Wimbledon

Serena all'ultimo respiro

La Williams annulla con coraggio un matchpoint alla Dementieva e vince un match combattutissimo: 6-7 7-5 8-6 dopo 2 ore e 49 minuti di emozioni. Sabato giocherà la sua quinta finale a Wimbledon, puntando al terzo titolo. da Wimbledon, Alberto Giorni

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Chissà quante volte Elena Dementieva ripenserà al matchpoint che stava per spalancarle le porte della finale di Wimbledon. Sotto 4-5 30-40 nel terzo set, Serena Willams con coraggio si è gettata a rete e ha messo a segno la volée di rovescio, finendo per vincere 6-7 7-5 8-6. “E’ uno dei più bei match che abbiamo visto a Wimbledon!”, ha gridato il telecronista della BBC e non gli si può dare torto. Ancora una volta la classe di Serena ha avuto la meglio e sabato in campo ci sarà lei, con l’obiettivo di servire il tris sul tavolo verde di Wimbledon.

La statunitense si accorge che non sarà una partita facile fin dal primo game, con la Dementieva che le strappa subito il servizio. In realtà, basta poco per mettere le cose a posto. Sostenuta nel suo box da papà Richard e mamma Oracene (ma a tre seggiolini di distanza…), Serena conquista subito il controbreak sfoderando un rovescio lungolinea da applausi. La Williams, però, non riesce a staccare l’avversaria, che tiene i successivi turni di servizio e non viene messa in difficoltà dal ritmo da fondocampo dell’avversaria. Sul 4-3 per la Williams, potrebbe arrivare la svolta. La Dementieva soffre le risposte aggressive di Serena e va sotto 0-40. Ma qui la russa si supera e annulla le palle break con grande coraggio, conquistando cinque punti consecutivi. “Entrambe stanno dando il massimo per superarsi, è veramente un tennis di alta qualità”, commenta Tracy Austin ai microfoni della BBC e il set si decide al tiebreak. Fino al 4-3 per la Dementieva non ci sono minibreak, poi la russa ne conquista due di fila grazie a un errore gratuito della Williams e a una risposta aggressiva. Sul 6-3, Elena manca il primo setpoint con uno sciagurato doppio fallo, ma nello scambio successivo la risposta in corridoio di Serena le consegna su un piatto d’argento il primo set.

Nel secondo set la reazione di Serena è rabbiosa: mette subito alle corde l’avversaria ed è lei a strapparle il servizio nel game d’apertura. Il set sembra in discesa, ma sul 3-2 la Dementieva strappa il servizio a zero alla Williams, chiudendo con autorità con un gran dritto. Ora la russa prende in mano il controllo della partita e sul 4-3 in suo favore, servizio Williams, si procura una palla break che potrebbe portarla a servire per il match. Al termine di un lungo scambio, Serena prova il dritto lungolinea e la palla atterra vicino all’incrocio delle righe. Il challenge è d’obbligo e il verdetto importantissimo: la palla è buona per un millimetro. Sulle ali dell’entusiasmo, la statunitense annulla una seconda palla break e supera il momento difficile. Sul 5-5, è la Dementieva ad andare in difficoltà. Sul 15-30 un suo dritto, corretto dal nastro, esce in corridoio. Annullata la prima palla break, nella seconda ancora una volta il dritto della russa si infrange contro il nastro e poi cade nei dintorni della riga. L’Occhio di Falco sentenzia che è out e Serena va così a servire per il set. Ma le emozioni non sono finite: la statunitense va sotto 15-40 e durante il game dovrà fronteggiare altre due palle break, ma con coraggio le annulla e sul setpoint a suo favore mette a segno un ace accompagnato da un vigoroso “Come on!”: 7-5 e si va al terzo.

Tutti pensano che la Williams prenderà il largo, invece è la Dementieva a portarsi in vantaggio di un break e a volare 3-1. Ma le risorse di Serena sono infinite e la statunitense resta aggrappata con le unghie alla partita: il controbreak è immediato e l’esito del match sempre più incerto. Il servizio della Williams è incisivo (alla fine i suoi ace saranno 20) ma, sul 5-4 per la russa, Serena deve fronteggiare un matchpoint. Sul Centrale cala un silenzio assoluto e la statunitense senza pensarci due volte si getta a rete: la volée di rovescio, leggermente corretta del nastro, è vincente. E’ grande l’occasione mancata dalla Dementieva, raggiunta sul 5-5. Con la russa in vantaggio 6-5, altri brividi. Serena va sotto 0-30, ma recupera e vince il game con un cross di dritto che le vale un lungo applauso del pubblico. Sul 6-6 non c’è tiebreak (nel set decisivo è previsto solo agli Us Open) e si va avanti a oltranza. Stavolta è Serena ad andare 15-40 sul servizio dell’avversaria e la seconda occasione è quella buona: un rovescio in contropiede le permette di condurre 7-6 e di servire per il match. Dopo il cambio di campo, non trema il braccio di Serena, che chiude al primo matchpoint, sfruttando un rovescio in corridoio della Dementieva. Dopo due ore e quarantanove minuti di gioco, il pubblico del Centrale si scioglie in una meritata standing ovation per entrambe le giocatrici.

Alberto Giorni

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