Roger Federer si riprende il trono del circuito maschile. Haas di nuovo tra i primi venti. Grande balzo in avanti di Starace. Crollo di Bolelli e Fognini. Safina ancora numero 1, ma senza slam. Schiavone rientra tra le prime 30. Daniele Vitelli
Classifica Maschile
Era il 18 agosto del 2008. Quel giorno ebbe fine il più grande dominio della storia del tennis Open. Rafael Nadal, dopo aver conquistato l’accoppiata Roland Garros – Wimbledon, scalzava Roger Federer dal primo posto del ranking, posizione che lo svizzero aveva occupato ininterrottamente per 237 settimane consecutive. Fino al maggio di quest’anno un cambio in vetta era sembrato a tutti impossibile. Rafael Nadal stava avendo un ruolino di marcia impressionante. Aveva cominciato l’anno con la vittoria agli Australian Open, in finale proprio su Federer, e proseguito portando a casa i titoli di Indian Wells, Montecarlo, Barcellona e Roma. Il vantaggio dello spagnolo sullo svizzero ammontava ad oltre 5000 punti nelle classifiche dell’11 maggio, cioè meno di due mesi fa. A quel punto la svolta inaspettata: Nadal sconfitto negli ottavi del Roland Garros e poi costretto al ritiro prima di Wimbledon, per il riacutizzarsi dei soliti problemi al ginocchio. Roger Federer non si è fatto attendere e, con la stessa accoppiata messa a segno lo scorso anno dal suo eterno rivale, si è ripreso la prima posizione in classifica. Sarà questa la 238ma settimana da numero 1 del campione elvetico. La caccia al record di settimane al numero 1, che è di 286 ed appartiene a Pete Sampras, come quello appena battuto sul numero di titoli dello Slam, è aperta. Allo svizzero, quarto in questo speciale ranking “all time” mancano 30 settimane per scavalcare Jimmy Connors, 32 per scavalcare Ivan Lendl e 48, appunto, per raggiungere la vetta.
A parte l’avvicendamento in testa, il resto dei top ten non ha subito ulteriori scossoni. Il finalista di Wimbledon, Andy Roddick, resta al sesto posto, ma ora è molto più vicino al quinto, l’argentino Juan Martin Del Potro, che lo supera di soli 265 punti. Perde una posizione Fernando Verdasco, ora nono, a favore di Jo-Wilfried Tsonga.
Grazie alla semifinale sull’erba londinese, ritorna tra i primi venti giocatori del mondo il tedesco Tommy Haas, che guadagna 15 posizioni, ed ora è 19°.
Crollo verticale in classifica per i due semifinalisti di Wimbledon dello scorso anno, che non hanno confermato lo stesso risultato nella edizione appena messa in archivio. Marat Safin perde 36 posti e si trova ora 60°, mentre Rainer Shuettler cede 53 posizioni, scendendo fino all’82ma.
Qualche spostamento significativo anche per i tennisti italiani presenti nel ranking mondiale. Mentre resta stabile Andreas Seppi, che ha perso una buona occasione per andare oltre il terzo turno a Wimbledon, alle sue spalle si mette in evidenza Potito Starace, che, uscito vincitore dal Challenger di Torino, guadagna 24 posti ed ora è 56°. Molto male invece Simone Bolelli e Fabio Fognini, che scendono di 11 e 14 posizioni e sono 74° e 80° rispettivamente. Fuori dai primi 100, bella settimana per Paolo Lorenzi, che con la seconda vittoria consecutiva in un challenger, stavolta a Rijeka, scala 54 posti della classifica internazionale ed è ora 150°.
Statistiche
Una delle sorprese di questo Roland Garros è stato trovare di nuovo Juan Carlos Ferrero nei quarti di Wimbledon, dopo quelli giocati e persi nel 2007, contro Roger Federer. Lo spagnolo ha giocato un buonissimo torneo e la classifica lo premia con un miglioramento di 33 posti, fino al numero 37.
I quarti di Wimbledon non riconfermati quest’anno costano ad Arnaud Clement ben 75 posizioni ed un posto tra i primi 100 tennisti del mondo. Il francese precipita fino al 128° gradino del ranking.
Classifica Femminile
La classifica femminile sta vivendo un momento di scarsa popolarità e credibilità. In molti nell’ambiente del tennis, a cominciare da alcune tenniste, pongono il problema di una graduatoria che non sarebbe capace di indicare la più forte tennista del pianeta. Dallo scorso anno, dopo il ritiro di Justine Henin, l’ultima vera dominatrice del circuito, ben quattro giocatrici si sono alternate sul trono mondiale. Nessuna di queste, è sembrata avere la possibilità di durare a lungo. Da Maria Sharapova ed Ana Ivanovic, fino a Jelena Jankovic e Dinara Safina, passando per Serena Williams, queste sono le giocatrici che si sono avvicendate alla posizione numero uno della lista settimanale della Wta. Tra di loro soprattutto il primato della Jankovic, prima, e della Safina, poi, sono stati molto contestati, perché raggiunti senza vincere uno slam e senza una reale supremazia nel circuito. Ma è davvero un problema della classifica?
