Interviste

Elena Dementieva 03.07.09

S.Williams b. E.Dementieva 67 75 86 Traduzione a cura di Stefano Bolotta

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D. Pensi che avresti meritato di vincere questo match?
ELENA DEMENTIEVA: Credo che siamo state molto vicine, entrambe abbiamo giocato bene oggi. E’ stata un’ottima battaglia. Sono realmente soddisfatta del modo in cui ho giocato. L’unico rimpianto, forse avrei dovuto prendere qualche rischio in più sul matchpoint, avrei dovuto andare avanti. Ma in ogni caso è stata una buona partita.

D. Credi sia il tuo miglior match di sempre sull’erba?
ELENA DEMENTIEVA: In definitiva, credo sia stato il migliore sui campi in erba. Ed è il migliore incontro che abbiamo giocato fra noi. Una battaglia continua dall’inizio alla fine. Mi sento come se finalmente sia riuscita a giocare il mio miglior tennis qui. Soltanto non è stato semplice lottare contro di lei. E’ una grande campionessa. Ha servito molto bene oggi. Non ero sicura se fosse Serena o Andy Roddick dall’altra parte, 125 (miglia orarie) tutte le volte. Ha avuto un’enorme percentuale di prime di servizio. Persino con questo sono stata capace di breakkarla un paio di volte e condurre nel terzo set. Come ho detto, è una lottatrice. Anche io. Così è stato un gran match.

D. Parlaci degli ultimi due giochi. In quel momento credevi ancora di potercela fare?
ELENA DEMENTIEVA: Davvero volevo giocare contro di lei, e volevo giocare un buon tennis qui. Così ho pensato positivamente per l’intero match. Lottando su ogni punto. Sono riuscita a breakkarla un paio di volte. E sì, credo in me stessa.

D. Non sappiamo se hai contestato il match point, ma credi che avresti dovuto andare avanti sul passante?
ELENA DEMENTIEVA: Sono delusa da quel colpo perché davvero sorpresa di non essere scesa a rete. Voglio dire, il passante è il mio colpo preferito. E forse era troppo veloce, così non ho visto muoverla per coprire il cross. Era davvero vicina alla rete. Sia andare avanti che il lob avrebbero funzionato. Ma lo sappiamo, è un gioco. E’ stata troppo veloce.

D. Match point a parte, ci sono state due palle break chiamate fuori dall’Occhio di falco. Credi che se ciascuna di queste chiamate fosse stata in tuo favore, ora avresti un posto in finale?
ELENA DEMENTIEVA: A volte spero non ci sia il challenge, specialmente quando lo vedi da vicino (risata). Cosa posso dire? A volte ti senti poco fortunata.

D. Hai avvertito un suo calo nella seconda fase del terzo set?
ELENA DEMENTIEVA: Credo che fisicamente fosse in grado di giocare. E c’è una grande differenza nel modo in cui si muoveva all’Open di Francia e qui. Ora si muove molto meglio. Dunque fisicamente è molto in forma.

D. Parli di Serena come una grande lottatrice. Qual è la chiave che ipotizzavi? Come hai tradotto questo punto per punto?
ELENA DEMENTIEVA: Siamo state molto vicine per come abbiamo giocato. Combattere su ogni punto, persino sotto di un break, eravamo molto aggressive. Abbiamo cercato di vincere, di inventare qualcosa in campo. Non ci sono stati alti e bassi. Gioco solido dall’inizio. Faceva caldo fuori. Anche con queste condizioni cercavamo di giocare un buon tennis, un buon livello.

D. Senti un’intensità nel gioco di Serena che non avverti nelle altre giocatrici di vertice?
Credo che sia difficile affrontare tutte le prime dieci. Sapete, c’è una bella differenza tra le prime dieci e le altre giocatrici. Non è per il diritto, il rovescio o il servizio, è per l’attitudine vincente. Lei ha un grande spirito di lotta. Credo di averlo anche io. Così mi aspettavo un match duro, e duro è stato.

D. Qual è il tuo animo dopo due semifinali consecutive in cui hai perso con una sorella Williams, arrivandole così vicina?
ELENA DEMENTIEVA: E’ ancora qui (sorriso). L’anno scorso ero un po’ più nervosa di oggi, e non potei giocare il mio tennis contro Venus. Lottai nel secondo. Fu solo 7-6. Ma oggi sono stata positiva dall’inizio. Sapevo esattamente cosa aspettarmi da lei. Avevamo giocato tanti match prima, ero pronta. E come ho detto, in ogni caso sono contenta.

