Federer mai sazio

Vincere 19 slam? Possibile

All’indomani del successo su Roddick, lo svizzero guarda con ottimismo al futuro. Non gli bastano 15 slam e minaccia: “Sono tornato quello di una volta” Chi può scalfire questa sua serenità? A quanti slam potrà arrivare? Giorgio Spalluto

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Dopo la semifinale vinta contro Haas, Roger aveva detto: “Ci sono molti altri record che la gente non conosce, fino a quando qualcuno non li raggiunge”. Adesso, dopo aver dormito appena 2 ore, lo svizzero esplicita meglio il concetto: "Arrivare a 18 o 19 slam mi sembra decisamente possibile. Ho raggiunto 16 delle ultime 17 finali, quindi posso sicuramente provarci nei prossimi anni". Insomma, come era scritto sulla maglietta celebrativa: "There is no finish line.”, ossia “Non è ancora finita” una vera e propria minaccia per i suoi avversari.
Quanto sono lontane le lacrime di Melbourne, le paure di non poter tornare a dominare come un tempo. Adesso che non ha più nulla da dimostrare, Roger si gode lo status di leggenda, anzi di icona, come lo definito domenica Pete Sampras, l'uomo cancellato dal libro dei record proprio dallo svizzero, che lunedi ha dichiarato di non vedere l’ora di aggiungere ancora più peso alla sua già scricchiolante bacheca con i trofei .

"Sono ancora giovane tennisticamente parlando. Solo dopo i 30 comincia il conto alla rovescia degli anni che ti rimangono ... ...Pete diceva sempre: uno slam all’anno è un buon anno. Io credo davvero di avere la possibilità di vincere in tutti e quattro i major. Questo è ciò che mi rende ancora più ottimista sulla possibilità di vincerne altri."
Insomma, il suo ragionamento è abbastanza semplice. Se l’anno in cui ha fatto peggio (2008), anche perché non era al 100% fisicamente, ha vinto uno slam, centrando 3 finali e una semifinale, perché non dovrebbe continuare a vincere adesso che sembra aver risolto tutti i suoi problemi? Ora che a Parigi ha vinto pure l’ultimo slam che gli mancava, può giocare più tranquillo, come lui stesso ha ribadito più volte.
Il segreto del suo successo? "Non ho più dolore alla schiena", dice ridendo lo svizzero.
"Il mio servizio qualche volta calava, nei momenti importanti, perché non mi sentivo a posto fisicamente. Adesso mi sento molto meglio, posso giocare nel modo in cui mi piace giocare normalmente. So che nei momenti importanti prenderò le decisioni giuste sia in attacco che in difesa"

Insomma, chiosa Roger: "Ora mi sento di nuovo quello di un tempo".
Non può mancare un pensiero a Pete che si è sciroppato 11 ore di aereo per assistere alla sua impresa. Sampras aveva impiegato 12 anni per riempire la sua bacheca, Federer è arrivato a 15 slam in soli sei anni. Quando Sampras superò a Wimbledon, nel 2000, il record di 12 slam, detenuto da Roy Emerson, e poi portato a 14 agli US Open del 2002, tutti credevano che tale primato sarebbe rimasto a lungo e, quantomeno, non potesse essere battuto così velocemente e dopo così poco tempo.

"Essere arrivato a raggiungere il numero di major si Pete, è stato importante, forse più che battere il suo record. Anzi, quasi un po’ mi dispiace se devo essere onesto. Ancora non posso credere di aver vinto più slam di Pete che è un mio idolo”. Difficile credere a quello che ha fatto Roger in così poco tempo. E’ ancora più incredibile pensare fin dove potrà estendersi la sua striscia di successi.
Intanto il 6 luglio 2009 è la data che segna il suo ritorno in vetta al ranking per quella che è la 238° settimana da numero 1. Nel mirino le 286 settimane in cima alle classifiche del solito Sampras, che forse sarà costretto a scomodarsi di nuovo, magari tra poco meno di 12 mesi, per applaudire un’altra impresa del suo successore.
 

Giorgio Spalluto

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