Wimbledon

Venus devastante
Safina umiliata

Dura 51 minuti la lezione che Venus infligge a Safina. La russa confusa in campo non entra nemmeno in partita. Sabato la finale sarà tra le due sorelle Williams, la quarta a Londra. da Wimbledon, Enrico Riva

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Si conclude in 51 minuti e con un punteggio umiliante la seconda semifinale in cui Venus Williams rifila un 61 60 ad una stordita Dinara Safina. La partita vista dalla postazione in cui Rino Tommasi e Gianni Clerici commentano per Sky ha un effetto particolare, si domina il campo centrale dall’alto, prospicienti al royal box, con una visuale perfetta. Le voci dei due maestri addolciscono il “dramma” che avviene in campo e l’unica stonatura è l’assenza del suono della pallina.

Dopo l’avvincente incontro tra Serena Williams e Dementieva le aspettative sono alte anche se ci si aspetta che Venus abbia la meglio. La partenza di Venere è devastante. 8 punti a zero e un senso di superiorità totale: nei movimenti, nei colpi, nella presenza sul campo. Dinara gioca contro una delle migliori giocatrici di sempre sull’erba ma soprattutto gioca contro il computer. Quel numero 1 che la accompagna nei tabelloni, che porta Larry Scott, dimissionario presidente dell’Associazione tenniste a dire che nessuna delle sue colleghe si è mai lamentata, quel numero 1 conquistato senza aver mai vinto un torneo dello Slam.

Quando in 27 minuti il primo parziale si chiude sul 61 la sensazione che prevale è quella di imbarazzo. Il pubblico non ha fatto in tempo a rifocillarsi e a tornare sul centrale che la numero 1 del mondo è già sotto di un set. Dinara sembra umiliata sul campo, incapace di tenere uno scambio contro la sua avversaria. Parlotta continuamente con se stessa, si dispera, si vergogna. Clerici più volte mostra un sincero rincrescimento per la figura che Safina sta facendo, Tommasi, uomo pratico, si limita ad osservare come Venus stia prendendo a pallate il computer.

Il secondo set è ancora peggio. Safina, se si esclude il gioco conquistato, ha avuto la miseria di 3 palle game in tutto l’incontro. La russa ha sbagliato moltissimo, 16 errori gratuiti contro 1 della sua avversaria, ha vinto il 30% di punti sulla prima e sulla seconda palla. A dire il vero Dinara ha avuto anche una palla break, ma la ha mancata al contrario di Williams che ne ha infilate 5 su 5.

Sull’incontro è inutile prolungarsi oltre. È stata una mattanza, si avrà una finale all Williams come da pronostico e papà Richard potrà prendere il suo aereo sabato mattina come da tradizione. Per l’ ottava volta Serena (10 titoli Slam) e Venus (7 titoli) si sfideranno in una finale Slam, la quarta per il piatto dei Championship. Nel 2002 e 2003 vinse Serena, l’anno passato Venus. Si sono incontrate finora venti volte, con un bilancio di dieci vittorie per parte.
 

Enrico Riva

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