D. Paradossalmente, il fatto di esserti preparata meglio come hai detto, non ti infastidisce di più?
ELENA DEMENTIEVA: E’ buono che sia riuscita a giocare un buon tennis oggi. Di sicuro mi sento delusa perché è stato un match combattuto. Ma credo che il livello espresso sia più importante del risultato.

D. Ti fa sentire che avresti potuto vincere il titolo, o ti spaventa perché potrebbe essere stata la tua migliore occasione?
ELENA DEMENTIEVA: Non credo fosse la mia migliore occasione. Non penso sia stata l’ultima. Non voglio immaginare che non avrò un’altra chance. Pensavo solo al gioco e a come affrontarla. Non puoi pensare alla finale prima di giocare la semi.

D. Hai servito molto bene oggi. Devi essere soddisfatta di questo aspetto della tua prestazione.
ELENA DEMENTIEVA: Sì, credo ci sia differenza giocando con un servizio così. Le percentuali della prima sono state abbastanza buone. Era spesso in difficoltà. Non riusciva a rispondere tanto bene com’era abituata.

D. Sappiamo che ci hai giocato contro molte volte e la conosci bene. Ti ha sorpreso oggi, come ha servito nei punti importanti?
ELENA DEMENTIEVA: Il modo in cui ha servito in tutto il torneo è impressionante. E credo che nel preparare Wimbledon abbia lavorato molto sul servizio, perché è un grande vantaggio nel suo gioco. Mi aspettavo qualcosa di positivo dal suo servizio. L’unico rimpianto che posso avere è di non avere preso rischi sulle palle break, prendere coraggio e avanzare di qualche passo sul dritto o sul rovescio. Ma era molto veloce, difficile reagire persino con lo slice. A volte non ci sono riuscita.

D. Serena Williams non stava giocando il suo migliore tennis, che è ciò che si diceva nella domanda d’apertura, ma ha vinto. E’ battibile quando raggiunge questo livello nel torneo?
ELENA DEMENTIEVA: Non ho detto che non stava giocando al meglio. Credo lo abbia fatto, oggi. E’ difficile incontrarla sull’erba per il servizio e per i colpi da fondo che possiede. Ma no, non è imbattibile. E se giochi molto aggressivo, se giochi come sai, credi in fondo al cuore di potercela fare, perché oggi è stato un match molto equilibrato.

D. I media a volte non hanno rispetto del resto del circuito, escluse le sorelle Williams?
ELENA DEMENTIEVA: No, non lo penso.

D. Credi che Serena giochi in maniera diversa negli Slam, che per quattro volte all’anno sia una giocatrice diversa?
ELENA DEMENTIEVA: Sì, penso di sì. Sono due tenniste diverse quelle che giocano gli Slam e gli altri tornei. Di sicuro c’è una grande preparazione per lei e Venus prima dei Grande Slam. Sono sempre pronte a giocare al loro meglio in queste situazioni, giocano in modo molto solido. Il modo in cui lottano in campo è impressionante. Non c’è dubbio che gli Slam siano i loro principali traguardi della stagione.

D. Ma ti diverti a giocare contro di lei? Ami questo genere di sfida? E’ così che scendi in campo per giocare?
ELENA DEMENTIEVA: Certo. E’ stato un grande incontro perché ero molto soddisfatta di avere vinto in due set i match fino alla semifinale. Ma volevo avere una battaglia in campo, e amo dover mettere tutta me stessa e cercare di giocare una palla in più, un punto in più. Questo è il vero gioco, e ciò che mi piace del tennis. Giocare contro le migliori giocatrici al mondo: questo è ciò che lo rende interessante per me.

D. Hai parlato l’altro giorno di quanto le persone siano meravigliate del lavoro che fai per migliorare il gioco. E’ per questo che lavori? Senti di potere aggiungere uno Slam alla medaglia d’oro olimpica?
ELENA DEMENTIEVA: Puoi migliorare soltanto giocando questo tipo di partite, perché queste sono le tenniste da battere per vincere un Grande Slam. E se hai questa esperienza giocando un match equilibrato contro Serena, è positivo. Riguarderò questa partita. Ne trarrò aspetti positivi per guardare avanti.

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