Wimbledon 2009

Andy Roddick
Quanti progressi

L'americano è riuscito a rendere più completo il suo gioco. Nella finale mancherà la curiosità per il risultato. Come allenamento, hanno umiliato in doppio Black e Huber. Rino Tommasi

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Gli inglesi dovranno aspettare ancora prima di avere un loro connazionale in finale a Wimbledon. Andy Murray malgrado il sostegno del pubblico ed un pronostico basato sui precedenti a lui favorevole ha trovato sulla sua strada un Andy Roddick che probabilmente non giocava su questi livelli da quando aveva vinto l’Open degli Stati Uniti nel 2003 e da quando il computer non lo classificava al primo posto.
Bisogna riconoscere che dopo molti tentativi e molti allenatori, Roddick è riuscito a rendere più completo il suo gioco che si basava quasi esclusivamente su un gran servizio e su un dritto devastante. Ebbene se Roddick è riuscito a battere Murray, contro il quale aveva perso sei volte su otto incontri lo deve soprattutto, oltre alle sue qualità agonistiche, ai progressi che ha compiuto nel rovescio, usato con coraggio e con ottimi risultati nei momento decisivi dell’incontro.
A mio parere la partita si è decisa nel terzo set quando Roddick, in vantaggio per 5 a 2 è stato raggiunto sul 5 pari Nel successivo tie-break Murray ha avuto a disposizione un set-point che probabilmente, allungando la partita, l’avrebbe decisa a suo favore ma proprio in quelle situazioni Roddick ha meritato il successo giocando con più coraggio i punti più importanti.
Roddick aveva vinto il primo set sfruttando, sul 5 a 4 in proprio favore l’unico break. Qui ha avuto un brutto passaggio a vuoto che gli ha fatto cedere a zero la battuta in apertura del secondo set.
Come ho detto è stato decisivo il terzo quando Roddick, dopo aver salvato un servizio da 0-40, ha conquistato il break nel quarto gioco portandosi 5 a 2. E’ stato anche il momento più bello dell’incontro. Quando Murray ha recuperato sul 5 pari l’impressione è che potesse prendere il controllo del match ma Roddick non glielo ha concesso.
Vinto da Roddick per 9 a 7 il tie-break del terzo set il quarto ha seguito i turni di battuta con l’unica palla break salvata da Roddick. Nel tie-break Roddick è andato in testa per 5 a 2 e per 6 a 4. Ha mancato il primo match point sul proprio servizio ma sul secondo si è buttato a rete costringendo Murray a sbagliare un difficile passante.
A leggere il risultato la semifinale tra Roger Federer e Tommy Haas può sembrare una partita equilibrata, ma già una frettolosa visione delle statistiche chiarisce che invece Federer ha dominato
l’incontro con sufficiente disinvoltura vincendo in tre set senza mai concedere ad Haas una sola palla break
E’ l’ottava volta che mi tocca presentare una finale di un torneo dello Slam tra le sorelle Williams, la quarta qui a Wimbledon. Tuttavia mi sembra di dover scrivere sempre lo stesso articolo ribadendo un concetto che le due campionesse si portano dietro dalla nascita o comunque da quando il loro padre, tra l’incredulità generale, aveva pronosticato che sarebbero diventate le più forti tenniste del mondo.
Senza togliere nulla al loro valore e ricordando ad esempio che la finale dell’anno scorso è stata una bellissima partita sono costretto a ripetere che le loro sfide non potranno mai avere – come in realtà non hanno mai avuto – una componente fondamentale dello spettacolo sportivo, la curiosità per il risultato. Che vinca Serena oppure Venus (come io penso) interessa poco probabilmente nello stesso ambito famigliare. La partita avrà, sul piano emotivo, il significato di una bella esibizione ma non è colpa loro se la situazione generale del tennis femminile non ha fornito alternative al loro dominio, soprattutto su questi prati.
Le statistiche dicono che hanno vinto dieci volte ciascuna ed anche sull’erba, che dovrebbe favorire Venus, il bilancio è in parità (2 a 2). Nelle partite giocate nei tornei dello Slam Serena conduce per 6 a 5 ed è ugualmente in vantaggio come titoli (10 a 7) ma ripeto anche questo gioco statistico non è appassionante. Accontentiamoci del bel gioco, alle emozioni ci penseranno gli uomini.
Come allenamento le sorelle hanno umiliato (6-1, 6-2 ) Cara Black e Liezel Huber alle quali quelle teste dure degli organizzatori avevano assegnato la prima testa di serie.
 

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Wimbledon 2009: la finale femminile

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5 Luglio 1980

 

In una delle partite più belle della storia dello sport, Bjorn Borg conquista il quinto consecutivo titolo a Wimbledon battendo John McEnroe 1-6 7-5 6-3 6.7 8-6 in 3 ore e 53 minuti.

 

Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker

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