International Press Clippings

Venus regina dell’erba - Charles Bricker

Traduzione a cura di Daniele Vitelli - 01/07/09

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Venus Williams è arrivata a Wimbledon quest’anno con un obiettivo tattico predominante in mente, diminuire drasticamente i doppi falli, alleggerendo la seconda palla di servizio. Dopo cinque partite non solo ha ottenuto questo risultato, ma ha avuto ripercussioni positive su tutto il suo gioco.

E’ possibile sostenere una solida tesi circa il fatto che la capacità di Venus di tenersi fuori dai guai sulla seconda palla è molto utile per spiegare come sia arrivata alle semifinali perdendo soltanto 19 giochi. E’ stata ancora più dominante quando la competizione è divenuta più serrata, lasciando alle avversarie solo nove giochi negli ultimi sei set, anche se uno di questi è stato interrotto per il ritiro di Ana Ivanovic, sull’1-0 del secondo set.
La Williams è una delle più forti giocatrici della storia di Wimbledon, anche con i doppi falli. Ma le va riconosciuta una grande professionalità, considerando che, arrivata a 29 anni, sa ancora come migliorarsi.
La diminuzione del numero di doppi falli non solo le ha dato la possibilità di lottare su più punti, ma anche il vantaggio collaterale di aumentare la sua fiducia. Domandate pure a qualunque giocatore e lui/lei vi diranno che più facilmente conquisteranno i propri turni di servizio (cioè con pochi doppi falli), più facile andrà anche il resto del loro gioco.
Un anno fa, quando Venus vinse Wimbledon per la quinta volta, aveva commesso 24 doppi falli in cinque partite (e 30 alla fine del torneo). Quest’anno, dopo cinque incontri è solo a 10. E’ riuscita ad evitare i doppi errori concentrandosi maggiormente sulla seconda palla e entrando con minor violenza.
L’anno scorso, aveva una media di oltre 144 km/h sulla seconda palla ( 154 km/h nella semifinale contro Elena Dementieva e 148 km/h nella finale contro sua sorella Serena). Quest’anno le sue medie della seconda di servizio sono state, nei cinque incontri, 133, 138, 129, 138, 136 km/h rispettivamente. E grazie alla sua velocità, non è stata danneggiata dal concedere alle sua avversarie un po’ più di tempo per rispondere al secondo servizio.
Ha perso il suo turno di servizio soltanto quattro volte.
Martedì, nella vittoria per 6-1, 6-2 contro Agnieszka Radwanska, ha messo a segno cinque aces, portando il totale nel torneo a 22, e ha commesso un solo doppio fallo. La sua media di velocità è stata di 177 km/h per il primo servizio, soltanto 133 km/h sulla seconda.
Quanto sta prendendo più seriamente il suo servizio quest’anno? “Gli anni passati, mi ostinavo nel servizio,” ha detto Venus. ”Quest’anno mi sento molto meglio tecnicamente. Quindi è tutto più facile.”
Ora ha un giorno di pausa prima di giocare contro la numero 1 del mondo Dinara Safina venerdì. Venus conduce 2-1 negli scontri diretti, ma la Safina ha vinto la loro ultima sfida nelle semifinali di Roma di quest’anno, 6-7 (3), 6-3, 6-4, non molto dopo la conquista da parte della russa della prima posizione mondiale.
 

Clicca qui per leggere l'articolo originale (in inglese).

Cerca nel Web

Ubi TV

Wimbledon 2009: gli ottavi di finale

Accadde oggi...

1 Luglio 1977

Virginia Wade vince il titolo a Wimbledon nell’anno del centenario dei Champioships battendo l’ olandese Betty Stove 4-6 6-3 6-1 in finale.

Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker

LA FOTO DEL GIORNO

Wimbledon

La novità a Wimbledon

Il nuovo centrale come appariva durante l'incontro tra Murray e Wawrinka