Wimbledon

Murray si ferma, Roddick in finale

Il miglior Roddick degli ultimi anni centra la terza finale di Wimbledon(6-4, 4-6, 7-6, 7-6) e affossa le speranze britanniche. L'americano 75 volte a rete. Ubaldo Scanagatta

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Lutto nazionale. Il Regno Unito da… Andy Murray, uno scozzese, è in gramaglie. La finale che tutto un Paese attendeva, e credo tutto il mondo salvo gli Stati Uniti e la Germania, non ci sarà perché nel duello fra i due Andy, Murray ha fatto la fine di un Henman qualsiasi, eliminato in semifinale _ come a Gentleman Tim era accaduto quattro volte e Roger Taylor due _ e meritatamente perché il resuscitato che non ti aspetti, Andy Roddick che non aveva più giocato una finale d’uno Slam dall’US open 2006 (14 Slam fa…), ha giocato molto meglio di lui.
Così la finale di Wimbledon sarà la terza per Roddick e la settima consecutiva (un record dacchè a Wimbledon, nel 1923, è stato abolito il Challenge Round) per Roger Federer che in precedenza aveva battuto Tommy Haas in tre set dominati dai servizi, con lo svizzero ieri assolutamente al top della forma soprattutto alla battuta, tanto che non ha mai consentito al tedesco di arrivare a 40 nei suoi turni. La prima palla break è coincisa con il primo setpoint del secondo set, dopo un’ora e 17 minuti. Haas ha perso solo due volte il servizio ed è bastato: 7-6,7-5,6-3.
Ma Federer che vince su Haas, già battuto in precedenza 8 volte su 10, e che raggiunge il record della ventesima finale di Slam (finora 14 vinte, come Sampras, e 5 perse, tutte con Nadal; Lendl ne aveva fatte 19) non fa vera notizia.
La vera sorpresa, direi, _ e più qui che non negli Stati Uniti sebbene Murray avesse battuto l’americano sei volte su otto _ l’ha procurata Roddick - anche se prima del torneo la finale tra Federer e Roddick era data 8 a 1 -, n.6 del mondo e soltanto 2 volte vittorioso negli ultimi 13 match contro un top-5.
L’americano del Nebraska che nel suo palmares vanta un solo Slam _ l’US Open 2003 quando ancora Federer non era diventato il dominatore del circuito _ ha giocato un match molto attento, disciplinato, intelligente per la disperazione dei 15.000 fans britannici. Sarà maturato a seguito del matrimonio con l’avvenente modella Brooky Decker, o non dovrà piuttosto i suoi progressi tecnico-tattici all’allenatore Larry Stefanky, ex di McEnroe, Rios, Kafelnikov e Gonzalez sicuramente più aggiornato del suo predecessore Jimmy Connors?

"Per essere onesto, dopo gli ultimi due anni non credevo di poter fare di nuovo finale in uno Slam" Onesto come sempre Andy Roddick in una delle sue prime dichiartazioni post partita..
A-Rod, vittorioso 6-4,4-6,7-6,7-6 dopo aver annullato un setpoint forse decisivo nel tiebreak del terzo set con una volee un tantino fortunata, è stato giustamente più aggressivo dello scozzese (che pure ha servito più aces e giocato più rovesci vincenti lungolinea, ma giocato molte seconde troppo tenere), ha alternato rovesci tagliati ad una mano a quelli “bimani” per lui più naturali, è venuto a rete ogni volta che ha potuto (75 volte nel match facendo 48 punti, 8 volte su 16 punti nel primo tiebreak), mostrando progressi insospettati in quei pressi.

Nei suoi cinque incontri _ mi segnala Charlie Bricker _ questa è la percentuale dei punti che Roddick ha giocato sottorete, in rapporto a tutti i punti giocati: 1: 9% vs. Jeremy Chardy, 12% vs. Igor Kunitsyn, 18% vs. Jurgen Melzer, 15% vs. Tomas Berdych and 12% vs. Lleyton Hewitt.

Contro Murray invece è stato a rete il  26.4% delle volte e anche se la percentuale di punti vincenti (64%) non è quella di Sampras dei bei tempi ha avuto due effetti distinti: Uno: *Ha aiutato Roddick a stare più aggressivo obbligandolo a stare sempre un passo avanti. Due: Ha messo più pressione su Murray. Lo scozzese già ne aveva tanta per diventare il primo inglese dopo Bunny Austin (1938) a raggiungere la finale di Wimbledon. I giornali e le tv lo avevano caricato di ancora maggior responsabilità fin da quando aveva centrato le semifinali (e dall'inizio del torneo). Figurarsi se avesse vinto questo match.

Qui Roddick aveva perduto due finali con Federer nel 2004 e nel 2005 (dopo averci perso in semifinale nel 2003), ma ci ha perso anche altre 15 volte, vincendo soltanto due. Tanto che, contraddicendo l’abitudine dei giocatori che di solito non si sbilanciano mai quando gli chiedi se preferirebbero affrontare un tennista oppure un altro, Roger Federer ai microfoni di Skye di Stefano Meloccaro (vedi articolo scritto da Luigi Ansaloni) non ha manifestato dubbi: “Preferisco Roddick, l’ho battuto 18 volte!”
Oggi quarto Sister-Act, quarto Williams-Show. Venus è favorita, ma fra le due sorelle può succedere di tutto. Diciassette Slam (10 per Serena, 7 per Venus) diventeranno comunque diciotto. Per papà Williams l'importante è quello. E forse anche per loro due.

Ubaldo Scanagatta

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Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker

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