Wimbledon 2009

Djokovic troppo presuntuoso

Il serbo ha dimostrato di avere imparato poco dalla sconfitta di Halle contro Haas. Federer, dimostrazione di classe. Una finale diversa da una sfida in famiglia delle sorelle Williams sarebbe una grossa sorpresa. Rino Tommasi

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Saranno Federer-Haas e Murray-Roddick le semifinali di questa edizione di Wimbledon che ha registrato ieri una mezza sorpresa come la vittoria del tedesco Haas sul serbo Djokovic .
Alla fine il più interessante dei quarti di finale del singolare maschile è stato quello cui gli organizzatori avevano assegnato il posto meno ambito del cartellone, vale a dire il secondo match sul campo numero uno avendo concesso il centrale a Sua Maetà Federer e all’eroe di casa, Andy Murray .
Hewitt aveva, nei precedenti, un bilancio leggermente favorevole (6 a 5) ma Roddick aveva vinto le ultime quattro sfide. Nessuna sorpresa, quindi, che abbia vinto il primo set ma poi sono venute fuori le qualità agonistiche dell’australiano, che sono quelle che gli hanno consentito di vincere nel 2002 questo torneo , e nel 2001 l’Open degli Stati Uniti. Ieri a Roddick non è bastato prendere un break di vantaggio nel quarto set dopo aver vinto il primo ed il terzo. Infatti Hewitt è rimasto aggrappato alla partita portandola al quinto set ma alla fine gli oltre 40 aces di Roddick hanno fatto la differenza.
Roger Federer sapeva che contro Karlovic, avendolo affrontato nove volte e pur avendolo battuto in otto occasioni, avrebbe incontrato delle difficoltà. Proprio per questo però è andato in campo come se dovesse giocare una finale., Ha giocato con grande determinazione i propri turni di servizio ed infatti non ha concesso nemmeno una palla break. Con grande pazienza ha aspettato con Karlovic gli concedesse qualche possibilità ed alla fine se l’è cavata con il solo, quasi inevitabile fastidio di un tie-break, il tredicesimo delle sue sfide con il croato.
Non è un caso che i colpi migliori Federer li abbia giocati sulle pochissime palle break che ha avuto a disposizione a dimostrazione della propria classe, una parola di cui si abusa molto nelle cronache sportive ma che in pratica significa, soprattutto nel tennis, la capacità di giocar bene i punti importanti.
Vedendo Juan Carlos Ferrero giocare contro Andy Murray ho avuto l’impressione che fosse già soddisfatto di avere raggiunto i quarti di finale, suo massimo traguardo in questo torneo. In realtà c’è stata, almeno in termini di punteggio, partita fino a metà del secondo set. Ferrero aveva perso il primo commettendo, sul set-point, il primo doppio fallo della propria partita. E’ andato in testa per 3 a 1 nel secondo quando è riuscito a fare qualche punto con il dritto ma poi ha avuto un brutto passaggio a vuoto che si è risolto con un parziale di 18 punti a 1 per Murray che ha vinto il secondo set ed ha finito per passeggiare nel terzo.
La sfida tra il tedesco Tommy Haas ed il serbo Novak Djokovic si è praticamente decisa nel tie-break del secondo set nel quale Djokovic è stato in vantaggio per 6 a 3 dopo che Haas aveva perduto a zero il servizio quando era andato in testa per 6 a 5.
Haas ha sfruttato la sua esperienza interpretando la partita secondo le esigenze della superficie, quindi ha attaccato molto di più di quanto faccia abitualmente. Djokovic ha giocato con troppa presunzione dimostrando di avere imparato poco dalla sconfitta subita contro Haas nella recente finale di Halle.
In semifinale Federer troverà proprio Haas, contro il quale ha rischiato molto al Roland Garros ma qui avrà il notevole conforto dell’erba.
Come credo di aver scritto alla vigilia del torneo qualsiasi finale diversa da una sfida in famiglia delle sorelle Williams sarebbe una grossa sorpresa. Di conseguenza è quasi inutile che io azzardi un pronostico per la semifinali odierne anche se il computer continua a considerare Dinara Safina la numero uno.
In realtà la vera numero uno almeno su questi campi dovrebbe essere Venus Williams che ha vinto questo torneo ben cinque volte e che è stata anche la più sicura e puntuale nei cinque turni che ha dovuto superare. Inoltre la sorella di Marat Safin, pur confermando una solidità nervosa con la quale suo fratello avrebbe vinto più di due titoli dello Slam, Dinara è l’unica tra le quattro semifinaliste che ha lasciato per strada due set mentre le altre tre, vale a dire le due Williams e la Dementieva non ne hanno ceduto nemmeno uno.
Per quanto riguarda i precedenti entrambe le Williams sono in vantaggio nei confronti della loro avversaria. Venus è 2 a 1 sulla Safina ma ci ha perso nell’ultima sfida, giocata però sulla terra battuta del Foro Italico, Serena è 5 a 3 sulla Dementieva che però ha vinto tre delle ultime quattro partite.
 

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