Traduzione di Paolo Rogora - 4 luglio 2009
La Gran Bretagna dovrà ancora attendere a lungo per una finale maschile a Wimbledon dopo che Andy Murray ha perso in semifinale di un soffio contro Andy Roddick.
Roddick affronterà pertanto domenica in finale Roger Federer dopo la sua vittoria odierna per
6-4 4-6 7-6 (9-7) 7-6 (7-5).
Il sesto giocatore al mondo ha disputato uno dei suoi migliori match della sua carriera per prevalere dopo 3 ore e 7 minuti di gioco.
Il punto chiave è accaduto nel 3 set quando Murray era sotto per 5-2 ed ha perso solo al tie-break.
Murray inevitabilmente ha sofferto una enorme delusione per la sua prima semifinale a Wimbledon ma è stato capace di riflettere sulla straordinaria prestazione del suo avversario.
“Penso di aver giocato bene” ha detto il 22 enne in una conferenza stampa composta dopo soli pochi minuti uscita dal Campo Centrale.
“Ho fatto più vincenti di lui”, meno errori gratuiti del mio avversario, più aces, sono andato sotto solo per pochi punti qui e là.
Parlando del suo servizio, devo dire che ha servito bene, molto bene. Non c’è molto che si può fare. Non ho sicuramente giocato un brutto match”
Il servizio di Roddick è stato quasi impeccabile, l’americano ha trovato una straordinaria percentuale di punti ben il 75% sulle sue prime palle di servizio, mentre le due discese a rete cosi spesso il suo punto debole in passato ora sono divenute solide e valide.
“Ho dovuto giocare il mio miglior tennis per vincere” Roddick ha detto a BBC sport.
“Non posso non parlare bene del gioco di Andy. Ma io posso giocare a volte del buon tennis.
Non molte persone mi hanno dato molte possibilità, ma sapevo che potevo giocare al meglio avevo delle chance.
C’erano molte pressioni su di lui, e naturalmente io potevo uscire e sono riuscito ad emergere
e penso che questo aspetto mi abbia molto aiutato.
Già oggi è sicuramente un giocatore migliore di me per i risultati dello scorso anno. Oggi ho giocato solo un pochino meglio di lui.
Murray veniva da una serie di 6 vittorie a 2 negli scontri diretti con Roddick, incluso il match di 3 turno vinto contro l’americano a Wimbledon tre anni fa.
Ma Larry Stefanki, che a Novembre è diventato il coach del n.6 del mondo, aveva detto che Roddick poteva cambiare la sua tattica in semifinale e cosi è stato.
L’americano ha giocato un gioco paziente da fondo campo, moderando le sue abituali aggressioni
e cercando di spostare Murray fuori dalla sua posizione per indurlo all’errore.
Con un servizio fantastico in un clima secco, Murray è stato incapace di fare le sue celebri, potenti e aggressive risposte.
Lo scozzese forse è stato afflitto dai suoi nervi al suo debutto in una semifinale di Wimbledon, lottando con la sua prima di servizio dal principio alla fine e particolarmente durante il primo set. Tuttavia per lo scozzese si apre una grassa falla, nonostante il suo travaglio, ottiene la sua ricompensa quando va a servire per il set Roddick e fallisce per la prima volta.
Con Murray in grossi problemi, il pubblico presente avverte il momento, rumoreggia, urla in una sorta di tono disperato, come accompagnavano tutti i match disputati qui da Tim Henman.
C’era solo un ultimo magico diritto di Murray da assaporare per il pubblico prima che Roddick mettesse il sigillo sul match, con la sesta testa di serie inginocchiato come a celebrare il raggiungimento della sua prima finale di un Grande Slam dal 2006.
Clicca qui per l'articolo in inglese
4 Luglio 1981
Un 22enne John McEnroe vince il suo primo titolo a Wimbledon battendo il cinque volte campione uscente Bjorn Borg e ponendo fine alla striscia di 41 partite vinte consecutivamente dallo svedese all’All England Club.
Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker
Il nuovo centrale come appariva durante l'incontro tra Murray e Wawrinka