T. HAAS/N. Djokovic 7 5, 7 6, 4 6, 6 3 traduzione di Chiara Pierattini
D. Che valutazione daresti alla tua prestazione di oggi?
R: Beh, ovviamente sono deluso di non aver vinto. Penso di aver giocato bene durante tutto il torneo, ma sfortunatamente oggi non un granché.
Ero forte nei game in cui servivo, ma quando dovevo aumentare il gioco nei game importanti ero troppo nervoso. Lui ha approfittato dell’occasione e ha giocato meglio. Bisogna dargli credito per questo.
Penso che abbia servito molto bene. E sapevo che fondamentali sarebbero stati la mia risposta e la mia capacità di fargli giocare un altro scambio. Ma non l’ho fatto. Quindi ha meritato di vincere.
D. Tu stesso sei stato un campione del Grande Slam, normalmente ti senti nervoso ai quarti di finale di un torneo?
R: Ti senti sempre un po’ nervoso a questo punto. Sta a te riuscire a mettere questo nervosismo da una parte e pensare positivo.
Non saprei. Per qualche motivo non riuscivo a rilassarmi in quei momenti, specialmente al 5 pari nei primi due set. Stavo giocando molto sulla difensiva e stavo facendo degli errori non forzati che non avevo fatto durante l’incontro.
D. Sei rimasto sorpreso dalla sua aggressività e da come l’abbia mantenuta per tutta la partita?
R: Sapevo che avrebbe giocato in modo aggressivo. Ho cercato di tenere il ritmo ed aspettare l’occasione giusta. Sapevo anche che sarebbe stato aggressivo sia sulla prima che sulla seconda ed è molto difficile rispondere bene.
Ma nei suoi game di servizio non ha avuto molti alti e bassi. E’ stato regolare.
D. C’è una ragione particolare per cui non sei riuscito a forzarlo sulla seconda di servizio?
R: Come ho detto non rispondevo bene, la ragione fondamentale è questa. Rispondevo molto male. La risposta penso sia uno dei miei colpi migliori, ma oggi è stata un disastro.
D. Siamo a due sconfitte a breve distanza da Tommy Haas sull’erba. Pensi che il suo gioco sia particolarmente adatto all’erba, se sì perché?
R: E’ un giocatore aggressivo. Penso che anche nel prossimo incontro ha delle buone possibilità se serve bene. Deve solo mantenere una certa costanza. Ha ovviamente un buon servizio, una buona volée.
Dalla linea di fondo, colpisce la palla, cerca i suoi colpi. Penso sia un giocatore perfetto per questa superficie.
D. Quindi il tuo gioco è più adatto alle superfici veloci che all’erba?
R: Dipende da che aspetti e prospettiva analizzo il mio gioco sulle superfici. Ma c’è differenza. Penso che le superfici veloci e la terra battuta siano meglio per il mio gioco rispetto all’erba.
Però non penso sia la ragione principale per cui ho perso oggi. Penso semplicemente che sia uno di quei giorni in cui non sono riuscito a gestire bene il servizio.
D. Quando per la prima volta hai cercato di arrivare tra i primi cinque, la tua personalità sul campo e nel tour sembrava molto estroversa e amante del divertimento. L’hai deliberatamente attenuata? Se sì perché?
R: Onestamente non l’ho fatto. Semplicemente ci sono altri giocatori sotto i riflettori. Ovviamente Murray in salita, Del Potro. Hanno giocato molto bene ultimamente. E anche il ritorno di Roger.
Credo che maggiore il successo che hai maggiore l’attenzione che ricevi. Sono stato costante nei miei risultati anche quest’anno, ma non ho avuto molto successo nel Grande Slam. Non sono andato oltre i quarti di finale.
Ma no, sono sempre lo stesso. Penso che l’unica differenza sia stata un po’ di impazienza nei momenti importanti. Penso rispetto a prima di innervosirmi un po’ di più. E probabilmente è a causa del fatto che sento la pressione. Ma non dovrei.
D. Pensi che Tommy abbia qualche possibilità nelle semifinali?
R: Sì, cioè è una semifinale. Tommy non ha perso quest’anno su questa superficie. Sta giocando molto bene e non ha niente da perdere contro Roger, quindi ha sicuramente una possibilità.
D. Tu e Ana e Jelena avete avuto grossi risultati. Avete certamente catturato la nostra attenzione. Ora state passando un momento difficile. Hai qualche riflessione da condividere al riguardo.
R: Penso che tutti attraversino delle crisi. Posso parlare solo per me stesso, ma ho avuto un duro periodo di nuovo con l’inizio dell’anno.
Poi ho fatto la finale di Miami e poi è cominciata la stagione sulla terra battuta ed è stata un successo ed ero contento di come stavo giocando. E all’inizio della stagione sull’erba tutto sembrava andare ugualmente bene.
Il mio gioco c’è. Sono solo deluso ora perché ho perso, perché penso che stavo giocando bene in questo momento e che avrei potuto arrivare fino in fondo.
Ma Haas ha giocato meglio oggi, e devo solamente girare pagina e continuare a lavorare. Penso che nella carriera di un tennista professionista sia normale avere alti e bassi.
D. Cosa pensi dei risultati di Jelena e Ana?
R: Sì… ma non posso parlare al posto loro..
D. Pensi che ci sia qualcosa che potresti cambiare nella tua preparazione per la stagione sull’erba nel futuro o non ne vale la pena visto che è così breve?
R: Non saprei. Intendo dire che penso, come dicevo prima, che ci sia qualche dettaglio, momento che decide chi vince, praticamente l’incontro. Questo è ciò che è successo oggi.
Cioè, avrei potuto vincere il secondo set. Ho semplicemente fatto degli errori non forzati incredibili ed ero scioccato in campo di non poterlo sfruttare.
E la situazione si è rigirata. Sei due set sotto. E se giochi i quarti di finale con un buon giocatore come Tommy Haas il tuo treno passa e non ritorna.
Penso di essermi preparato molto bene per l’erba. Fisicamente e mentalmente ero ovviamente motivato, perché avevo più tempo e volevo far meglio a Wimbledon.
I quarti di finale sono un buon risultato. Ma penso di poter fare ancora meglio.
1 Luglio 1977
Virginia Wade vince il titolo a Wimbledon nell’anno del centenario dei Champioships battendo l’ olandese Betty Stove 4-6 6-3 6-1 in finale.
Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker
Il nuovo centrale come appariva durante l'incontro tra Murray e Wawrinka