Wimbledon

Murray a caccia dell'audience

Un biglietto per un'eventuale Federer-Murray costa 8.300 euro anzichè 40. A rischio il record di audience stabilito da Borg-McEnroe (18 milioni). Per Federer-Nadal ce ne furono 13 milioni. Ubaldo Scanagatta

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Otto minuti. Tanti (cioè davvero pochi…) sono bastati a Roger Federer per strappare il servizio al gigante croato di 2 m. e 8cm, Ivo Karlovic, che non l’aveva perso in tutto il torneo. Da lì in poi è stato un match in discesa (6-3,7-5,7-6) per il vincitore di 5 Wimbledon e 14 Slam, anche se nel terzo set Karlovic è riuscito ad arrampicarsi sulla sua situazione prediletta: il tiebreak. Ma lo spilungone che mette in difficoltà Sergio Tacchini per trovargli una maglietta XXL5 che gli stia, una tuta che non lo faccia sembrare un pescatore e scarpe n.53, ha perso netto anche quello: 7 punti a 3. Fino al termine del secondo set non si è visto uno scambio _ uno solo però _ che uscisse dalla…”comunicazione di servizio”. Una battuta, una risposta, tutt’al più una volee. Tennis scarno, essenziale come sull’erba di tanti anni fa, con tutto il pubblico schierato dalla parte di Federer e del suo tennis troppo più completo ed elegante, quasi che non fosse lo svizzero il grande favorito del torneo e il “nemico” più temibile per l’idolo di casa, quell’Andy Murray che potrebbe affrontarlo in finale se i pronostici delle semifinali verranno confermati dal campo.
C’erano 12 milioni e 600.000 spettatori l’altra sera davanti alla BBC _ quattro milioni più del picco suscitato da Alberto Tomba per uno slalom in diretta dai Giochi di Calgary 1988 _ per seguire il quinto set fra Murray e Wawrinka concluso alle 22,45 dopo quattro ore di lotta. Fra i 15.000 spettatori che hanno visto quel match, sotto il nuovo tetto e le luci artificiali, c’era anche un centinaio di fanatici così entusiasta da decidere di non tornare a casa e fermarsi a Wimbledon per i quarti di finale.
Installatisi sul marciapiedi di Church Road, hanno atteso che amici e familiari arrivassero con tende e cibarie, sottoponendosi alla tortura di 40 ore di queue (coda) _ ieri formata da migliaia di persone _ pur di rivedere lo scozzese che dominava in tre set poco elettrizzanti (7-5,6-3,6-2, 1h e 43m) lo spagnolo Ferrero. Roba da matti. A Murray non sarà dispiaciuto che il “quarto” fra Hewitt, 28 anni e Roddick, 27, sia durato cinque set. Roddick che ha servito anche a 139 miglia, un miglio più veloce di Karlovic ed ha vinto su Hewitt 6-3,6-7,7-6,4-6,6-4 in 3h e 50m non è più un ragazzino, anche se non ha 31 anni come Tommy Haas, il tedesco cresciuto da Bollettieri che ha sorpreso nuovamente _ come già ad Halle _ il serbo Djokovic (7-5,7-6,4-6,6-3) e che sarà il prossimo avversario di Federer. Al Roland Garros il match più duro per il vittorioso Federer fu proprio quello con Haas: aveva perso i primi due set e se non avesse cancellato con un arrischiatissimo dritto anomalo sulla riga la palla-break del 3-5, il tedescone avrebbe servito per il match.
Su E-Bay un biglietto da 50 sterline per un’eventuale finale Federer-Murray ne costa 7.500 (8.300 euro!). Si arrivasse alla sfida sognata in tutto il Regno Unito, l’audience televisiva per lo straordinario Nadal-Federer d’un anno fa, 13,1 milioni, verrebbe certamente battuta. Ma, probabilmente, anche il record di Borg-McEnroe (1980), 17,3 milioni, sarebbe a rischio.

Ubaldo Scanagatta

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