Della scaramanzia in versione britannica, dei 20.000£ necessari per vedere la finale, del campo Wok, di neologismi e della dabbenaggine di Hawk Eye. da Wimbledon, Enrico Riva
Il giorno della verità, più della finale se volete perché che Murray perda in finale contro Federer tutti se ne faranno una ragione, che lo faccia contro Roddick in semi sembra inaccettabile. Vi risparmio la caterva di titoli d’incitamento verso lo scozzese, tutti sul genere “Forza che ce la fai” oppure “Murray credici”. Vi segnalo solamente un pezzettino sull’Evening Standard in cui John Inverdale scrive “I’won’t tempt fate by tipping a Murray win” (Non sfiderò il fato pronosticando una vittoria di Murray). Il compassato Regno Unito alle prese con la scaramanzia…
Salgono alle stelle i prezzi per un’eventuale finale Murray Federer. Lo Star ipotizza ad oggi una quotazione di circa £ 20.000 per un biglietto acquistato su un sito di rivendita tagliandi.
Pochi titoli sulla scontata finale all Williams che si disputerà sabato. I più divertenti sono quelli dello Star “Centre court hosts sister act IV” (Sul campo centrale andrà in onda Sister act 4) e del Mirror “Bore on the 4th of July (again)” (Noia il 4 di luglio (ancora) – gioco di parole tra born (nato) e bore). Una riflessione interessante sul match tra Serena e Dementieva la fa il Daily Express. Durante l’incontro la russa si trova a fronteggiare una palla break; il suo dritto colpisce il nastro e finisce vicinissimo alla linea laterale. Serena chiama in causa occhio di falco e vince il punto. La distanza calcolata da Hawk Eye tra la palla è la linea sarà di 3 mm. Qualche punto prima Serena aveva infilato un dritto lungo linea all’incrocio delle righe. Dementieva era straconvinta che la palla fosse fuori, così gran parte del pubblico. Falco ha dato invece ragione a Williams per 1 mm. Peccato che secondo l’inventore dell’infernale marchingegno il margine d’errore del sistema sia 3,6 mm…
Tornando a Murray il Guardian fa una interessante disamina economica dell’impatto di una vittoria finale dello scozzese. Andy è attualmente sponsorizzato da marchi britannici (Perry, Highland Springs e Royal Bank of Scotland). Il timore del Guardian è che Murray, vincendo uno Slam e coi contratti in scadenza, possa presto approdare ad aziende straniere…
Ultima curiosità sul “vampiro”: un lettore sul Daily Telegraph suggerisce che due espressioni entrino stabilmente nel vocabolario britannico “Doing an Andy Murray” (Ottenere un risultato) e F-f-focus! (concentrati! – labbiale colto dalla BBC e inizialmente inteso come un succedaneo del più usuale Fuck).
Per finire vi lascio il soprannome che gli Steward dell’All England hanno dato al neonato campo 2: “The wok”. In parte perché ricorda per la forma la nota padella, in parte perché i britannici Bogdanovic, Robson e Goodall sono tutti stati “fried” (fritti – sconfitti) lì.
Enrico Riva
5 Luglio 1980
In una delle partite più belle della storia dello sport, Bjorn Borg conquista il quinto consecutivo titolo a Wimbledon battendo John McEnroe 1-6 7-5 6-3 6.7 8-6 in 3 ore e 53 minuti.
Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker
Il nuovo centrale come appariva durante l'incontro tra Murray e Wawrinka