R. FEDERER/I. Karlovic 6-3, 7-5, 7-6 Trad. a cura di Sara Cecamore
D: è il giocatore più noioso contro il quale giocare? Voglio dire, cammini da destra a sinistra e da sinistra a destra.
RF: Guarda, ognuno gioca al suo modo. Come ho detto prima del match mi piace giocare contro Ivo. Non è corretto definirlo noioso. Ha un servizio fenomenale. Poi il modo in cui appoggia con le voleè è pur qualcosa. Credo sia esaltante andarlo a veder giocare. Ovvio non è facile rispondere ma è emozionante perché prima o poi arrivi nei momenti importanti e ci vai vicino ed è per questo che sono felice di come sono stato capace di giocare contro di lui oggi. Ho giocato un match eccellente. Sono sollevato di essere al prossimo turno.
D: Prima del torneo avevi detto che non avresti pensato al record di Sampras fino alle semifinali. Ora che ci sei, cosa nei pensi e quali sono le tue possibilità di superare quel record?
RF: Beh, innanzitutto sono contento di come sto giocando, il che è sempre importante, rimanere concentrato sul mio gioco. Da quel punto di vista quindi va tutto bene. Ho appena finito di giocare i quarti quindi non ci ho ancora pensato. Credo domani inizierò a pensare al duro weekend che mi aspetta. Contro Tommy devo un buon match fin dall’inizio perché abbiamo visto a Parigi com’è stata dura. Ma sono contento di essere in un’altra semifinale, la 21esima consecutiva. È incredibile. Vedremo cosa succederà.
D: Ivo ha detto che per quanto tu sia migliore su tutte le altre superfici sull’erba diventi impossibile. Qual è la differenza sull’erba?
RF: Guarda, non saprei. Forse perché gioco scambi brevi. Mi piace giocare uno, due scambi ma non ho problemi a giocare anche scambi più lunghi. Credo che specialemtne sull’erba tutte le mie forze diventano ancora meglio e per questo divento più pericoloso. Forse mi muovo meglio di altri giocatori sull’erba. Ovviamente ho anche tanta esperienza. L’erba credo sia una superficie sulla quale non puoi imparare tanto e non hai tante opportunità per farlo e credo sia anche questo il motivo per il quale è così difficile battermi.
D: hai giocato con Haas sulla terra, ma forse la terra non è la tua superficie preferita.
RF: Sono uno specialista della terra se ancora non te ne fossi accorto…(risate)
D: Ma la terra non è nemmeno la superficie preferita di Haas. Credi che sull’erba possa essere più pericoloso?
RF: Si, voglio dire,credo abbia giocato molto di più sui campi veloci che su altre superfici visto che è cresciuto tennisticamente negli Stati Uniti. Ha giocato molti tornei lì. È stata decisamente la sua superficie preferita per gran parte della sua carriera. Ma credo che oggi ci siano sempre più giocatori che giocano bene sull’erba e che sanno giocare bene anche sulla terra. Sono pericolosi su tutte le superfici. Se sei un buon giocatore lo sei ovunque, solitamente. E lui è talentuoso. È sempre stato uno dei migliori colpitori nel gioco. Credo abbia veramente ritrovato il suo gioco dopo tutti quegli infortuni. Ha passato degli anni difficili ma è bello rivederlo di nuovo. Siamo molto amici. Spero di essere all’altezza delle aspettative e di ripetere il buon match giocato a Parigi.
D: Guardando la lista degli otto giocatori ci sei tu, Roddick, Hewitt, Ferrero..tutti giocatori della tua generazione. Sei contento o sorpreso che la tua generazione abbia fatto così bene in questo torneo? Non iniziavi a sentirti un po’ solo con tutti quei giovani intorno?
RF: A dire la verità sono molto contento che molti di loro siano riusciti ad arrivare fino ai quarti. Vedremo chi passerà tra Andy e Lleyton. Poi anche Ferrero. Sono contento che sia tornato perché è stato spesso dimenticato dopo l’avvento di tutti gli altri spagnoli, specialmente dopo Rafa. Ma è divertente vedere che anche Tommy è tornato dopo un infortunio. Mi piace il mix così non sono solo “io e i giovani”. Voglio dire, è bello ogni tanto affrontarli ma mi piace ancora molto giocare contro quelli con i quali ho giocato negli anni passati e che sono stati i miei più grandi rivali per molti anni.
1 Luglio 1977
Virginia Wade vince il titolo a Wimbledon nell’anno del centenario dei Champioships battendo l’ olandese Betty Stove 4-6 6-3 6-1 in finale.
Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker
Il nuovo centrale come appariva durante l'incontro tra Murray e Wawrinka