Wimbledon

Murray vince?
"I eat my hat"

Della dieta di Murray da 4000 calorie, del rumeno fessacchiotto, della bella notizia Garrison, della scaltra ragazzina Syed e del titolo più geniale del torneo. da Wimbledon, Enrico Riva

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Indovinate un po’? A Londra si parla di Andy Murray!!! In maniera diversa tuttavia dai giorni passati. Non ci sono più i giornali schierati militarmente sul fronte scozzese e si assiste alle prime defezioni. Nick Bruton sul London Paper osa “I refuse to cheer the surly Scot” (Mi rifiuto di tifare per il burbero scozzese) argomentando che almeno ai tempi di di Henman e Rudeski si poteva scegliere da che parte stare, ora si è costretti a parteggiare per Murray. Bruton rispolvera una delle perle di Rockerduck per descrivere le possibilità che Andy ha di vincere Wimbledon a suo parere: “Mi mangio il cappello se succede”.Jon Moir sul Daily Mail si spinge oltre dichiarando “Why I hate Wimbledon” (perché odio Wimbeldon) dove descrive minuziosamente tutti i disagi che il torneo ogni anno le provoca.

Tornando a Murray, Michael Stich, campione nel 1991, dalle pagine dell’Evening Standard rimprovera lo scozzese suggerendogli di “Stop whingeing and focus on winning” (Smettila di lamentarti e concentrati sul vincere) rispondendo alle frasi dello scozzese relativamente al tetto.
Più leggero il titolo del Daily Mirror “The beauty and the best” (La bella e il migliore) che celebra la presenza di Kate Winslet sul centrale a guardare Murray.

Qualche parola i giornali inglesi la dedicano anche a Roddick, prossimo avversario dell’eroe locale: “Here comes the other Andy man” (Ecco l’altro Andy) è l’apertura del Daily Express mentre lo Star cita il giocatore americano “C’mon Andy will lift me” (Forza Andy mi darà la carica). Premio titolo del torneo per il Sun “Another Juan bites the dust” (se siete fan dei Queen la capirete…)

Di Murray si racconta anche il menu che lo ha accompagnato al quarto con Ferrero, a partire dalla cena di lunedì (pizza margherita) per poi analizzare colazione di martedì (bagels, uova, frutta e yogurt), la spuntino mattutino (cioccolato, frutta, bevanda proteica e biscotti), il pranzo (montagna di sushi) e la cena (bistecca, pasta, pane e torta della nonna). Il tutto per circa 4000 calorie.

Sul Daily Mirror si racconta di come papà Richard Williams abbia già prenotato il volo che sabato lo riporterà negli Stati Uniti in concomitanza con la finale femminile per evitare di assistere alla sfida sorellicida che tutti danno per scontata.

Sul fronte curiosità rimbalza sui giornali la notizia del pollo rumeno che avrebbe speso 10.000£ di viaggio più 2.500£ per biglietti che poi si sono rivelati fasulli. Sotto accusa il portale onlinewimbledontickets. Al di là di tutto… 10.000£ di spese di viaggio??? Mah…

Si parla anche di Zina Garrison, la giocatrice americana ritiratasi nel 1996 e nel 1999 vittima di un’overdose che per poco non la porta al creatore. I giornali nei giorni scorsi l’avevano parecchio sbeffeggiata per le sue attuali dimensioni cospicue, notate durante i match di esibizione giocati al SW19. Il Daily Telegraph racconta oggi di come Zina sia riuscita recentemente a sconfiggere la bulimia, causa del suo attuale stato di forma, e sottolinea che la sua ricomparsa in campo sia una grande vittoria umana.

Per concludere quel gran genio di Sabriana Syed, una ragazzina londinese che per racimolare qualche sterlina fa la coda al tuo posto per entrare all’All England. Ad oggi avrebbe tirato su circa 240£…
 

Enrico Riva

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