non saprei, abbiamo un ottimo gioco. Abbiamo servizi potenti. Rispondiamo piuttosto bene. Direi giocatrici solide e complete. Penso che entrambe ci muoviamo piuttosto bene. Quindi direi un gioco molto solido.
E, onestamente, sento di essere molto fortunata per aver avuto degli insegnanti così bravi in mio padre e mia madre.

D. La prova di Victoria è stata convincente. Quando giochi contro una giocatrice più giovane che è chiaramente in crescita, che potrebbe essere una grande star nel futuro, ti dà qualcosa in più?
R: Non particolarmente. Qualcosa in più me lo dà il fatto di pensare di far bene. Intendo dire che siamo ai quarti di finale di un Grande Slam, e voglio arrivare al turno successivo. Questo è bene o male ciò che penso al riguardo.

D. Quanta parte del tuo successo la attribuisci al talento e quanta al duro lavoro, buon allenamento e insegnanti?
R: Sicuramente la maggior parte è da attribuire al duro lavoro e ai buoni istruttori. Sento che ho del talento e sono stata molto fortunata al riguardo, ma anche che non sto seduta sugli allori non allenandomi. Anzi lavoro duramente per trasformare il mio talento di base in ulteriore talento.

D. Che vantaggio pensi di avere per il fatto che puoi allenarti con tua sorella?
R: Beh, penso che per me sia un vantaggio perché lavora duramente durante l’allenamento. Io non gioco sicuramente il mio miglior tennis durante l’allenamento. Così quando mi alleno con lei è come se riuscissi a valutare come sto andando. Mi fa veramente alzare il livello di gioco.

D. Riesci mai a rilassarti un attimo e apprezzare ciò che tu e tua sorella avete realizzato? Naturalmente devi pensare al prossimo incontro e ai tuoi avversari. Ma ti siedi mai a riflettere e sentire lo stupore per ciò che voi due avete realizzato?
R: No. Cosa penso è che avrò tantissimo tempo per fare queste riflessioni quando la mia carriera sarà finita. Non voglio mai sentirmi soddisfatta con quello che posso aver realizzato perché sento che c’è ancora molto che vorrei realizzare. Penso sia lo stesso per Venus. Noi la vediamo così

D. Gli atleti dicono che è pericoloso pensare troppo a sé stessi e a ciò che si è raggiunto. Hai ricevuto qualche consiglio da parte dei tuoi genitori al riguardo? Non pensano che siate troppo forti?
R: Non penso ci abbiamo mai dovuto avvertire al riguardo. Sia io che Venus cerchiamo di essere modeste. Non penso mai : “Sono così brava, Venus”, “Sono più brava di te” .
Ma può essere di aiuto qualche volta, quando sei giù e pensi “perché non riesco a fare questo colpo?” Questo può essere un buon momento per pensare “Okay, hai realizzato questo e quest’altro, è il momento di farlo vedere in campo”.

D. Venus ha detto prima che si sente quasi invincibile quando si trova sull’erba a Wimbledon. Ti senti anche tu così?
R: Mi sento così? Bene. Non mi sento invincibile, ma dovrei sicuramente avere lo stesso atteggiamento. Ci proverò anch’io.

D. Sei una realizzatrice di colpi piena di talento. Pensi che i tuoi colpi siano a volte sottovalutati?
R: Beh, sì sono d’accordo. Penso che non puoi essere solo una che tira dei bei colpi , o solo una che tira con potenza e riuscire a vincere qualsiasi Grande Slams. Penso che sicuramente ci vuole molta strategia e mosse strategiche. Sicuramente sottovalutata, ma va bene così.

D. Come descriveresti il livello del tuo gioco adesso e la tua soddisfazione al riguardo?
R: Penso il livello sia buono. E ne sono sicuramente soddisfatta. Penso che potrei servire e rispondere un po’ meglio e stare nel match per tutta la sua durata.
Magari riuscirò a far ciò nel prossimo incontro, e in quello successivo.

D. Che cosa pensi riguardo al prossimo incontro?
R: Beh, ci ho giocato molto negli ultimi 12 mesi, quindi sicuramente conosco il gioco di Elena. Ha un gioco potente, e ribatte molte palle.
Sarà un ottimo confronto per me. Sta giocando molto bene sull’erba. Non è stata ancora messa alla prova seriamente negli incontri precedenti, quindi non l’abbiamo ancora vista veramente in azione.

D. Sei anni fa quando eri al top, lei era n. 15, e qui l’hai battuta. Hai qualche ricordo di quell’incontro del 2003 a Wimbledon?
R: Non me lo ricordo. Controllerò su YouTube.

D. Quanto bene pensi di andare rispetto alla Serena dell’anno degli Slam di Serena?
R: Penso di essere una giocatrice migliore ora. Cioè, ero giovane e sapevo che potevo migliorare. Penso di essere sicuramente una giocatrice migliore.

D. Hai appena detto che non sei il tipo di persona che si siede a guadare ai risultati prodigiosi raggiunti.
R: Ho detto pensare cose del tipo “ Oh, ho fatto A, B, C, e D”.

D. Okay. Ma quando arriverà il momento per poterlo fare a quale prima realizzazione penserai?
R: Non saprei. Non ho idea. Penso che sarò sbalordita, perché non mi prendo mai il tempo nemmeno per pensare al torneo.
Intendo dire che alcuni dei mie trofei li uso per metterci i pennelli per il trucco, quindi forse farò un passo indietro, toglierò i pennelli e apprezzerò ogni singolo titolo e trofeo.

D. Quale è il trofeo che fa da miglior porta pennelli per trucco?
R: Quello di Indian Wells '03 (sorridendo). O quello del '01? Qualunque anno fosse...

D. Pensi che quest’anno i fans ricevano il giusto valore in cambio dei loro soldi per vedere gli incontri femminili? Tre delle finaliste dei quarti non hanno perso un set. Quegli incontri insieme non sono durati quando quello dell’altra sera di Andy Murray.
R: Sono d’accordo. Nel senso, hai l’occasione di vedere queste giocatrici giocare il loro miglior tennis non perdendo nemmeno un set.
Mostra semplicemente come queste Sono le teste di serie n. uno, due, tre, quattro vero, sono nelle semifinali? Queste sono le migliori giocatrici e stanno giocando al top del loro gioco, quindi sì sicuramente ricevono il giusto controvalore per il loro denaro.

D. Cosa ne pensi sul giocare al meglio dei 5 set dai quarti di finale in poi?
R: Sì sono pronta per incontri a cinque sets. Sull’erba non ci sarebbero problemi. Posso sicuramente giocare cinque sets.

D. Hai avuto l’occasione di guardare l’incontro di Venus oggi?
R: No. Non volevo farmi coinvolgere troppo. Ero concentrata sul mio gioco.

D. L’hai vista in tribuna durante il tuo incontro? Come ti senti quando vedi che ti sta guardando giocare?
R: Mi sento sempre bene quando viene a vedermi giocare. Non sono sicura di averla vista oggi.

D. Avete passato un po’ di tempo insieme nell’ultima settimana, magari mangiato insieme, o vivete vite separate a Wimbledon?
R: No, viviamo insieme quindi la vedrò nuovamente stasera.

D. Avete fatto colazione insieme stamani?
R: No. Ha giocato prima di me quindi è uscita prima. Giochiamo anche il doppio insieme. Quindi passiamo molto tempo insieme.

D. Non vi venite mai a noia visto tutto il tempo che passate insieme?
R: Mai e poi Mai.

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