Wimbledon

Williams – Scontro finale 4

Quella di sabato sarà la quarta finale tutta targata Williams di Wimbledon, l'ottava in un torneo dello Slam. Ai Championships Serena conduce 2-1. Mastroluca

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VS, come Venus e Serena. Contro. Ancora. Per la quarta volta in finale a Wimbledon, l'ottava nell'atto conclusivo di uno Slam, la ventunesima in totale. E' la finale più attesa, più logica, più prevedibile. Una recita che raddoppierà la festa negli Stati Uniti per il Giorno dell'Indipendenza. Una ricorrenza che che diventa anche il Giorno della Dipendenza dei Championships dalle sorelle dominatrici del tennis femminile. Per l'ottava volta in dieci anni una di loro alzerà al cielo il Venus Rosewater Dish.

Dall'inizio del millennio, solo una volta l'atto conclusivo le ha viste spettatrici, nel 2006, quando Amelie Mauresmo sconfisse Justine Henin. Escluso il 2004, quando Serena venne sconfitta in finale da Maria Sharapova, gli altri sette titoli dei nove in palio sono rimasti in famiglia, due per Serena, cinque per Venus. Quella di sabato sarà la quattordicesima finale di uno Slam per entrambe: il record della ventisettenne Serena recita 10-3, quello di Venus 7-6, con cinque delle sei sconfitte arrivate proprio per mano della sorella, che conduce 5-2 nel conto delle finali dei major giocate tra le due “Cenerentole del ghetto nel mondo bianco del tennis”, come una volta le chiamò papà Richard. Lui, però, non ci sarà sabato a guardare le sue due figlie giocarsi il torneo in quello che è diventato a tutti gli effetti il giardino di casa Williams.

La loro è la più grande rivalità nel tennis femminile dai tempi di Martina Navratilova e Chris Evert, che hanno disputato l'una contro l'altra ben 14 finali di Slam. Sabato, se dovesse vincere Venus, diventerebbe la prima donna dopo Steffi “Miss Diritto” Graf (1991-93) a vincere tre Wimbledon di fila, e porterebbe sul 2-2 il computo delle finali “familiari” dei Championships. Venus ha anche all'attivo una serie di 35 set vinti consecutivamente sull”erba di casa sua” l'ultima a strapparle un set è stata Akiko Morigami, nel terzo turno del 2007.

Serena, che ha battuto la sorella qui nel 2002 e nel 2003 potrebbe diventare la seconda giocatrice dell'era Open a vincere Wimbledon dopo aver annullato un match point lungo il percorso (contro la Dementieva, in semifinale, con una volée che ha toccato anche il nastro aggiungendo ulteriore pathos). L'altra a riuscire nell'impresa è stata proprio Venus, che nel 2005 alzò il trofeo dopo essere stata ad un punto dalla sconfitta in semifinale contro Lindsay Davenport.

Il percorso delle due sorelle, il cui dominio non si ferma al singolare, dato che sono in finale anche nel torneo di doppio dopo aver demolito Cara Black e Leizel Huber in semifinale, non è stato però simile. Almeno per quanto riguarda le semifinali. Venus ha praticamente cancellato dal campo Dinara Safina, lasciandole solo un game. La sorella di Marat l'ha presa con filosofia, ma rimane la peggior sconfitta per una numero uno in carica, oltre che la semifinale più veloce nella storia del torneo dai tempi di Billie Jean King, che esattamente quarant'anni fa, con lo stesso punteggio, batteva l'amica Rosie Casals.

Il match è durato in tutto 51 minuti, esattamente uno di più del primo set tra Serena e Elena Dementieva. Alla russa non è bastato l'aver giocato forse il match più bello della sua carriera per evitare un'altra finale “in famiglia”. Proprio lei, l'anno scorso, suscitò l'ira di Serena e Venus per la sua definizione della finale come “matter of family”, questione di famiglia, espressione che lasciava ambigui spiragli per maligne interpretazioni di accomodamenti e spartizione dei trofei decisi in casa. Anche se bastava vedere la rabbia di Serena dopo aver perso in due set l'anno scorso per togliersi qualunque dubbio sulla veridicità dei confronti tra le due.