Per come è strutturato, il ranking mondiale costringe le giocatrici a giocare molto, per conquistare il maggior numero di punti possibile e per garantire la partecipazione delle più forti anche nei piccoli eventi. Per ottenere questo scopo le atlete sono costrette ad una programmazione molto fitta e, di conseguenza, essere al massimo per tutta la stagione è difficile, se non impossibile. Aggiungiamo a questo il livellamento verso l’alto del circuito e si capisce come sia sempre più difficile trovare una numero 1 stabile.
Le giocatrici sono, così, costrette a fare una scelta, o puntare sui grandi eventi, per cercare di vincerli, o continuare a partecipare a tutti i tornei del circuito, rischiando qualche sconfitta, ma ottenendo il maggior numero di punti possibile. La prima opzione è quella della numero 2 del mondo, Serena Williams, che è la detentrice di tre degli ultimi quattro tornei dello slam giocati. Questi tre titoli sono anche gli unici tornei vinti dall’americana, che, fuori dagli Slam ha come migliore risultato, dalla fine di Wimbledon dello scorso anno, la finale di Miami 2009.. A fare da contrappeso, però, le tre sconfitte al primo turno subite consecutivamente tra Marbella e Madrid nella primavera di quest'anno. La giocatrice statunitense ha raccolto 6500 dei suoi 8758 punti nei tornei dello slam. Si può essere numero 1 giocando così poco?
La seconda possibilità è quella messa in pratica dalla attuale numero 1 Dinara Safina. La russa ha dimostrato una grande continuità, ma non ha raccolto nessuna vittoria nei magnifici quattro. Da Wimbledon 2008 per lei cinque tornei vinti e tre finali nel circuito Wta, che si sommano alle due finali e due semifinali raggiunte negli ultimi quattro slam. La Safina, a differenza della Williams, ha raccolto solo 4600 punti dei suoi 10521 nei tornei dello Slam. Si può essere numero 1 senza vincere un major?
Con la top ten invariata, gli spostamenti più evidenti sono quelli di Sabine Lisicki e Francesca Schiavone, entrambe nei quarti ai Championships. Per loro 15 posizioni in più ed un posto nelle prime 30, il 26° per la tedesca, il 28° per l’italiana.
Perde, invece, 8 posti la semifinalista dello scorsa edizione di Wimbledon, la cinese Jie Zheng, che ora è 24ma.
Oltre alla già citata Schiavone, sono da segnalare gli spostamenti di Roberta Vinci, che guadagna 5 posti ed è 48ma e di Mara Santangelo, che perde ben 25 posti e crolla alla 136.
Statistiche
La grande sorpresa del terzo slam della stagione è la diciassettenne americana Melanie Oudin, che, grazie agli ottavi raggiunti a Londra, sconfiggendo tra le altre Jelena Jankovic, entra tra le prime 100, al numero 70, con un balzo di 54 posizioni.
Continua, invece, il momento nerissimo di una ex top ten, la ceca Nicole Vaidisova. L’uscita dei punti dei quarti raggiunti a Wimbledon lo scorso anno la fa crollare in classifica di ben 76 posti, fino alla 143ma posizione del ranking mondiale.
