Un intero paese cerca di riprendersi dalla sconfitta di venerdì pensando al futuro. Anche se una categoria di inglesi sta brindando con lo spumante alla sconfitta. da Wimbledon, Enrico Riva
Sabato mattina a Londra. Una Londra sonnacchiosa, che si risveglia orfana del suo beniamino, del messia annunciato a tre colonne. Una Londra che lo schiaffo da Roddick lo ha preso in piena faccia e che per rialzarsi deve rimanere unita.
Murray che solleva il trofeo di Wimbledon era il Regno Unito tutto, stipato sul campo centrale, a celebrare un trionfo di popolo che manca da 73 anni. Un popolo che non vuole e non può biasimare sé stesso per la sconfitta. E così Andy esce pressoché indenne dalla prime pagine dei quotidiani di oggi dove ci si rammarica per il risultato ma si guarda al futuro con ottimismo.
Il Daily Express e il Sun aprono laconicamente con “Dream is over for Murray” (è finito il sogno di Murray) e “Endy Murray” mentre l’Independent rende merito a Roddick “Murray broken and beaten by Roddick’s masterclass” (Murray sconfitto dalla classe di Roddick).
Non mancano gli attestati di stima allo scozzese: “For drama the fortnight is still Murray’s in spite of defeat” (Due settimane all’insegna di Murray nonostante la sconfitta) per il Financial Times, “Oddly this defeat might make Murray easier to love” (Paradossalmente questa sconfitta può rendere Murray più simpatico) per il Daily Telegraph e “This is no time for despair: all the greatest players benefit from defeat” (Non è tempo di disperarsi, tutti i più grandi imparano dalla sconfitta) per il Times.
La rabbia c’è, inutile negarselo. Tanto vale sfogarla. Bisogna trovare però un capro espiatorio e siccome Bogdanovic non vale nemmeno la pena di scomodarlo chi paga per le malefatte di Murray? Il povero Tim. It’s just like watching Henman all over again” (è come guardare Henman una volta di più) titola l’Independent mentre il Mirror apre con “Andy Climax worse than Henman horrors as we expected Murray to win” (Il risultato di Murray peggiore degli orrori di Henamn visto che pensavamo vincesse).
Due parole, non confortanti, per Roddick in finale le spende il Daily Telegraph “American facing the nightmare scenario of defeat number 19” (L’americano davanti alla prospettiva della diciannovesima sconfitta).
In realtà in Inghilterra c’è un’intera categoria che brinda alla sconfitta di Murray: gli allibratori. William Hill ha dichiarato che la vittoria dello scozzese sarebbe costata la più alta somma di sempre per un torneo di tennis, circa 10 milioni di sterline!!
Enrico Riva
5 Luglio 1980
In una delle partite più belle della storia dello sport, Bjorn Borg conquista il quinto consecutivo titolo a Wimbledon battendo John McEnroe 1-6 7-5 6-3 6.7 8-6 in 3 ore e 53 minuti.
Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker
Il nuovo centrale come appariva durante l'incontro tra Murray e Wawrinka