Elena impiangerà forse per sempre quel passante di rovescio sul 5-4 30-40 nel terzo set, servizio Serena, che l'avrebbe portata in finale. E invece la finale la guarderà da casa: Serena si è salvata ancora, ma ha avuto bisogno di 20 ace, il numero più alto registrato in un match femminile dal 2004, ovvero da quando l'IBM segnala questa statistica a Wimbledon. Senza dimenticare l'aiuto controverso dell'HawkEye, in una sorta di poetica chiusura del cerchio: sono state proprio alcune cattive chiamate contro la Williams, agli Us Open di cinque anni fa, ad avviare il percorso che ha portato all'introduzione dell'Occhio di Falco.

Serena ha già vinto Us Open e Open d'Australia; vincendo a Wimbledon avrebbe completato tre quarti di Slam nell'anno solare dalla scorsa edizione. Ha vinto cinque delle sette finali di Slam con la sorella, e l'ultimo confronto in assoluto, quest'anno a Miami. Ha vinto anche tre major in più di Venus, 10, contro i 7 della sorella maggiore e l'ha battuta due volte in finale a Wimbledon. Dire chi vincerà è però pressoché impossibile. Restano le parole di Serena che spiegano come si vive una finale così. “E' tutto quello che abbiamo sognato da bambine” ha detto in conferenza stampa. E' quello per cui abbiamo lavorato tanto. E' tutto quello che vogliamo”.

HEAD TO HEAD
SERENA vs VENUS

1998 Australian Open 64 Hard (O) V.WILLIAMS 6-7(4) 1-6
1998 Rome QF Clay (O) V.WILLIAMS 4-6 2-6
1999 Key Biscayne FR Hard (O) V.WILLIAMS 1-6 6-4 4-6
2000 Wimbledon SF Grass (O) V.WILLIAMS 2-6 6-7
2001 Indian Wells SF Hard (O) S.WILLIAMS W/O
2001 U.S. Open FR Hard (O) V.WILLIAMS 2-6 4-6
2002 Miami SF Hard (O) S.WILLIAMS 6-2 6-2
2002 French Open FR Clay (O) S.WILLIAMS 7-5 6-3
2002 Wimbledon FR Grass (O) S.WILLIAMS 7-6(4) 6-3
2002 U.S. Open FR Hard (O) S.WILLIAMS 6-4 6-3
2003 Australian Open FR Hard (O) S.WILLIAMS 7-6(4) 3-6 6-4
2003 Wimbledon FR Grass (O) S.WILLIAMS 4-6 6-4 6-2
2005 Miami QF Hard (O) V.WILLIAMS 1-6 6-7(8)
2005 U.S. Open 16 Hard (O) V.WILLIAMS 6-7(5) 2-6
2008 Bangalore SF Hard (O) S.WILLIAMS 6-3 3-6 7-6(4)
2008 Wimbledon FR Grass (O) V.WILLIAMS 5-7 4-6
2008 U.S. Open QF Hard (O) S.WILLIAMS 7-6(6) 7-6(7)
2008 WTA Tour
Championships Hard (O) V.WILLIAMS 7-5 1-6 0-6
2009 Dubai SF Hard (O) V.WILLIAMS 1-6 6-2 6-7(3)
2009 Miami SF Hard (O) S.WILLIAMS 6-4 3-6 6-3

 

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Wimbledon 2009: la finale femminile

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5 Luglio 1980

 

In una delle partite più belle della storia dello sport, Bjorn Borg conquista il quinto consecutivo titolo a Wimbledon battendo John McEnroe 1-6 7-5 6-3 6.7 8-6 in 3 ore e 53 minuti.

 

Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker

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