Classifiche (6 Luglio 2009)
Classifiche Maschili
Top 50
1 Federer, Roger (SUI) 11.220
2 Nadal, Rafael (ESP) 10.735
3 Murray, Andy (GBR) 9.450
4 Djokovic, Novak (SRB) 8.150
5 Del Potro, Juan Martin (ARG) 5.705
6 Roddick, Andy (USA) 5.440
7 Simon, Gilles (FRA) 4.000
8 Tsonga, Jo-Wilfried (FRA) 3.600
9 Verdasco, Fernando (ESP) 3.500
10 Gonzalez, Fernando (CHI) 3.185
11 Davydenko, Nikolay (RUS) 2.935
12 Soderling, Robin (SWE) 2.935
13 Monfils, Gael (FRA) 2.610
14 Robredo, Tommy (ESP) 2.600
15 Cilic, Marin (CRO) 2.500
16 Nalbandian, David (ARG) 2.375
17 Blake, James (USA) 2.280
18 Wawrinka, Stanislas (SUI) 2.075
19 Haas, Tommy (GER) 1.975
20 Berdych, Tomas (CZE) 1.940
21 Stepanek, Radek (CZE) 1.920
22 Ferrer, David (ESP) 1.840
23 Fish, Mardy (USA) 1.815
24 Andreev, Igor (RUS) 1.810
25 Tursunov, Dmitry (RUS) 1.760
26 Hanescu, Victor (ROU) 1.671
27 Karlovic, Ivo (CRO) 1.645
28 Gasquet, Richard (FRA) 1.625
29 Kohlschreiber, Philipp (GER) 1.620
30 Melzer, Jurgen (AUT) 1.580
31 Troicki, Viktor (SRB) 1.567
32 Montanes, Albert (ESP) 1.444
33 Sela, Dudi (ISR) 1.332
34 Santoro, Fabrice (FRA) 1.320
35 Kunitsyn, Igor (RUS) 1.271
36 Acasuso, Jose (ARG) 1.195
37 Ferrero, Juan Carlos (ESP) 1.184
38 Kiefer, Nicolas (GER) 1.175
39 Querrey, Sam (USA) 1.175
40 Lopez, Feliciano (ESP) 1.175
41 Mathieu, Paul-Henri (FRA) 1.175
42 Almagro, Nicolas (ESP) 1.135
43 Chardy, Jeremy (FRA) 1.127
44 Hewitt, Lleyton (AUS) 1.100
45 Garcia-Lopez, Guillermo (ESP) 1.081
46 Becker, Benjamin (GER) 1.073
47 Zverev, Mischa (GER) 1.065
48 Petzschner, Philipp (GER) 1.035
49 Seppi, Andreas (ITA) 1.030
50 Vassallo Arguello, Martin (ARG) 1.011
Primi 10 Italiani
49 Andreas Seppi 1.030
56 Potito Starace 955
74 Simone Bolelli 846
80 Fabio Fognini 810
103 Flavio Cipolla 697
138 Filippo Volandri 520
150 Paolo Lorenzi 475
155 Tomas Tenconi 463
162 Alessio Di Mauro 442
165 Marco Crugnola 438
Classifiche Femminile
Top 50
1 Safina, Dinara RUS 10521
2 Williams, Serena USA 8758
3 Williams, Venus USA 6617
4 Dementieva, Elena RUS 6591
5 Kuznetsova, Svetlana RUS 6071
6 Jankovic, Jelena SRB 5980
7 Zvonareva, Vera RUS 5400
8 Azarenka, Victoria BLR 5066
9 Wozniacki, Caroline DEN 4780
10 Petrova, Nadia RUS 3300
11 Ivanovic, Ana SRB 3272
12 Cibulkova, Dominika SVK 3221
13 Bartoli, Marion FRA 3215
14 Radwanska, Agnieszka POL 2981
15 Pennetta, Flavia ITA 2900
16 Mauresmo, Amelie FRA 2639
17 Razzano, Virginie FRA 2365
18 Li, Na CHN 2342
19 Stosur, Samantha AUS 2252
20 Medina Garrigues, Anabel ESP 2180
21 Schnyder, Patty SUI 2113
22 Wozniak, Aleksandra CAN 1999
23 Cornet, Alize FRA 1961
24 Zheng, Jie CHN 1861
25 Kanepi, Kaia EST 1861
26 Lisicki, Sabine GER 1842
27 Hantuchova, Daniela SVK 1799
28 Schiavone, Francesca ITA 1711
29 Cirstea, Sorana ROU 1698
30 Bammer, Sybille AUT 1660
31 Benesova, Iveta CZE 1606
32 Suarez Navarro, Carla ESP 1584
33 Pavlyuchenkova, Anastasia RUS 1566
34 Vesnina, Elena RUS 1559
35 Kleybanova, Alisa RUS 1485
36 Bondarenko, Alona UKR 1476
37 Szavay, Agnes HUN 1474
38 Errani, Sara ITA 1470
39 Peng, Shuai CHN 1421
40 Chakvetadze, Anna RUS 1406
41 Makarova, Ekaterina RUS 1391
42 Rezai, Aravane FRA 1367
43 Sugiyama, Ai JPN 1356
44 Srebotnik, Katarina SLO 1322
45 Dulko, Gisela ARG 1299
46 Rybarikova, Magdalena SVK 1290
47 Safarova, Lucie CZE 1285
48 Vinci, Roberta ITA 1284
49 Dushevina, Vera RUS 1259
50 Groenefeld, Anna-lena GER 1170
Prime 10 Italiane
15 Flavia Pennetta 2.900
28 Francesca Schiavone 1.711
38 Sara Errani 1.470
48 Roberta Vinci 1.284
66 Tathiana Garbin 937
99 Maria Elena Camerin 660
104 Alberta Brianti 616
136 Mara Santangelo 471
147 Corinna Dentoni 448
162 Karin Knapp 377
Daniele Vitelli
5 Luglio 1980
In una delle partite più belle della storia dello sport, Bjorn Borg conquista il quinto consecutivo titolo a Wimbledon battendo John McEnroe 1-6 7-5 6-3 6.7 8-6 in 3 ore e 53 minuti.
Tratto da: On This Day in Tennis History di Randy Walker
Il nuovo centrale come appariva durante l'incontro tra Murray e Wawrinka