Pochi fattori potrebbero intervenire a rovesciare il pronostico che vede Federer nettamente favorito. Possono 18 precedenti vittorie a 2 essere bilanciate dalla pressione che è su Roger?
Rino Tommasi
WIMBLEDON - Assorbita dal pubblico ed onestamente anche dalla critica neutrale la delusione per non avere avuto la finale migliore o comunque quella più interessante, bisogna naturalmente parlare di quella che la regia del campo, molto diversa da quella teatrale o cinematografica, ci proporrà oggi.
A leggere le statistiche che ci ricordano come Roger Federer abbia battuto Andy Roddick 18 volte in venti incontri non ci dovrebbero essere incertezze, che del resto i bookmakers fedelmente rappresentano con quote che raramente sono state così squilibrate da quando, nel 1983, John McEnroe ha incontrato in finale il neo-zelandese Chris Lewis liquidandolo con un periodico 6-2.
Chi vuole giocare 10 sterline su Federer vincitore dell’incontro guadagna una sterlina, se lo gioca vincitore in tre set incassa una sterlina e 60 centesimi, se le gioca vincitore in 4 set incassa tre sterline e mezzo, una vittoria dello svizzero in cinque set viene pagata 7 e 50.
Per chi volesse tentare di arricchirsi tentando le sorte su Roddick in cambio delle solite 10 sterline ne incasserebbe 70 per la semplice vittoria, 230 per una vittoria dell’outsider in tre set, 150 per una vittoria di Roddick in 4 o cinque set.
Poiché i bookmakers non sono un’associazione benefica, queste quote sono ovviamente molto prudenti e probabilmente esagerate, anche se suggerite dallo studio dei precedenti. Nella serie delle 20 sfide (la prima si è giocata a Basilea nel 2001) le due sole vittorie di Roddick si sono verificate nel quinto e nel diciassettesimo confronto diretto, entrambe sul cemento.
Sull’erba hanno giocato solo qui a Wimbledon, una volta in semifinale, due volte in finale con un bilancio di 9 set a uno a favore di Federer. Il campione svizzero ha vinto le uniche due partite giocate sul sintetico. Sulla terra invece si sono curiosamente incontrati una sola volta, a Madrid due mesi fa dove Federer vinse in tre set.
La considerazione più banale che si può fare, se si vogliono concedere a Roddick alcune probabilità di rovesciare il pronostico, è che Federer va in campo obbligato a vincere ma Roger ha già dimostrato più volte nella sua carriera e recentemente al Roland Garros, di essere in grado di reggere benissimo il ruolo del favorito.
Tecnicamente rispetto alla storia della loro rivalità Roddick ha presentato qui, soprattutto nella semifinale con Murray, notevoli progressi nel suo colpo tradizionalmente più debole, il rovescio.
Riassumendo sarei sorpreso se Federer non vincesse ma alle quote offerte dai bookmakers, se proprio volessi buttare dieci sterline le giocherei su Roddick.
5 Luglio 1980
In una delle partite più belle della storia dello sport, Bjorn Borg conquista il quinto consecutivo titolo a Wimbledon battendo John McEnroe 1-6 7-5 6-3 6.7 8-6 in 3 ore e 53 minuti.
Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker
Il nuovo centrale come appariva durante l'incontro tra Murray e Wawrinka