Wimbledon 2009

Federer fa 21
Karlovic K.O.

Lo svizzero centra l'ennesima semifinale di una carriera inimitabile: 6-3 7-5 7-6(3) lo score. Si ferma a 129 la striscia dei servizi del croato (23 ace), brekkato già nel suo secondo turno di battuta. Tra Roger e la 7° finale consecutiva c'è solo Haas. Giorgio Spalluto

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Quello appena vinto da Roger Federer è probabilmente il quarto di finale più breve della storia di Wimbledon. Non ingannino i 102 minuti totali, allo svizzero sono bastati infatti meno di 10 minuti per disilludere il lungagnone croato e porre fine alla striscia di 129 servizi consecutivi del croato, nel quarto gioco del match. Era abbastanza evidente come la statistica decisiva sarebbe stata quella delle risposte in campo dello svizzero. Nel primo game di servizio del croato, la percentuale di “returns in play” era dello 0%, al termine del secondo turno di battuta, era del 100%: 5 risposte su 5, impreziosite da due risposte vincenti consecutive che ponevano fine ai sogni di gloria del croato e aprivano allo svizzero, la strada verso la sua 21° semifinale di fila in uno slam. Per capire la grandezza di questo record, basta ricordare che i più immediati inseguitori, in questa speciale classifica, sono Ivan Lendl e Rod Laver, fermi a quota 10.
Tornando al match, il primo set è volato via dopo il break iniziale, con il croato che, sotto 2-5 e 0-15 decideva di dare una svolta al suo match, indossando un paio di occhiali di sole alla “Neo”, il personaggio interpretato in Matrix da Keanu Reeves.
Morpheus Federer costringeva subito Neo (Ivo Karlovic) a scollegarsi da Matrix ed a vedere il mondo reale, confinando a finzione virtuale quanto fatto dal croato nei primi 4 match.
Nel secondo parziale, dopo essersi salvato, sul 3-3, da uno svantaggio di 0-30, il croato cedeva il break decisivo nell’11° gioco (fino a quel momento Ivo non aveva perso alcun punto sulla prima) grazie ad una risposta vincente ed ad un passante di rovescio da applausi di Federer.
Nel terzo set, Roger allentava un attimo la pressione e consentiva al suo avversario, in vantaggio 3-2, di portarsi addirittura ai vantaggi sul proprio servizio, in un game in cui il croato era avanti 15-30, ma che sarebbe potuto essere uno 0-40, se Karlovic non avesse mandato in tribuna una comoda volee di dritto sullo 0-15. Lo svizzero si portava agevolmente sul 3-3 e concedeva il tiebreak al croato, tanto per mostrargli di essere superiore anche in quel frangente. Il minibreak in favore del numero 2 del mondo giungeva sul 2-2, puntualmente alla prima occasione in cui lo svizzero riusciva a rimandare al di là della rete, la risposta.
Non potrei essere maggiormente in fiducia dopo la vittoria su Rafa a Madrid ed il successo a Parigi” ha detto lo svizzero a caldo, ma sul Centre Court, quest’oggi, è stata un’altra frase resa a caldo dallo svizzero (questa volta al Roland Garros) a riecheggiare: “Ora giocherò senza alcuna pressione”. E’ proprio la tranquillità ostentata sul campo, più dei numeri impressionanti (94% dei punti sulla prima, 75% sulla seconda) a dover spaventare la concorrenza. Il prossimo ostacolo, Tommy Haas, riporta alla mente quel dritto anomalo - sulla palla break che avrebbe portato il tedesco a servire per il match - che funse da spartiacque a Parigi, sulla strada verso il trionfo. Entrambi sono protagonisti di 2 strisce vincenti: 17 vittorie di fila per Roger, 10 per Tommy, tutte sull’erba. E’ di 9-2 il bilancio dei confronti diretti per Roger che ha vinto entrambi i precedenti sull’erba in quel di Halle. Due anni fa avrebbero potuto affrontarsi negli ottavi qui a Londra, ma Haas fu costretto a dare forfait per l’ennesimo problema fisico di una carriera davvero sfortunata. A chi chiedeva a Roger se fosse sorpreso della presenza di così tanti giocatori non di primo pelo nelle ultime fasi del torneo (Roddick, Hewitt, Ferrero, Haas), Roger ha risposto di essere davvero felice di poter affrontare giocatori con cui ha condiviso tanti anni di carriera. La felicità è data anche dal computo degli scontri diretti con questi "vecchietti"; già detto del 9-2 col tedesco, abbiamo un bel 18-2 nei confronti di Roddick ed un 14-7 nei precedenti con Hewitt, con lo svizzero che però ha vinto le ultime 12 volte in cui si sono affrontati

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